domenica 25 giugno 2017

Occhi su Saturno per tutta l'estate

La manifestazione dedicata al pianeta degli anelli durerà da giugno a settembre

Occhi e telescopi puntati sul pianeta degli anelli per tutta l'estate. La manifestazione 'Occhi su Saturno', giunta alla sesta edizione, quest'anno durerà da giugno a settembre, con oltre 100 eventi in tutta Italia tra serate di osservazione, conferenze e mostre.

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Stellaria di Perinaldo (Imperia) quest'anno prevede eventi fino al 15 settembre, per celebrare anche la conclusione della missione Cassini, che sta esplorando il pianeta dal 2004. Come nelle precedenti edizioni è in programma, inoltre, una serata speciale, il 1 luglio, con eventi organizzati in contemporanea su tutta la penisola. ''Quest'anno abbiamo voluto 'allargare' la manifestazione per seguire la conclusione della missione Cassini e 'puntare gli occhi' anche sulla discesa della sonda nell'atmosfera del pianeta'' ha osservato l'ideatore dell'iniziativa Nicolò Conte, presidente dell'associazione Stellaria. 

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sabato 17 giugno 2017

Tris di stelle cadenti: sarà una vera e propria pioggia di meteore

Alla vigilia dell'estate il cielo ci regala una ricca pioggia di meteore. Diversi sciami di stelle cadenti potranno essere avvistati nel corso di queste notti. Ecco dove guardare per cercare di individuarle con più facilità.
Liridi e xi Draconidi

Spiega l'Uai che le regioni del cielo da tenere sott'occhio sono quelle della costellazione del Dragone e della costellazione della Lira. Qui infatti saranno presenti due radianti distanti quello delle Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e quello delle xi Draconidi, che negli ultimi anni ha mostrato degli improvvisi exploit di meteore.

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mercoledì 14 giugno 2017

Generazione Marte: i dodici uomini e donne che sognano il viaggio più lungo

Piloti, ingegneri, scienziati e militari Ecco gli aspiranti astronauti scelti dalla Nasa fra oltre 18mila candidati. Insieme formano già una squadra pronta ad affrontare qualsiasi situazione di pericolo


ROMA -  Immaginiamo un equipaggio pronto a partire per Marte. A bordo della capsula Orion della Nasa ci sono Jonny, ex Navy Seal specializzato in medicina d’emergenza, Jasmin, ex marine, Francisco, chirurgo pilota di elicotteri da combattimento, Jessica una geologa esperta del pianeta rosso e Zena una biologa esperta in microrganismi in ambienti estremi. Sembra un team, multietnico, di supereroi. Invece sono persone in carne e ossa e forse tra loro c’è già l’uomo, o la donna, che lascerà la prima impronta sul suolo polveroso di Marte.

La Nasa ha presentato al mondo la nuova classe di candidati a volare nello spazio. Sono 12, hanno tra i 29 e i 42 anni, un gruppo di piloti, ingegneri, scienziati: e tutti quanti sono almeno due di queste cose insieme. La selezione è stata severissima, i candidati erano più di 18.300 e solo loro, alla fine, ce l’hanno fatta.


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venerdì 9 giugno 2017

Arriva la Luna rosa, in compagnia di Saturno

Lo è solo di nome, è la Luna piena più piccola del 2017

Arriva la notte della 'luna rosa'. Oggi il nostro cielo sarà illuminato da quella che i nativi americani chiamavano 'Strawberry Moon', luna fragola, perché in Nordamerica, in questo periodo c'è la raccolta delle fragole. Ma di rosa avrà solo di nome. La Luna stasera raggiungerà la fase di plenilunio. Sarà l'ultima luna piena di primavera, che darà il benvenuto all'estate. E sarà anche la luna più piccola del 2017 perchè raggiunge la distanza massima dalla Terra.

Ma ovviamente non sarà veramente rosa, spiega l'astrofisico Paolo Colona, dell'Accademia delle Stelle. "Il nome 'Luna rosa' deriva dalla tradizione dei nativi nordamericani, che avevano un calendario lunare, dove ogni luna aveva un nome. Il colore rosa non ha nulla di astronomico". E non c'entra nulla, prosegue "neanche con lo Scattering di Rayleigh, per il quale l'atmosfera terrestre agisce diversamente sulla luce in base ai colori, diffondendo il blu e facendo passare il rosso. Fenomeno che vediamo ripetersi ad ogni tramonto ed è responsabile del colore azzurro del cielo diurno".

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martedì 6 giugno 2017

Il più rovente dei pianeti

Si chiama Kelt-9b, un inferno con una temperatura di oltre 4.000 gradi 

 

Con i suoi 4.326,85 gradi, Kelt-9b è il più rovente dei pianeti. Distante 650 anni luce, è un gigante dalla massa quasi tripla rispetto a quella di Giove, che gira intorno alla sua stella in un giorno e mezzo. Ragion per cui la sua temperatura è tanto alta da superare quella di alcune stelle. Lo descrivono sulla rivista Nature gli astronomi dell'Ohio State University, guidati da Scott Gaudi. Alla ricerca ha collaborato anche l'Italia con il gruppo di Valerio Bozza dell'Università di Salerno.

Kelt-9b, che si trova nella costellazione del Cigno, è molto più caldo di molte stelle la sua temperatura è appena 926 gradi più bassa rispetto a quella del nostro Sole. Le radiazioni ultraviolette della sua stella, chiamata Kelt-9, sono così violente che il pianeta potrebbe evaporare, producendo una coda di gas simile a quella di una cometa.

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mercoledì 31 maggio 2017

A tu per tu con i telescopi più grandi del mondo

Nel deserto di Atacama, in cerca della vita tra le stelle

Si trovano sulle Ande cilene, nel deserto di Atacama, i telescopi più grandi del mondo, quasi tutti costruitidall'Osservatorio Europeo Australe (Eso) e ai quali si devono scoperte che hanno fatto la storia dell’astronomia. La più recente è quella dei sette pianeti rocciosi che ruotano intorno alla stella Trappist-1 e che hanno acceso la fantasia sulla possibilità di trovare mondi alieni che potrebbero ospitare la vita. A dare il nome alla stella è Trappist, uno dei telescopi costruiti a La Silla, dove a partire dagli anni ’80 sono stati costruiti i primi ‘occhi’ giganti puntati sulle stelle. Visitarli significa ripercorrere la storia dei telescopi e dell'astronomia degli ultimi 30 anni.

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lunedì 15 maggio 2017

Una supernova nella 'galassia dei fuochi d'artificio'

Scoperta da un astrofilo americano e confermata dall'Italia

L'esplosione di una supernova torna a far brillare la 'galassia dei fuochi d'artificio', indicata con la sigla NGC 6946 e chiamata così per essere la più prolifica delle galassie, con ben 10 supernovae scoperte dal 1917 a oggi. La supernova, chiamata SN 2017eaw, è stata individuata da un astrofilo americano e cinque ore più tardi la scoperta è stata confermata in Italia dal Virtual Telescope.

"E' una supernova molto brillante, al punto che può essere osservata con un piccolo telescopio", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi. "La galassia - ha aggiunto - si trova nella costellazione Cefeo, è visibile nella seconda parte della notte e in questo periodo lo sarà sempre di più".

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domenica 14 maggio 2017

Le fotografie ravvicinate delle eliche degli anelli di Saturno

Nuove immagini scattate dalla sonda Cassini mostrano in dettaglio le caratteristiche “eliche”, prodotte dall’interazione tra piccole lune e il materiale degli anelli di Saturno.


Mentre la sonda Cassini è impegnata ad attraversare gli anelli di Saturno in prossimità del pianeta (il prossimo passaggio, il quarto di 22, è previsto per il 15 maggio), il Jet Proulsion Laboratory della NASA ha rilasciato alcune immagini riprese quando la sonda passava molto lontano dagli anelli principali. Qui sotto, la migliore fotografia finora ottenuta di un’elica nel mezzo di un anello: le eliche sono il risultato di una classe di lune che si trovano all’interno degli anelli e il cui movimento crea lacune con una caratteristica forma ad elica.

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venerdì 12 maggio 2017

C'e' acqua nell'atmosfera di un 'fratello' di Nettuno

Aiuterà a capire come nascono i pianeti

C'e' acqua nell'atmosfera di un pianeta esterno al sistema solare, piu' caldo di Nettuno ma di dimensioni simili. Per la prima volta si riesce a osservare in dettaglio l'atmosfera di un esopianeta di dimensioni cosi' piccole. La scoperta, guidata dal Goddard Space Flight Center della Nasa e pubblicata sulla rivista Science, aiutera' a migliorare le attuali teorie sulla formazione dei pianeti e a comprendere meglio anche come si e' formato il nostro sistema solare.

Il pianeta, chiamato HAT-P-26b, che gli astronomi definiscono un "Nettuno caldo" si trova a circa 430 anni luce dalla Terra, e orbita più vicino alla stella rispetto al suo corrispettivo ghiacciato. I ricercatori, coordinati da Hannah Wakeford, hanno utilizzato i dati ottenuti durante il passaggio del pianeta davanti al suo sole. 

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domenica 30 aprile 2017

La 'ricetta' per produrre mattoni su Marte

Compattando i materiali del suolo

I primi coloni su Marte potranno fabbricare mattoni a 'chilometro zero', semplicemente compattando il suolo senza usare né forni per la cottura né ingredienti aggiuntivi. Lo dimostra una simulazione condotta all'Università della California a San Diego in collaborazione con la Nasa. I risultati, pubblicati su Scientific Reports, aprono la strada verso la costruzione in mattoni dei primi insediamenti sul Pianeta Rosso, un obiettivo sempre più vicino dal momento che il presidente Trump ha programmato la prima spedizione umana per il 2033. 

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giovedì 27 aprile 2017

La sonda Cassini comincia i tuffi tra gli anelli di Saturno

Per quattro mesi dati e immagini mai visti, in settembre il gran finale

Comincia da oggi, mercoledì 26 aprile la spettacolare serie di tuffi della sonda Cassini negli anelli di Saturno per scoprirne i segreti più reconditi, prima di tutto l'età. Saranno quattro mesi di dati e immagini mai visti, prima del gran finale della missione, previsto il 15 settembre con la discesa nell'atmosfera del pianeta. A questa fase spettacolare della missione, nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Doodle di Google per la Sonda Cassini arrivata agli anelli Saturno

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giovedì 20 aprile 2017

Un nuovo minerale nei più antichi meteoriti

E' chiamato rubinite, si è formato vicino al Sole neonato

Identificato un nuovo minerale nei più antichi meteoriti del Sistema Solare. Chiamato rubinite in onore del pioniere della cosmochimica Alan Rubin, è stato riconosciuto ufficialmente dall'Associazione Mineralogica Internazionale. E’ stato scoperto in due meteoriti, caduti in Italia e in Messico, a Vigarano Pieve, vicino Ferrara, e a Pueblito de Allende, che appartengono alla rarissima classe delle condriti carbonacee, considerate autentici fossili del Sistema Solare.

Il minerale, descritto sul Mineralogical Magazine, contiene elevate quantità di titanio ed è stato individuato in modo indipendente da Chi Ma, del California Institute of Technology (Caltech), e da Takashi Yoshizaki, dall'università di Tohoku. I ricercatori hanno identificato nei due meteoriti minuscoli grani di rubinite, del diametro inferiore a 10 milionesimi di metro. In particolare i grani, delle dimensioni massime di un centimetro, si trovano all'interno di rocce ricche di calcio e alluminio. 

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