martedì 28 luglio 2009

PNG75.5+1.7, una bolla celeste tra le stelle


È una nebulosa generata da una vecchia stella lanciando nello spazio gas e polveri derivati dallo strato più esterno

Ora la luminosa cosmica «bolla del cigno» ha anche un nome scientifico. Per la verità è una lunga sigla, ma basta per classificare un rara formazione celeste che stupisce e affascina; sembra incredibile nella sua gigantesca perfezione. La bolla cosmica battezzata «PNG75.5+1.7» nei giorni scorsi, era stata scoperta ancora il 6 luglio dell’anno scorso da Dave Jurasevich durante una ricognizione dall’osservatorio di Monte Wilson.

PERFETTA FORMA SFERICA - Poco dopo, anche due astrofili Mel Helm e Keith Quttrocchi la scrutavano tra le stelle. La bolla è una nebulosa generata alla fine della vita da una vecchia stella lanciando nello spazio gas e polveri derivati dallo strato più esterno. La rarità della bolla-nebulosa è legata alla forma perfettamente sferica e simmetrica, appunto molto rara. Di solito, quando sono generate, le nebulose prendono invece le sembianze di un sigaro, di una bolla con due lobi, di un’ellisse; questa invece ha una geometria che sembra disegnata da Giotto: una meraviglia celeste invidiata da tutti i bimbi del mondo.

Giovanni Caprara

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mercoledì 22 luglio 2009

In Asia l'eclisse solare più lunga del secolo


Il sole oscurato per più di 6 minuti.

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Un asteroide grande come la Terra entra in collisione col pianeta Giove

La scoperta di un astronomo australiano, la Nasa conferma l'impatto
SIDNEY
Un astronomo dilettante australiano di un villaggio a nord di Canberra ha fatto una rara scoperta due notti fa, che ha elettrizzato gli scienziati della Nasa. Il programmatore di computer Anthony Wesley, di 44 anni, ha catturato con il suo telescopio da 37 cm montato in giardino immagini della zona di impatto di una massiccia cometa o asteroide, di dimensioni simili alla Terra, entrato in collisione con il pianeta Giove.

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venerdì 17 luglio 2009

Notturna sul Tobbio a veder le stelle...

Roberto Trek

Organizza

La notturna sul monte Tobbio

Sabato 18 luglio

Ritrovo in Piazza Matteotti a Serravalle ore 18:00

oppure loc. Eremiti ore 18:30

partenza ore 18:45 cena al sacco

munirsi di sacco a pelo, felpa e kway

Rientro all'alba
Colazione alla Baita del Rio Gorzente

Poi per chi volesse Laghi del Gorzente


N.B. Si ricorda che la strada da Voltaggio agli Eremiti è ancora interrotta ci si arriva via Serravalle-Gavi-Bosio oppure per chi proviene da Genova, dai Piani di Praglia.

lunedì 13 luglio 2009

Spazio, nuovo rinvio per lo Shuttle

Lancio Endeavour fermato dal meteo

La navicella spaziale Endeavour rimane ancora a terra. La Nasa ha infatti comunicato che, a causa delle ondizioni atmosferiche non ideali, è stato nuovamente rinviato a Cape Canaveral, in Florida, il lancio della missione STS-127, già annullata domenica. Un nuovo lancio è stato riprogrammato per le 18:51 di martedì (le 0:51 ora italiana di martedì).

Al centro spaziale Kennedy le condizioni meteo erano relativamente buone, ma alle 19:13 (l'1:13 in Italia), ora prevista per il lancio, una forte perturbazione era segnalata in arrivo nella zona in cui lo Shuttle avrebbe dovuto effettuare la partenza. Per questo motivo gli scienziati hanno deciso di sospendere il conto alla rovescia e di riprogrammare un nuovo lancio per martedì.

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venerdì 10 luglio 2009

18 luglio: la Luna occulta le Pleiadi!

In questo 2009, Anno Internazionale dell’Astronomia, non ci sono particolari eventi catalizzatori che riguardano l’Italia (come eclissi di sole e luna), a parte alcune occultazioni come quella del prossimo 18 luglio, che vede come protagonisti Luna e Pleiadi.

Ecco un bell’evento da seguire sia visivamente, ma meglio con uno strumento o in fotografia: anche un binocolo o un piccolo telescopio possono bastare per osservare la Luna che lentamente passa attraverso l’ammasso stellare delle Pleiadi, qualche ora prima dell’alba del 18 luglio. Fortunatamente è sabato ed anche se gli eventi avvengono a partire dalle 2 (di notte) passate, fino all’alba, poi magari, ci si può rimettere pure a letto per recuperare qualche ora di sonno!

L’evento è abbastanza spettacolare: la Luna apparirà come una falce calante, a metà strada tra l’ultimo quarto e la luna nuova e coprirà parte dell’ammasso per tutta l’Italia a partire dal sorgere della Luna stessa, fino a che le luci dell’alba non disturberanno la fase finale.

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N.B. Sabato 18 luglio, se il tempo è bello, organizzerò la notturna sul Monte Tobbio.

martedì 7 luglio 2009

Saturno e i suoi anelli - parte 8

La sonda spaziale Cassini, in orbita intorno a Saturno, non smette mai di sorprenderci con i dati che invia incessantemente al centro di controllo della NASA: non passa giorno che gli scienziati preposti all’analisi di questa mole di dati non si trovino davanti a delle scoperte molto interessanti.
Saturno in questo periodo si trova quasi al suo equinozio (ci arriverà piano piano in agosto) ed è questa un’occasione irripetibile per la sonda e per la comunità scientifica per osservare quanto sta succedendo in quelle lontane plaghe del sistema solare illuminate da lontano dal nostro stesso Sole. Nonostante Saturno si trovi a circa 10
UA dal Sole, quest’ultimo permette il crearsi di fantastici giochi di luci ed ombre che mai erano stati studiati così da vicino! Oltre ad essere dei bellissimi giochi di ombre causati dall’interporsi dei satelliti tra il Sole e il complesso sistema di anelli, queste circostanze permettono agli scienziati di approfondire le proprie conoscenze sulla struttura degli anelli, dei satelliti e del pianeta attorno al quale ruotano.

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mercoledì 1 luglio 2009

I satelliti più lontani a confronto

Ma i satelliti più lontani, quanto sono lontani? Quant’è lontana la Luna rispetto ai satelliti più noti, come Titano o i satelliti medicei? Abbastanza, ma ancora niente in confronto con i satelliti più lontani, come vedremo nei ragionamenti successivi.

Come abbiamo fatto nell’articolo precedente per analizzare le proporzioni del sistema solare ed in particolare dei satelliti che ruotano al seguito di quasi tutti i pianeti (ad eccezione , come è noto, di Mercurio e Venere), ci avvarremo di una figura (disponibile anche in formato PDF) che ho disegnato rigorosamente in scala, a partire dai dati di distanza dei satelliti e dai raggi dei pianeti. Nell’altro articolo, avevo scelto una scala in modo da rendere visibile l’orbita della Luna e dunque gli anelli di Saturno.

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