giovedì 20 aprile 2017

Un nuovo minerale nei più antichi meteoriti

E' chiamato rubinite, si è formato vicino al Sole neonato

Identificato un nuovo minerale nei più antichi meteoriti del Sistema Solare. Chiamato rubinite in onore del pioniere della cosmochimica Alan Rubin, è stato riconosciuto ufficialmente dall'Associazione Mineralogica Internazionale. E’ stato scoperto in due meteoriti, caduti in Italia e in Messico, a Vigarano Pieve, vicino Ferrara, e a Pueblito de Allende, che appartengono alla rarissima classe delle condriti carbonacee, considerate autentici fossili del Sistema Solare.

Il minerale, descritto sul Mineralogical Magazine, contiene elevate quantità di titanio ed è stato individuato in modo indipendente da Chi Ma, del California Institute of Technology (Caltech), e da Takashi Yoshizaki, dall'università di Tohoku. I ricercatori hanno identificato nei due meteoriti minuscoli grani di rubinite, del diametro inferiore a 10 milionesimi di metro. In particolare i grani, delle dimensioni massime di un centimetro, si trovano all'interno di rocce ricche di calcio e alluminio. 

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mercoledì 19 aprile 2017

Scoperto il 'fratello' della Terra più ospitale per la vita

Ha un clima temperato, distante 39 anni luce

E' roccioso e si trova alla giusta distanza dalla sua stella per avere un clima temperato e, soprattutto, per essere il pianeta con le maggiori probabilità di ospitare la vita tra quelli finora noti. Dopo la scoperta del sistema planetario della stella Trappist-1, il nuovo pianeta, chiamato LHS 1140b, riaccende l'entusiasmo sulla possibilità di individuare dei 'fratelli della Terra'. Descritto sulla rivista Nature, il pianeta è un po' più grande del nostro, si trova a 39 anni luce ed è stato scoperto dal gruppo del Centro americano Harvard-Smithsonian per l'astrofisica guidato da Jason Dittmann.

La caratteristica che rende LHS 1140b il più affascinante dei pianeti alieni scoperti finora è la posizione che occupa vicino alla sua stella, chiamata LHS 1140. Quest'ultima è un po' più piccola e fredda rispetto al nostro Sole e il pianeta si trova nel bel mezzo della cosiddetta zona abitabile, cioè la regione che consente l'esistenza dell'acqua allo stato liquido. ''E' il pianeta extrasolare più emozionante che abbia visto negli ultimi dieci anni'', ha osservato Dittmann. ''Difficilmente - ha aggiunto - si poteva sperare in un obiettivo migliore per cercare prove di vita oltre la Terra''.

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venerdì 14 aprile 2017

Possibile la vita nell'oceano di una luna di Saturno

Nascosto sotto i ghiacci di Encelado

Una delle lune di Saturno, Encelado, potrebbe avere condizioni capaci di favorire la vita nell'oceano di acqua liquida nascosto sotto i suoi ghiacci. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science e presentata dalla Nasa in una conferenza stampa, si basa sui dati raccolti dalla sonda Cassini, delle agenzie spaziali di Usa (Nasa), Europa (Esa) e Italia (Asi). La ricerca è coordinata da Junter Waite, del Southwest Research Institute.

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lunedì 10 aprile 2017

Congiunzione Luna, Giove e Spica

La Luna Piena e Giove (mag. –2,5) saranno protagonisti di quella che può essere a tutti gli effetti considerata la congiunzione del mese: i due astri saranno visibili a una ventina di gradi sull’orizzonte est-sudest separati poco meno di 2°.  Un po’ più in basso, a circa 7° da Giove, sarà ben osservabile anche Spica (alfa Virginis, mag. +1,0). 


La Luna Piena e Giove (mag. –2,5) saranno protagonisti di quella che può essere a tutti gli effetti considerata la congiunzione del mese: i due astri saranno visibili a una ventina di gradi sull’orizzonte est-sudest separati poco meno di 2°.  Un po’ più in basso, a circa 7° da Giove, sarà ben osservabile anche Spica (alfa Virginis, mag. +1,0).

La bassa altezza sull’orizzonte dei tre astri permetterà riprese a grande campo, in cui potrebbero essere inseriti elementi paesaggistici.

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venerdì 7 aprile 2017

Appuntamento con il super Giove, più luminoso e vicino

Perfettamente allineato con la Terra e il Sole

Appuntamento con il super Giove: il gigante del Sistema Solare ha raggiunto la minima distanza dalla Terra ed è perfettamente allineato tra il nostro pianeta e il Sole, si trova cioè in opposizione. Questo vuol dire che il pianeta appare più luminoso che in qualsiasi altro momento dell'anno, ben visibile per tutta la notte. Per gli astronomi è l'occasione per osservarlo in dettaglio, mentre il telescopio spaziale Hubble ha già inviato a Terra bellissime immagini.

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Un faro nella notte

 

 



martedì 4 aprile 2017

Un asteroide 'sfiora' la Terra a soli 16.000 chilometri

E' uno dei 10 passaggi più ravvicinati di sempre

E' previsto alle 12,31 italiane il saluto da record dell'asteroide 2017 GM, che 'sfiorerà' la Terra alla distanza inferiore a 16.000 chilometri, in uno dei passaggi più ravvicinati mai registrati. L'asteroide, che ha un diametro di quattro metri, è stato scoperto ieri dal programma Mount Lemmon Survey, dell'università dell'Arizona.

"E' bene precisare che non ci sono rischi d'impatto perché sappiamo che la distanza, per quanto ravvicinata, lo manterrà al di sopra della superficie terrestre", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e che lo ha appena fotografato grazie alla collaborazione con il Tenagra Obervatory.

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domenica 2 aprile 2017

Primo aprile con la cometa verde

Visibile per tutta la notte, fino al 7 aprile

Primo aprile con la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak, che saluta la Terra in un incontro ravvicinato, alla distanza di 21 milioni di chilometri. E' il momento giusto per puntare binocoli e  telescopi verso questa scintillante cometa dal suggestivo colore verde e visibile nell'intero emisfero Nord, prima che prosegua il suo viaggio verso il Sole, che il 12 aprile la porterà alla distanza di circa 160 milioni di chilometri dalla nostra stella.

"La cometa appare di un colore verde brillante, quasi fluorescente, perché contiene molecole di carbonio che producono questo effetto quando sono illuminate dal Sole nel vuoto dello spazio", ha osservato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

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domenica 26 marzo 2017

Buco nero 'senza fissa dimora', in fuga dalla sua galassia

'Sfrattato' dalle onde gravitazionali

Un buco nero 'senza fissa dimora' e dalla massa di un miliardo di volte superiore a quella del Sole si sta dirigendo verso la Via Lattea, dopo essere stato spinto fuori dalla sua galassia. Nessuna catastrofe stellare in vista, comunque: il buco nero si trova a oltre 8 miliardi di anni luce dalla Terra e viaggia a meno dell'1% della velocità della luce. La scoperta si deve al gruppo internazionale di astronomi guidato dall'italiano Marco Chiaberge, dello Space Telescope Science Institute (STScI) e della Johns Hopkins University di Baltimora (Maryland - Usa), e del quale fa parte Alessandro Capetti, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). 

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sabato 25 marzo 2017

Passeggiata spaziale in vista dei futuri equipaggi commerciali

Al via una 'staffetta' di passeggiate spaziali destinate a predisporre la Stazione Spaziale per gli attracchi delle future capsule con equipaggi umani realizzate dai privati per conto della Nasa. Sono 'uscite' che l'agenzia spaziale americana ha previsto per oggi, per il 30 marzo e per il 6 aprile.

A rompere il ghiaccio sono l'astronauta francese Thomas Pesquet, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che affronta la sua seconda passeggiata spaziale con il collega americano Shane Kimbrough, comandante dell'Expedition 50. L'apertura del portello è prevista per le 13,00. La durata prevista per la passeggiata spaziale è di sette ore, durante le quali i due astronauti, con l'aiuto del braccio robotico, devono scollegare il dispositivo alla base del nuovo sistema di attracco, l'interfaccia pressurizzata Pma 3 (Pressurized Mating Adapter-3), dal modulo Tranquility, al quale era stato agganciato provvisoriamente, al modulo Harmony.

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mercoledì 22 marzo 2017

La Terra salutata da 5 asteroidi in 3 giorni

Scoperti nell'arco di 24 ore, tre all'interno dell'orbita lunare

 

Ben 5 asteroidi hanno salutato la Terra nell'arco di tre giorni, dal 19 al 21 marzo, e tre di essi lo hanno fatto con passaggi 'ravvicinati' avvenuti all'interno dell'orbita lunare. Tutti, inoltre, sono stati scoperti nell'arco di 24 ore.

Dei tre asteroidi segnalati il 20 marzo, due sono passati il 19 e il 20, mentre il terzo si è avvicinato alla Terra alle 16:04 del 21 marzo. Altri due sono stati scoperti nella stessa giornata, ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtuale Telescope.

Gli asteroidi sono scoperti a ridosso del loro passaggio dal programma Mount Lemmon Survey, gestito dall'università dell'Arizona. 

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giovedì 9 marzo 2017

Marte, uno scudo magnetico per renderlo abitabile

In vista delle future colonie umane 

Uno scudo magnetico tra Marte e il Sole permetterebbe al pianeta rosso di tornare ad avere un' atmosfera e di essere abitabile in vista di future colonie umane. E' fra le proposte più ambiziose presentate nel convegno della Nasa sulle prospettive delle Science planetarie per il 2050. L'idea, del gruppo dell'agenzia spaziale americana coordinato da Jim Green, è di realizzare una barriera magnetica tra il pianeta rosso e il Sole, che blocchi il vento solare e favorisca lo sviluppo di un campo magnetico artificiale al fine di creare le condizioni per il ripristino dell'atmosfera.

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giovedì 2 marzo 2017

Il Sole a colori nelle prime foto del satellite Geos 16

Per studiare il meteo solare e quello terrestre

Il Sole si mostra a colori con le prime foto scattate dal satellite americano Geos 16, ideato per studiare il meteo terrestre e quello spaziale. Il satellite dell'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa) ha acceso il suo 'occhio' capace di vedere 6 differenti frequenze di raggi ultravioletti evidenziando anche la presenza di un grande 'buco' nella parte più esterna della nostra stella.

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