lunedì 27 dicembre 2010

Finestra sul mondo dalla Stazione spaziale: che bella l'Italia

Occhi puntati sul mondo, dalla sua finestra speciale l'astronauta americana Tracy Caldwell Dyson guarda la terra. A bordo dell'International Space Station questo è l'eccezionale panorama che si apre sotto di lei: tra i paesi osservati dall'alto anche una luminosissima Italia (di BENEDETTA PERILLI)

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venerdì 24 dicembre 2010

Nespoli fa gli auguri dallo spazio: videomessaggio dalla Iss

"Siamo 400 chilometri sopra le vostre teste, ma il nostro cuore è con voi": Paolo Nespoli, primo astronauta italiano a restare nello spazio per sei mesi, manda gli auguri natalizi in italiano al mondo: con lui i colleghi Catherine Coleman e Scott Kelly 

Il videomessaggio di auguri

martedì 21 dicembre 2010

La Luna scompare dal cielo è il giorno più buio da 400 anni

Un evento che si verifica solo una o due volte in un millennio: l'eclissi coincide col solstizio d'inverno Al di là dell'Atlantico il fenomeno inizierà a mezzanotte. In Italia il culmine poco dopo l'alba di LUIGI BIGNAMI


Oggi sarà il giorno più buio da quattrocento anni. Accade per una particolare "coincidenza astrale", di quelle che si verificano una o due volte al millennio, e di cui se ne perde la memoria finché non ricapita di nuovo: un'eclisse di Luna in coincidenza con il solstizio d'inverno. "Un fenomeno davvero eccezionale, che dall'anno 1 dopo Cristo ad oggi è capitato una volta sola, il 21 dicembre 1638", spiega Geoff Chester dell'Osservatorio Navale degli Stati Uniti. "Per fortuna - sorride l'astronomo - non dovremo aspettare altrettanto per osservarne un altro identico, perché ricapiterà il 21 dicembre del 2094".

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mercoledì 15 dicembre 2010

Paolo Nespoli verso la Iss poi sei mesi di esperimenti

L'astronauta italiano mercoledì sera parte a bordo della navicella russa Soyuz dal cosmodromo di Baikonur. Sarà il primo europeo a restare così a lungo sulla stazione spaziale internazionale. Il suo programma di lavoro di LUIGI BIGNAMI

E' TUTTO pronto a Baikonur per il lancio dell'astronauta italiano Paolo Nespoli che è previsto per mercoledì 15 dicembre quando in Italia saranno le 20:03. Il lancio avverrà per mezzo della navicella russa Soyuz TMA-20. Meta di Nespoli è la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, dove risiederà per circa 6 mesi. La sua lunga missione lo vedrà impegnato come ingegnere di volo per le spedizioni 26 e 27 (le spedizioni sono numerate da quando la ISS iniziò ad essere abitata da astronauti). Nespoli sarà il primo italiano e terzo europeo a dimorare lassù per un così lungo periodo di tempo. 

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lunedì 6 dicembre 2010

Astronomia, il mistero dei buchi neri così ostacolano la nascita delle stelle

Uno studio dei ricercatori dell'Università di Bologna, in via di pubblicazione sulla rivista scientifica della Royal astronomical society britannica, spiega il ruolo dei buchi neri nel mancato ringiovanimento delle galassie. Oltre a risucchiare grandi quantità di materia, proiettano getti di gas rovente che mantengono la temperatura sufficientemente alta da impedirne l'addensarsi in nuove stelle.

I buchi neri riescono a impedire la nascita di nuove stelle e ostacolano il ringiovanimento delle galassie. Il tutto anche a milioni di anni luce di distanza. Uno studio dell'Università di Bologna, basato su calcoli matematici affidati a Cineca, centro di supercalcolo degli scienziati italiani, spiega per la prima volta come questo sia possibile.  

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sabato 4 dicembre 2010

La Terra vista dalla Nasa è uno spettacolo

Uno spettacolo che potrebbe essere allestito anche in una mostra d'arte. Le strade della tecnologia e le sue applicazioni sono infinite. E grazie ai satelliti si può scoprire una Terra mai vista. Opere firmate "Nasa" che le ha raggruppate nel corso degli anni. Sopra, il delta del fiume Gange

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giovedì 2 dicembre 2010

Idrogeno in atmosfera 'sorella maggiore' Terra

ROMA - Tanto vapore, idrogeno e nubi simili a quelle finora osservate su Venere e sulla più grande luna di Saturno, Titano: appare così l'atmosfera di una "sorella maggiore" della Terra, ossia di un pianeta roccioso esterno al Sistema Solare e molto più grande del nostro. Lo studio, pubblicato su Nature, è il primo a descrivere la composizione dell'atmosfera di uno dei 500 pianeti finora scoperti al di fuori del Sistema Solare e uno dei pochissimi simili alla Terra (le cosiddette super-Terre).

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venerdì 26 novembre 2010

Nuovo rinvio lancio shuttle Discovery

Trovate nuove crepe, partenza non prima del 17 dicembre

 (ANSA) - ROMA, 25 NOV - Nuovo rinvio per il lancio dello shuttle Discovery: in seguito alle quattro crepe individuate nei giorni scorsi nel serbatoio principale della navetta, la Nasa ha deciso di non lanciare la missione Sts-133 prima del 17 dicembre perche' ritiene necessario eseguire ulteriori test. Le analisi proseguiranno nella prossima settimana e il Comitato della Nasa incaricato della sicurezza dei programmi tornera' a riunirsi il 2 dicembre per confermare o meno il via libera al lancio per il 17 dicembre.

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mercoledì 24 novembre 2010

Prima misura massa di 'sorella' stella polare

Con questo risultato sarà più facile calcolare quanto sono distanti galassie

Al centro dell'immagine la ricostruzione artistica del sistema binario descritto nella notizia (la stella "sorella" della stella polare e' la piu' piccola, in giallo)

Al centro dell'immagine la ricostruzione artistica del sistema binario descritto nella notizia (la stella "sorella" della stella polare e' la piu' piccola, in giallo)
 
ROMA - Per la prima volta e' stata misurata la massa di una ''sorella'' della stella polare e grazie a questo risultato, pubblicato su Nature, d'ora in poi sara' piu' facile calcolare quanto sono distanti le galassie. E' stata infatti misurata la massa di una stella che appartiene alla famiglia delle Cefeidi (o stelle variabili), caratteristiche per la relazione regolare tra il loro periodo di pulsazione e la loro luminosita'. Non soltanto la stella polare e quella descritta su Nature sono ''sorelle'', ma ''hanno anche masse molto simili'', ha detto uno degli autori della ricerca, Giuseppe Bono, dell'osservatorio di Roma dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Il lavoro e' stato coordinato da Grzegorz Pietrzynski, dell'universita' polacca di Varsavia.

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mercoledì 17 novembre 2010

Finestra sul mondo dalla Stazione spaziale: che bella l'Italia

Occhi puntati sul mondo, dalla sua finestra speciale l'astronauta americana Tracy Caldwell Dyson guarda la terra. A bordo dell'International Space Station questo è l'eccezionale panorama che si apre sotto di lei: tra i paesi osservati dall'alto anche una luminosissima Italia (di BENEDETTA PERILLI)

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martedì 16 novembre 2010

Spazio: Nasa scopre il buco nero più giovane

SN 1979CUna golosa chicca per gli astronomi e per coloro che si divertono a spulciare tra le curiosità scientifiche: la Nasa ha annunciato la scoperta del più giovane dei buchi neri.Il fenomeno, osservato dal telescopio a raggi-x Chandra e ribattezzato SN 1979C, si trova nella galassia M100, lontana circa 50 milioni di anni luce dalla Terra.

Il buco nero osservato da Chandra, con l'ausilio dell'XMM-Newton dell'Esa e del tedesco ROSAT, è stato individuato al termine di una lunga ricerca, partita da una sorgente di raggi-x ''captata'' nel 1995. Per quanto riguarda ''l'età'' del buco nero, gli scienziati ritengono che possa essere stato generato 1979 dal collasso di una supernova.

giovedì 11 novembre 2010

Che spettacolo è il Sole visto da vicino

Vista così sembrerebbe quasi una zucca ma questa sfera arancione dai contorni sfocati altro non è che un'immagine molto dettagliata del sole scattata dall'astrofilo americano Alan Friedman lo scorso 20 ottobre. Per riuscire a catturare le onde di luce emesse dal sole Friedman ha utilizzato un filtro. Il risultato è una fotografia che mostra la luce della cromosfera, ovvero quello strato sottile localizzato tra la fotosfera e la corona, lo strato più estreno del sole. Le macchie scure che sono visibili nelle foto di Friedman sono le macchie solari, e le  eruzioni visibili attorno al bordo del sole sono protuberanze solari. © Alan Friedman



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sabato 6 novembre 2010

Faccia a faccia con la cometa Ecco Hartley 2

Hanno lasciato tutti senza fiato per la loro bellezza, le immagini della cometa Hartley 2 spedite a Terra dalla sonda della Nasa Deep Impact. La sonda ha incontrato la cometa alla distanza minima di 700 chilometri dal suo nucleo, che nelle prime immagini inviate a Terra appare irregolare e così bianco da essere brillante. 

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giovedì 4 novembre 2010

Nasa: "C'è anche acqua sulla Luna"

Fermento nel mondo scientifico per i dati diffusi dall'ente spaziale americano e raccolti dal satellite Lcross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite): nell'ottobre 2009 Lcross ha scagliato contro il cratere Cabeus - una delle regioni lunari più buie e fredde - un motore del razzo Atlas. L'impatto ha creato una voragine del diametro di circa 20-30 metri e ha fatto sollevare una colonna alta circa 800 metri e che conteneva fra 4 e 6 tonnellate di detriti. Sono proprio questi detriti che hanno permesso di ottenere la stima della concentrazione d'acqua nel cratere: gli esperti sostengono che circa il 5,6% della massa totale nel cratere potrebbe essere attribuita solamente a ghiaccio d'acqua

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lunedì 1 novembre 2010

La Nasa boccia il turismo spaziale

«Se la Virgin manderà in orbita mille supervoli all’anno
si brucerà il 10% dello scudo di ozono intorno alla Terra»

LUIGI GRASSIA
TORINO
Chi va nello spazio avvelena anche te, digli di smettere. O meglio ancora, digli di non cominciare proprio. È questo il messaggio che la Nasa americana lancia alla compagnia privata britannica Virgin Galactic, in procinto di cominciare (tra le fanfare) un grandioso programma di viaggi per turisti spaziali, aperto a tutti i clienti sufficientemente avventurosi e danarosi da pagarsi 170 mila euro di biglietto.

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giovedì 28 ottobre 2010

Argento e giacimenti d'acqua i tesori nascosti nella Luna


Su Science i risultati delle analisi. Ma gli americani oggi non hanno soldi per una missione con l'uomo. Nasa: il ghiaccio è una risorsa, si può pensare a una base spazialedal nostro inviato ANGELO AQUARO
NEW YORK - "O falce di Luna calante che brilli su l'acque deserte, o falce d'argento...". Ebbene sì, aveva ragione lui, il Vate. Ci sono voluti più di cent'anni ma la Nasa, finalmente, ha confermato: la Luna, come cantava Gabriele D'Annunzio, è davvero d'argento.
D'accordo, si tratta di una quantità piccolissima. Però è il segnale di una ricchezza di sorprese che il satellite può ancora riservarci. Perché non c'è soltanto l'argento nel bottino spedito virtualmente a terra dal satellite Lro, il Lunar Reconnaissance Orbiter. C'è, soprattutto, l'acqua, tanta acqua, molto di più di quanto sperato. E l'acqua è, si sa, il bene più prezioso di tutti. Non soltanto perché una bottiglia di minerale, lassù, costerebbe 50 mila dollari: il prezzo di qualsiasi cosa che verrebbe spedita dalla Terra. Ma soprattutto perché la sua presenza è condizione determinante per impiantarci una stazione spaziale.

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giovedì 21 ottobre 2010

Svelato il mistero della grande stella che non brilla

Il buco nero stellare con cui forma il sistema M33 X-7 le impedisce di bruciare in modo efficiente il combustibile e la deforma tanto da renderne temperatura e luminosità non uniformi


APPROFONDIMENTI
 
 
Nella galassia Messier 33 c'è un buco nero stellare eccezionalmente massiccio che insieme a una grande stella forma un sistema binario (M33 X-7) dall'orbita straordinariamente piccola, e per di più la grande stella compagna brilla molto meno di quanto dovrebbe. Le ragioni di questo fenomeno hanno lasciato perplessi gli astronomi fin dalla scoperta di M33 X-7, avvenuta nel 2007. 

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martedì 19 ottobre 2010

Opportunity, il lungo viaggio del rover nei deserti marziani

La sua missione doveva durare solo 90 giorni. Invece va avanti da quasi sette anni, durante i quali ha percorso 24 chilometri e fatto importanti scoperte. E ora ha anche un software che gli consente scelte autonome di LUIGI BIGNAMI

NELL'IMMENSA pianura marziana che circonda il cratere Endeavour, un piccolo esploratore robotico porta avanti da solo una missione che avrebbe dovuto durare 90 giorni e invece si protrae da quasi sette anni: dal 25 gennaio 2004, giorno del suo atterraggio, il rover Opportunity ha percorso 24 chilometri sulla sabbia del Pianeta Rosso, mettendo a segno una serie di importanti scoperte: dall'esistenza di strutture che confermano la presenza di acqua superficiale in un lontano passato (si sono trovate onde nella sabbia che farebbero pensare a spiagge), alle piccolissime palline di minerali (chiamate mirtilli) che confermerebbero ulteriormente la presenza di mari e laghi, fino a meteoriti che sono rimasti così come caddero sulla superficie del pianeta e contengono importanti informazioni sull'atmosfera che circondava il pianeta.

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domenica 10 ottobre 2010

Spazio: navicella Soyuz agganciata a Iss

A bordo ci sono due cosmonauti russi e un astronauta americano


Spazio: navicella Soyuz agganciata a Iss

(ANSA)-BAIKONUR (KAZAKHSTAN),10 OTT - La navicella spaziale russa Soyuz, con a bordo due cosmonauti russi e un astronauta Usa, si e' agganciata alla Stazione Iss. Lo ha annunciato il centro di controllo del cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.

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lunedì 4 ottobre 2010

Quel pianeta ci somiglia "Potrebbe ospitare la vita"

Scoperto il pianeta extrasolare più simile alla Terra. Si chiama Gliese 581g e si trova a venti anni luce da noi. I ricercatori sono sicuri: "Possono esserci esseri viventi" di LUIGI BIGNAMI

IL nome, al momento, non è tra i più accattivanti per quello che potrebbe nascondere: si chiama Gliese 581g ed è il pianeta extrasolare più simile alla Terra tra quelli finora scoperti, il primo sul quale potrebbero essersi create le condizioni per la vita.

Il pianeta si trova a venti anni luce da noi e, come si può capire dal suo nome, orbita intorno alla stella Gliese. Ciò che lo rende più interessante rispetto a tutti gli altri pianeti extrasolari è proprio la distanza dal suo sole: l'energia che lo raggiunge renderebbe possibile la vita sulla sua superficie.

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venerdì 1 ottobre 2010

Hotel in orbita

Hotel in orbita
 
Fino a qualche anno fa sarebbe stato forse impensabile, ma le vie della scienza e della ricerca anche in campo turistico sono infinite. Soprattutto ora che si parla con maggior frequenza di viaggiare nello spazio anche solo per piacere. In questa aglleria alcune immagini dell'albergo di 20 metri cubi in orbita nello spazio. Progetto, russo e  già pronto, dovrebbe partire  nel 2013

venerdì 24 settembre 2010

Nuovo fenomeno al Cern "Forse è materia Big Bang"

Il plasma primordiale comparso subito dopo la nascita dell'universo potrebbe essere stato ricreato e osservato nell'acceleratore di particelle di Ginevra. L'esperimento coordinato da un italiano, Guido Tonelli

 
GINEVRA - Un fenomeno "mai visto finora" è stato osservato da uno dei quattro esperimenti dell'acceleratore di particelle più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Tra le ipotesi considerate c'è quella secondo cui potrebbe trattarsi della materia primordiale, comparsa subito dopo il Big Bang.

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lunedì 13 settembre 2010

Astronomia, le foto dell'anno

Hanno partecipato in centinaia, tra fotografi professionisti ed amatori provenienti da ogni parte del mondo, ma il titolo di Astronomy Photographer of the year 2010 è andato all'americano Tom Lowe e alla sua spettacolare fotografia "Blazing Bristlecone". La competizione che premia ogni anno i migliori sguardi fotografici sul mondo dell'astronomia è organizzata dal Royal Observatory di Greenwich. Lo scatto vincitore mostra un pino della Sierra Nevada considerato uno degli alberi più longevi del mondo (ha circa 4mila anni) illuminato dalla Via Lattea. "L'albero potrà anche essere vecchio ma è un bambino comparato alle stelle che brillano alle sue spalle - ha spiegato Marek Kulul, uno dei giudici del concorso - alcune delle quali hanno iniziato il loro viaggio verso di noi circa 30mila anni fa"
"Blazing Bristlecone" di Tom Lowe,  lo scatto vincitore dell'Astronomy Photographer of the year 2010. Copyright Tom Lowe

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mercoledì 8 settembre 2010

Quei due asteroidi ci sfiorano nello spazio tra Terra e Luna

Quei due asteroidi ci sfiorano nello spazio tra Terra e Luna
Sono piccoli e non si vedono ad occhio nudo: tra i 10 e i 15 metri di diametro. Il passaggio tra l8 e il 9 settembre. "Nessun pericolo", dicono gli esperti di LUIGI BIGNAMI

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lunedì 6 settembre 2010

Nebulosa Clessidra, bellezza spaziale

Questa immagine della Nasa mostra la spettacolare Nebulosa Clessidra. Nota anche come MyCn 18, è una nebulosa planetaria della costellazione della Mosca, molto giovane, situata a 8000 anni luce dalla Terra. Quando fu scoperta venne catalogata come una piccola e debole nebulosa planetaria. Telescopi sempre più potenti hanno poi rivelato la sua forma perfettamente simmetrica, forse dovuta all'espansione del veloce vento solare all'interno della nube.

mercoledì 1 settembre 2010

Il cielo nel mese di settembre 2010

Con l’equinozio d’autunno si chiude l’estate astronomica. Effemeridi, costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate. Tutti gli eventi astronomici del mese di Settembre 2010

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Dalla mucca texana alla Luna le foto ricordo della Nasa

L'agenzia americana mette su internet le immagini che fissano la storia dell'avventura spaziale. Svelandone il progressivo appannamento: passati i tempi della corsa contro i sovietici e tagliato il budget, ora i nuovi sfidanti sono Cina e India di VITTORIO ZUCCONI

In principio fu la mucca. Fu il bovino bianco che dall'album dei ricordi della Nasa guarda stolido l'obbiettivo senza poter capire che quel suo pascolo nella prateria del Texas diventerà la "stargate", la porta delle stelle, a Houston. "Fiat Nasa", sul mondo si distesero la luce, i sogni, i progetti, i trionfi e le catastrofi del piccolo dio dello spazio, della prima organizzazione nella storia umana capace di inviare uno di noi su un altro corpo celeste e di portarlo indietro vivo.

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martedì 24 agosto 2010

Il mistero della nebulosa illuminata

Per i ricercatori è un mistero da chiarire, per tutti gli altri sono immagini molto suggestive: questo scatto, pubblicato dalla Nasa, della piccola nebulosa IRAS 05437+2502, all'interno della costellazione del Toro. La sua punta a V roveschiata, come la punta di una montagna, sembra illuminata ed è stata fotografata per la prima volta nel 1993. Questa foto - spiega la Nasa - mostra molti dettagli della nebulosa, ma non svela il mistero della sua luce

Foto: NASA, ESA, Hubble, R. Sahai (JPL)

venerdì 20 agosto 2010

Le prime rughe sulla faccia della Luna

Studio su Science: le "pieghe" sulla crosta sono l'effetto del raffreddamento interno dell'astro . La Nasa: si rimpiccolisce e mostra segni di "invecchiamento" sulla superficie

di ELENA DUSI

Anche la Luna invecchia. Si rimpicciolisce e si riempie di rughe, ma se il passare dei miliardi di anni scalfisce la sua superficie, non per questo il cerchio luminoso perde di grazia ai nostri occhi. Per osservare la contrazione del suo raggio (cento metri su un totale di 1.700 chilometri) c'è stato infatti bisogno di una missione Nasa. Una missione studiata per cogliere ogni dettaglio delle dimensioni di un metro sulla superficie del satellite. Gli apparecchi a bordo della Lunar Reconnaissance Orbiter (la sonda Lro che da giugno 2009 è in orbita attorno alla Luna) hanno notato che la contrazione del raggio produce un effetto secondario sulla superficie. 


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martedì 17 agosto 2010

"Emigrare nello spazio per sopravvivere"

L'intervista

L'astrofisico Hawking: "Crescono popolazione e consumo di risorse: possiamo salvarci dalla catastrofe solo esplorando nuovi mondi" dal nostro inviato CRISTINA NADOTTI

LONDRA – Mentre i fondi per le esplorazioni spaziali si riducono, l’astrofisico britannico Stephen Hawking sprona l’umanità a colonizzare lo spazio per evitare un’estinzione data per certa nel prossimo secolo. Complice anche il lancio del suo nuovo libro, atteso per ottobre, l’autore del rinomato “Dal Big Bang ai buchi neri” in un’intervista rilasciata al sito britannico “Big Think” ha lanciato l’allarme su quello che considera il periodo più difficile per la sopravvivenza dell’umanità. Hawking non è ottimista: gli esseri umani sono sempre più abili a sfruttare l’ambiente circostante, ma ancora troppo egoisti per pensare al bene comune del Pianeta, quindi non resta che esportare i nostri vizi e le nostre virtù altrove.

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lunedì 9 agosto 2010

I colori dello scontro tra galassie

Straordinarie immagini diffuse dalla Nasa dello scontro tra le galassie Antenne, due galassie a 62 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione del corvo. L'avvicinamento tra le due è iniziato 100 milioni di anni fa e ha dato vita a un'innumerevole quantità di stelle, alcune delle quali già diventate supernove. In queste immagini, la stessa zona dello spazio ripresa con diversi telescopi Nasa, a diverse lunghezze d'onda

VIDEO: CON LA NASA ALL'INTERNO DELLO SCONTRO

 
(Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO/J.DePasquale; IR: NASA/JPL-Caltech; Optical: NASA/STScI )

sabato 7 agosto 2010

Il Cielo di Agosto 2010, costellazioni, pianeti, stelle cadenti ed event...

Download:
FLVMP43GP

Il cielo di Agosto 2010: stelle cadenti, pianeti, stelle e costellazioni visibili.

In Agosto le sempre affascinanti stelle cadenti, le serate calde e le tante possibilità di accorgersi, magari accidentalmente, di quelle “luci” nel cielo, portano molti a scoprire l’affascinante mondo dell’astronomia. E lo spettacolo che anche questo mese il cielo ci offre non è da poco!
Appena tramontato il Sole troveremo ad Ovest ben 3 pianeti, la luminosissima Venere ed i più deboli, ma sempre ben rintracciabili ad occhio nudo, Marte e Saturno. Nei primi giorni del mese li vedremo compiere diversi “balletti”, prima avvicinandosi molto, poi disponendosi a triangolo.
Non dovremo aspettare nemmeno molto, circa le 23, per vedere sorgere Giove, luminosissimo.

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giovedì 5 agosto 2010

«Nella nostra galassia ci sono 140 pianeti simili alla Terra»

L'annuncio dello scienziato Sasselov: «La Via Lattea ne è piena». Ma la Nasa non conferma

MILANO – La Nasa tace e non conferma, ma lo scienziato Dimitar Sasselov lo dichiara a una conferenza mondiale: secondo i suoi studi e quelli del team che lavora dietro al telescopio Keplero, ci sarebbero 140 pianeti che orbitano nella galassia di dimensioni e probabilmente fattezze simili alla Terra. Scoperte di questo genere aiuteranno, in futuro, a capire origini ed esistenza della vita sugli altri pianeti oltre al nostro. Rispondendo a una domanda vecchia quanto il mondo. 

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martedì 3 agosto 2010

Il Sole si risveglia: le foto dallo spazio

Il Sole si sta risvegliando e sulla Terra sono attese per domani spettacolari aurore, forse le più colorate e brillanti degli ultimi anni: dopo un lungo sonno infatti sembra che l'attività della nostra stella sia ricominciata. Sulla sua superficie sono state osservate eruzioni solari con plasma (ovvero particelle cariche elettricamente) scagliato nello spazio interplanetario. Questa nube di particelle sta facendo rotta sulla Terra e quando arriverà, secondo gli esperti fra stanotte e domani, potrebbe dare luogo ad aurore di rara bellezza. Per vederle, secondo gli esperti, non occorre andare ai poli: questi straordinari bagliori del cielo, per la loro intensità potrebbero essere visti anche dal Nord America e Nord Europa. L'attività solare è ciclica, dura circa undici anni, l'ultimo massimo solare è avvenuto nel 2001, questa eruzione è uno dei primi segnali, secondo gli scienziati, che il Sole si sta svegliando e sta andando verso un altro massimo solare. In queste foto, le ultime immagini scattate a varie lunghezze d'onda dall'osservatorio solare della Nasa
Courtesy of SDO (NASA) and the AIA consortium
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domenica 1 agosto 2010

Il cielo nel mese di agosto

Costellazioni osservabili, effemeridi di sole, luna e pianeti, mappe stellari dettagliate. In più, Lo spettacolo delle Lacrime di San Lorenzo e le congiunzioni ripetute tra Venere, Marte e Saturno! Tutti gli eventi astronomici del mese di agosto 2010.


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Venere: il mese di agosto di quest’anno ci offre, tra le luci del crepuscolo serale, uno spettacolo inusuale. Tre pianeti tra i più luminosi – Venere, Marte e Saturno – sono disposti a triangolo nella costellazione delle Vergine. Sono molto bassi sull’orizzonte occidentale, dove tramontano circa un’ora e mezza dopo il Sole, ma vale la pena osservarli per seguire l’evoluzione delle loro posizioni reciproche. 


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martedì 27 luglio 2010

Un resort cosmico per il turismo estremo

Avviata in Usa dalla Bigelow Aerospace la costruzione della prima stazione privata

Partirà nel 2014: è un habitat gonfiabile per 6 persone. Il «biglietto»: 20,2 milioni di euro al mese

 Non lontano dalla giocosa Las Vegas (Nevada), in una piccola fabbrica avvolta dal silenzio (i tecnici sono stati invitati a non parlare del loro lavoro) sta nascendo la prima stazione spaziale privata. Ma Robert T. Bigelow, che ha avviato l’impresa, preferisce raccontare che Sundancer, come l’ha battezzata, sarà il primo hotel per «ricchi turisti spaziali ». Bigelow, infatti, ha accumulato la sua ricchezza con la catena alberghiera Budget Suites of America e intende continuare il suo lucroso business in orbita. A partire dal 2014, quando prevede di lanciare intorno alla Terra Sundancer lungo nove metri e largo sei.

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sabato 24 luglio 2010

Scoperta la stella ''mostro'', la più grande mai vista

Il potente occhio del supertelescopio Very Large Telescope dell'Eso, ha fotografato R136a1, già ribattezzata la "stella mostro". E' il singolo oggetto astrale più grande mai visto con una la massa pari a circa 265 volte quella del Sole

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mercoledì 21 luglio 2010

Nell'Invisibile Meraviglia tutti i segreti dello spazio

Un catalogo multimediale racconta le tappe della rassegna a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, allestita sino a ottobre al Museo di Scienze Naturali di MARINA PAGLIERI

UNA MOSTRA sulle particelle invisibili dello spazio, che per la prima volta offre un catalogo multimediale, con tanto di interviste ai grandi della fisica e dell'astrofisica - da Carlo Rubbia e Antonino Zichichi a Margherita Hack -  racchiuse in un dvd. E "L'invisibile meraviglia", rassegna a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare allestita sino a ottobre al Museo di Scienze Naturali di Torino. Pannelli e immagini raccontano l'infinitamente piccolo (e l'infinitamente grande), presentano al pubblico i raggi cosmici che viaggiando alla velocità della luce  arrivano in continuazione dallo spazio, attraversano le rocce e le acque e il nostro corpo.

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venerdì 16 luglio 2010

Tracce di attività vulcanica "recente" su Mercurio

Uno studio con un notevole contributo italiano

Grazie a un nuovo metodo di datazione basato sul conteggio dei crateri associato alla misurazione del flusso di meteoriti è stato possibile stimare l'epoca della formazione del cratere

Prove di una recente attività vulcanica sulla superficie del pianeta Mercurio sono state raccolte grazie ai fly-by della sonda Messenger della NASA e costituiscono l’argomento di un articolo apparso sulla rivista Science.

Il gruppo di ricerca, guidato Louise Prockter della NASA, ha visto la partecipazione di Gabriele Cremonese, dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova oltre a Simone Marchi e Matteo Massironi dell'Università di Padova. 

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giovedì 15 luglio 2010

Aiuto, si è fermata la Terra Monti altissimi e acqua ai poli

Una simulazione dell'Esri sull'ipotesi che il pianeta interrompa la rotazione su se stesso: scenari apocalittici e una nuova geografia planetaria. Con molte sorprese di LUIGI BIGNAMI

E se la Terra smettesse di ruotare su se stessa? Non è uno scenario probabile in tempi vicini a noi a meno che un asteroide non colpisca il pianeta con una forza e un angolo d'impatto tali da rallentarne la velocità di rotazione fino a fermarla, ma è un'ipotesi quasi fantascientifica. Tuttavia un gruppo di ricercatori dell'Esri, una società che elabora software per risolvere problemi di geografia a livello internazionale, ha voluto comunque verificare cosa potrebbe succedere se si verificasse lo "stop" della rotazione terrestre. E le sorprese sono tante. 

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venerdì 9 luglio 2010

Una bolla di gas incandescente da un microquasar

La lunghezza dei getti in NGC 7793 è sbalorditiva, in confronto con le dimensioni del buco nero da cui provengono: se esso avesse le dimensioni di un pallone, ogni getto si estenderebbe dalla Terra oltre l'orbita di Plutone


Grazie alla combinazione delle osservazioni del Very Large Telescope dell’ESO e del Chandra X-ray Telescope della NASA è stato possibile scoprire la più potente coppia di getti mai osservati in un buco nero stellare.

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sabato 3 luglio 2010

Iss, fallisce l'attracco di un cargo robotico


Iss, fallisce l'attracco di un cargo robotico
Incidente alla Stazione Spaziale: gli astronauti perdono il controllao dellla Progress, una delle navicelle senza equipaggio che si occupano dei rifornimenti. Si valutano le soluzioni, "ma non c'è nessuna emergenza"

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giovedì 1 luglio 2010

Le imperfette esplosioni cosmiche delle supernove Ia

Le differenze fra i diversi sottotipi di questa classe di supernove sono imputabili all'asimmetria dell'esplosione e non a differenti meccanismi d'innesco del fenomeno

Le supernove, e in particolare le supernove di tipo Ia, costituiscono uno dei principali punti di riferimento per lo studio dell'universo. E' grazie a esse, per esempio, che si è scoperto che esso non solo si sta espandendo, ma che sta accelerando la velocità con cui lo fa. Gli astronomi, tuttavia, erano finora in disaccordo nel ritenere se tutte le supernove Ia avessero davvero le stesse caratteristiche, e quindi potessero essere confrontate le une con le altre o meno. Vi erano infatti dati osservativi che sembravano dimostrare il contrario. 
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domenica 27 giugno 2010

Nasa, dieci scoperte curiose sulla Luna

Per celebrare un anno della missione Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), l'ente spaziale americano ha diffuso queste 10 interessanti - e al tempo stesso curiose - immagini. Per scoprire qualcosa di più sul nostro satellite e per ricordare a tutti che la missione sta andando avanti: tutti i dati, le foto e le informazioni sulla LRO sono pubblicati sul sito della missione
In quest'immagine, il LUOGO PIU' FREDDO DEL SISTEMA SOLARE: si trova nel cratere Hermite e la temperatura raggiunge i 248 gradi sotto lo zero
Foto: NASA/Goddard/University of California, Los Angeles

Le foto

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mercoledì 23 giugno 2010

Ecco la musica del Sole Registrata la voce della stella

Un gruppo di ricercatori britannici rende per la prima volta percepibili dall'orecchio umano le armonie prodotte dagli archi magnetici. La melodia "è una vera noia", ma permetterà di capire meglio il nostro astro di MARCO PASQUA

IL SOLE è sempre stato fonte di ispirazione per musicisti e cantanti. Ma ora gli scienziati sono riusciti a registrare, e a rendere udibile all'uomo, la musica che la stella stessa è in grado di produrre. Un'armonia musicale, generata dal campo magnetico nella parte esterna della sua atmosfera, molto simile a quella delle corde di una chitarra. E di cui, sicuramente, ignorava l'esistenza lo stesso Lucio Battisti, quando, nel 1971, incantò gli italiani con la sua "Canzone del Sole".

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martedì 22 giugno 2010

Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe

Una cometa o un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera

Il punto dell'impatto
Il punto dell'impatto 
MILANO
- Il mistero del corpo caduto su Giove si infittisce nonostante il telescopio spaziale Hubble della Nasa cominci a fornire qualche ragionevole risposta. La storia inizia per caso il 3 giugno scorso quando l’astrofilo australiano Anthony Wesley scrutando il più grande pianeta del sistema solare vede per caso un bagliore, riprendendolo. Nello stesso momento nelle Filippine un altro astrofilo, Chris Go, registra la stessa cosa. L’immagine fa il giro degli osservatori amatoriali e professionali per cercare di dare una risposta alla causa del fenomeno. I bagliori osservati si rivelano intanto due esaminando i video, complicando ancora di più le cose. 

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giovedì 17 giugno 2010

Il Giappone vuole mandare robot umanoidi sulla Luna entro il 2020

Il costo stimato del progetto è pari a 2,2 miliardi di dollari

Allo studio un progetto per creare una base gestita da droidi al polo sud del nostro satellite


MILANO - Terminator sulla Luna? Non è un nuovo film di Hollywood ma il progetto del governo giapponese per la colonizzazione del nostro satellite. Un centro di ricerca governativo ha infatti redatto un'ipotesi di sbarco entro il 2020 di una serie di robot umanoidi che dovrebbero allestire una vera e propria base sulla Luna.

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lunedì 14 giugno 2010

Lo spettacolare ritorno del 'cacciatore di asteroidi'

È atterrata nel deserto australiano la sonda giapponese Haiabusa dopo sette anni passati catturando i segreti dell’asteroide Itokawa.


Il video

sabato 12 giugno 2010

La fabbrica “spaziale” cresce ancora

Tutte le volte che una sofisticata navicella sale nello spazio magari diretta verso altri pianeti, oppure un satellite artificiale (meteo, per le comunicazioni, o altre ragioni scientifiche) gira in orbita, se si pensasse che dentro c'è qualcosa della Mecof di Belforte, ci sarebbe da stupirsi e poi da rallegrarsi. Questo per dare subito la giusta dimensione dell’'azienda ovadese.

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domenica 6 giugno 2010

Vita su Titano?

La sonda Cassini, in orbita attorno a Saturno, ha tra i suoi obiettivi principali l’osservazione di Titano, la luna più grande di Saturno e l’unica nel sistema solare a possedere una densa atmosfera. Nonostante le temperature estremamente basse sulla superficie della luna, la presenza di un liquido è considerata un elemente determinante per lo sviluppo della vita, e grazie alle osservazioni della sonda ora si sa che su Titano ci sono laghi di idrocarburi.

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lunedì 31 maggio 2010

Nasa, i nuovi progetti e quelli abbandonati

Shuttle

Inaugurato nel 1981 è stato usatoper 130 lanci (due conclusi tragicamente). Trasportava uomini e materiale nello spazio e poteva essere riutilizzato. Compirà ancora tre missioni.

Foto

domenica 30 maggio 2010

L'esplosione solare


Immagini fantastiche che aiutano a capire meglio alcuni fenomeni che accadono nel nostro universo. Gli scatti, realizzati dalla Nasa grazie all'osservazione del satellite "Solar Dynamic Observatory", mostrano un'esplosione solare

Le altre foto

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L'astronauta e l'autoritratto stellare

E' uno scatto degno di Stanley Kubrick ma non è immagine tratta da un film di fantascienza, è la foto che l'astronauta della Nasa Garrett Reisman è riuscito a fare al visore del proprio casco mentre riflette sia il pianeta Terra che la stazione spaziale internazionale. Nella splendida immagine si vedono chiaramente anche i guanti protettivi del cosmonauta con il logo dei New York Yankees e la fotocamera. La foto è stata scattata durante l'operazione di aggiunta di una nuova struttura russa alla stazione

Le foto

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L'asteroide con la coda di ghiaccio

Ecco l'asteroide 24 Themis e due frammenti, risultato di una collisione avvenuta più di un miliardo di anni fa. Uno dei due frammenti ha una coda: è l'effetto della sublimazione del ghiaccio sulla sua superficie

Le foto

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domenica 23 maggio 2010

Opportunity, sonda da record ci svela i misteri di Marte

Il piccolo rover della Nasa è ora quello con la maggiore permanenza sul Pianeta rosso. E continua ad analizzarne il suolo e l'atmosfera

di LUIGI BIGNAMI

NEL SILENZIO dei deserti marziani, senza che nessuno potesse battergli le mani, il rover della Nasa Opportunity ha battuto un record storico. Ha superato il record di rilevamento dati su Marte, che era detenuto dalla sonda Viking 1, che analizzò il suolo e l'atmosfera marziana per 6 anni e 116 giorni. Opportunity, adesso, supera ogni giorno il proprio record personale. Avrebbe dovuto lavorare per 90 giorni ed invece ha superato abbondantemente i 2300 giorni di esplorazione. Ma il rover è ben lontano dal fermarsi. In queste settimane, là dove si trova, sta tornando la primavera e le giornate sempre più lunghe gli permetteranno di ricaricare al massimo le sue batterie e percorrere altri chilometri negli infiniti spazi del rosso deserto che sta esplorando.

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giovedì 20 maggio 2010

l satellite russo che salverà la terra

Sarà un satellite russo a salvare la terra da un asteroide che rischia di impattare contro il nostro pianeta (di Luigi Bignami)

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lunedì 17 maggio 2010

Verso Venere a vele spiegate con il Sole per beffare la Nasa

Parte dall'isola giapponese di Tanegashima, Ikaros, la prima navicella ad energia solare. Un progetto bocciato dagli americani (i test non hanno mai superato l'atmosfera) ma che ora spera di stupire il mondo

di LUDOVICA AMOROSO

SI CHIAMA Ikaros la prima navicella spaziale ad energia solare che partirà domani per esplorare le profondità del cosmo, e Progettata dall'agenzia giapponese Jaxa, sarà lanciata domani alle 6.44 ora locale (le 23.44 italiane di oggi) dal centro spaziale nipponico che si trova sull'isola di Tanegashima. Destinazione estremamente suggestiva: il pianeta Venere. La missione - che costa circa 13 milioni di euro - è proprio l'analisi dell'atmosfera e del clima di questo pianeta. Per svelarne i misteri e usarli come modelli per capire la nascita dell'atmosfera terrestre e i suoi cambiamenti attuali. Un razzo porterà la navicella nello spazio e questa si staccherà non appena avrà superato l'orbita terrestre. Lo stesso vettore trasporterà anche Akatsuki o Planet-C, ovvero il primo satellite giapponese creato per esplorare Venere e che lavorerà in coppia con il Venus Express, lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea nel 2005.

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sabato 15 maggio 2010

Il lancio dell'ultimo Shuttle: tutto ok

Dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, la partenza della missione spaziale Sts-132, a bordo dello Shuttle Atlantis, che realizzerà il suo ultimo viaggio, dopo 25 anni di operatività

Il video

venerdì 14 maggio 2010

Fotografate le galassie più lontane

Si trovano a quasi 10 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra


MILANO -
È il gruppo di galassie più lontano mai fotografato e si trova a 9,6 miliardi di anni luce. Finora il gruppo più remoto era stato ripreso a 9,2 miliardi di anni luce. Ciò significa che l’immagine dipinge l’universo com’era 9,6 miliardi di anni fa perché tanto ha impiegato la luce ad arrivare sino a noi correndo alla velocità di 300 mila chilometri al secondo.
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giovedì 6 maggio 2010

Quel ghiaccio sull'asteroide ci racconta l'origine della vita

Il ritrovamento su 24 Themis. Rilevati anche composti organici. Sempre più concreta l'ipotesi che la Terra sia stata "fecondata" dall'acqua di un piccolo corpo celeste

di ELENA DUSI

TROVARE acqua sulla Luna o altri pianeti è già una grande scoperta. Ma scoprirla su un asteroide - come annuncia oggi Nature - ci riporta direttamente alle origini della vita. Gli asteroidi infatti sono un po' come le api dell'universo: viaggiano, toccano i quattro angoli del sistema solare, si scontrano con altri corpi celesti e li contaminano con le sostanze che portano a bordo.

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lunedì 3 maggio 2010

La navicella spaziale a energia solare

Il progetto del Giappone per raggiungere Venere

La Nasa avrebbe abbandonato l'idea perché considerata inefficiente

MILANO - Sarà la prima navicella spaziale a navigare nello spazio sfruttando esclusivamente l'energia solare. L'hanno chiamata Ikaros, come il personaggio della mitologia greca che con ali artificiali tentò inutilmente di avvicinarsi al sole (in realtà è anche l'acronimo di Interplanetary Kite-craft Accelerated by Radiation of the Sun), ma i suoi ideatori sono certi che avrà maggiore successo del temerario predecessore. Progettata dagli scienziati della Jaxa, l'agenzia spaziale giapponese, sarà lanciata in orbita il prossimo 18 maggio dal centro spaziale nipponico che si trova sull’isola di Tanegashima.

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mercoledì 28 aprile 2010

La missione segreta (senza astronauti) del nuovo mini-shuttle

Lanciato giovedì, sta già trasmettendo dati al Pentagono

Obiettivi: la difesa spaziale e terrestre


Come si addice ad un progetto segreto ha per nome una sigla, X-37B e poco aggiunge la descrizione generica di Orbital Test Vehicle, veicolo di prova orbitale. L’X, comunque, sta per «sperimentale». Così, avvolto dal mistero, è partito giovedì notte dall’area militare di Cape Canaveral un nuovo mini-shuttle americano, completamente automatico, senza astronauti a bordo. Dunque mentre lo shuttle civile della Nasa si avvia al museo una volta completate, entro l’anno, le tre missioni rimaste che chiudono 19 anni di attività, l’Usaf, l’aviazione militare americana, raccoglie il testimone e rilancia con un successore ancora più ambizioso, un avveniristico concentrato di nuovissime supertecnologie aerospaziali.

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martedì 27 aprile 2010

Planck, dati 'spazzatura' mostrano cosmo invisibile

Elementi inutili a cosmologi, ma preziosi per lo studio della vita delle stelle

ROMA - Dati considerati inutili come spazzatura dai cosmologi che lavorano con il satellite europeo Planck sono diventati preziosi per gli astrofisici perche' per la prima volta hanno mostrato la ''faccia'' invisibile dell'universo. Le stelle e galassie si formano infatti in regioni della Galassia avvolte nella polvere e impenetrabili ai telescopi ottici, ma perfettamente visibili agli occhi ''a microonde di Planck''.

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lunedì 26 aprile 2010

Fotografata la "miccia" delle aurore

Per la prima volta è stata fotografata la "miccia" che accende le aurore, gli spettacolari bagliori luminosi osservabili dalle regioni polari. Grazie ai satelliti Cluster, lanciati nel 2000 da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa, i ricercatori dell'University College di Londra guidati da Colin Forsyth hanno immortalato l'attimo in cui le particelle cariche di energia nella bolla magnetica della Terra subiscono un'accelerazione che provocherà attimi dopo una brillante aurora. Secondo Forsyth, si tratta di osservazioni "entusiasmanti", cruciali per comprendere i meccanismi delle aurore e anche come l'energia della magnetosfera influenzi l'atmosfera terrestre

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giovedì 22 aprile 2010

Le esplosioni solari

Le spettacolari immagini della Nasa che attraverso il satellite "Solar Dynamic Observatory", mostrano un'esplosione solare

Il video

lunedì 19 aprile 2010

Nuove stelle nascono nella nebulosa di Rosetta

Quest'immagine, scattata agli infrarossi dal satellite Herschel, mostra la nascita di alcune stelle nella nebulosa di Rosetta, una regione della Via Lattea lontana 'solo' 5000 anni luce dal nostro pianeta. E' una delle prime immagini della formazione di stelle dalla grande massa: i punti più luminosi indicano la formazione di protostelle dalla massa 10 volte maggiore a quella del Sole, mentre i punti in evidenza verso il centro dell'immagine e nelle aree più rosse sono protostelle dalla massa uguale a quella del Sole

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Allarme cenere vulcanica Perché è nemica degli aerei

A temperature elevate i granelli di roccia possono far inceppare le eliche e offuscare il vetro della cabina di pilotaggio. La storia del Boeing 747 che nel 1982 scese di 11 chilometri a motori spenti di GIULIA BELARDELLI

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giovedì 15 aprile 2010

Inverni freddi e macchie solari, possibile una correlazione diretta

Lo studio riguarda in particolare le isole britanniche e il Nord Europa

Gli analisti non mettono però in dubbio l'esistenza del riscaldamento globale

MILANO - L'inverno appena trascorso è stato freddo, con nevicate abbondanti e temperature a lungo sotto lo zero in gran parte dell'emisfero settentrionale. È fuorviante dire che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale ma, secondo alcuni scienziati britannici, il calo delle temperature medie invernali potrebbe essere collegato alla diminuzione dell'attività solare, come già avvenuto circa 300 anni fa quando, in corrispondenza della diminuzione e in alcuni anni della scomparsa delle macchie solari, iniziò la cosiddetta «piccola era glaciale».

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domenica 11 aprile 2010

Di ghiacci e altre storie

Nell’attesa di scoprire che cosa racconterà Obama al personale del Kennedy Space Center il prossimo 15 aprile, ci sono un po’ di cose da annunciare e alcune da segnalare tra quelle avvenute nei giorni scorsi.

A cominciare dalla partenza di Cryosat 2 da Baikonur, fissata per domani alle 15:57 (qui trovate un’utile timeline della fase del lancio, eventuali aggiornamenti conto di darli domani dall’ESOC). Quasi cinque anni dopo che il primo Cryosat si schiantò nell’Artico per colpa di un errore nella sequenza di lancio, l’ESA riprova a mandare in orbita una missione molto attesa, e non solo a causa del precedente fallimento. La misura dello spessore dei ghiacci è infatti uno degli indicatori cruciali della tendenza del riscaldamento globale, e Cryosat sarà la prima missione europea che se ne occuperà, volando a circa 700 km dalla superficie terrestre in orbita polare, grazie a una doppia antenna e a un sofisticato sistema di radar altimetrico (qui trovate un lungo e dettagliatissimo articolo in proposito). Da segnalare, quasi come una curiosità collaterale, che il lanciatore usato per mettere in orbita Cryosat 2, il Dniepr, è un ex missile balistico (si chiamava Satan!) convertito in vettore spaziale alla fine degli anni novanta, che parte dall’interno di un silos: un bell’articolo in merito, con tanto di schema, l’ha pubblicato Jonathan Amos giorni fa sul suo blog nel sito BBC.

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sabato 3 aprile 2010

Scoperta una nuova galassia Produce 250 soli ogni anno

Risale a 10 miliardi di anni fa: i vivai di stelle si formano cento volte più velocemente che in formazioni più vicine

È stata battezzata "SMM J2135-0102"

Una ricostruzione della galassia SMM J2135-0102 (Afp)
Una ricostruzione della galassia SMM J2135-0102 (Afp)
MILANO - SMM J2135-0102. È il nome che gli astronomi hanno dato a una galassia la cui esistenza è stata scoperta solo ora, grazie a un'indagine fatta con il telescopio Apex. Per la prima volta sono state ottenute misurazioni dirette delle dimensioni e della luminosità di regioni di formazione stellare, ma la galassia è talmente distante che ciò che vediamo ora avveniva 10 miliardi di anni fa. Una "lente gravitazionale" cosmica fornisce un immagine così ravvicinata che sarebbe altrimenti impossibile da ottenere: un colpo di fortuna che ha rivelato una frenetica formazione stellare nelle galassie dell'universo primordiale, con vivai di stelle che si formano cento volte più velocemente che nelle galassie più vicine.


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giovedì 1 aprile 2010

Spazio, Baikonur si prepara al lancio della Soyuz

E' in programma per il 2 aprile l'inizio della nuova missione della Soyuz con il lancio dal cosmodromo di Bakonur, in Kazakistan

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martedì 30 marzo 2010

Hubble, le metamorfosi di Plutone


Il telescopio spaziale Hubble ha appena trasmesso le più dettagliate immagini mai viste di Plutone, il pianeta nano che orbita alla periferia del sistema solare. Le foto svelano un mondo in continuo mutamento, la cui superficie cambia colore e tono a seconda delle stagioni. Secondo i ricercatori, le metamorfosi di Plutone sono dovute principalmente ai ghiacci che si sciolgono quando uno dei poli viene colpito dalla luce del sole e si riformano sull'emisfero opposto. E' il caso di ricordare che il periodo orbitale di Plutone (quello che per la Terra dura 365 giorni) si compie in 248 anni

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domenica 28 marzo 2010

Energia oscura, esiste e riempie l'universo

La conferma dal telescopio spaziale Hubble

Il suo effetto si estende su vasta scala. Le galassie più lontane vengono distorte

La distorsione delle galassie lontane
La distorsione delle galassie lontane
L’energia oscura esiste e provoca l’accelerazione delle galassie. L’operazione Cosmos (Cosmological Evolution Survey) lo prova definitivamente. Essa consiste in un’imponente osservazione effettuata dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dell’Esa durata mille ore e che ha avuto come obiettivi 446 mila isole stellari.

SCOPERTA - Il fenomeno è stato scoperto in epoche recenti, nel 1998, e da allora ha giocato un ruolo sempre più pesante nella conoscenza del cosmo. Gli astronomi hanno infatti calcolato che il 74% dell’universo è composto da energia oscura al quale si aggiunge il 22 per cento di materia oscura.

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giovedì 25 marzo 2010

Mezzo secolo di satelliti meteorologici

1° aprile 1960: lancio del primo satellite meteorologico

Il 1° aprile 1960 la NASA lanciò il primo satellite meteorologico della storia: il TIROS-1 (Television Infrared Observation Satellite). Il satellite, un cilindro di alluminio e di acciaio, pesava 121 kg per un diametro di 105 cm e un’altezza di 47 cm ed era dotato di due telecamere televisive (alta e bassa risoluzione). Funzionò soltanto per 78 giorni, con una copertura discontinua della superficie del globo, ma inviò migliaia di immagini delle strutture nuvolose dell’atmosfera da un’angolatura fino ad allora sconosciuta al pubblico generale.

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mercoledì 24 marzo 2010

Il viaggio su Marte ora si prova a terra

A Mosca il simulatore dell’astronave e del Pianeta Rosso

Durerà 520 giorni: c’è anche un italiano

La tuta per l'uscita su  Marte
La tuta per l'uscita su Marte
NOORDWIJK — C’è anche l’italiano Diego Urbina tra i quattro europei selezionati per tentare l’avventura marziana «Mars 500» sulla Terra. Ha 27 anni, ed è il più giovane del quartetto che l’agenzia spaziale Esa ha scelto nel suo centro olandese, per condividere con i russi in un simulatore costruito all’Istituto dei problemi biomedici di Mosca la faticosa esperienza che durerà 520 giorni. L’equipaggio sarà formato da sei volontari: tre russi, un cinese, due europei.


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domenica 21 marzo 2010

Fili di polvere gelida nella nostra galassia

Scoperta di scienziati italiani con il satellite dell’ESA

Dalle fotografie scattate dal satellite astronomico Planck nuove informazioni sui primi istanti dell'universo


MILANO -
Stranissime nuvole al tramonto? Tele di astrattismo sfrenato? Niente di tutto questo: si tratta invece di splendide fotografie scattate dal satellite astronomico Planck dell’Esa di alcuni gelidi fili di polvere cosmici che attraversano la nostra galassia Via Lattea. Per orientarsi, la linea scura è il piano della nostra isola stellare. Planck sta completando la prima completa ricognizione del cielo (è arrivato al 98 per cento) dopo essere stato lanciato il 14 maggio 2009. E per compiere la survey e mettere insieme le foto raccoglie le microonde lanciate dagli oggetti celesti, comprese queste polveri distanti dalla Terra 500 anni luce. I colori che vedete, però, li hanno attribuiti gli scienziati per distinguere meglio i vari aspetti del soggetto e decifrarne le caratteristiche. Sul nuovo fronte aperto dal satellite europeo sono impegnati numerosi ricercatori di vari Paesi.

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giovedì 18 marzo 2010

Ma le piramidi si vedono dallo spazio? La Terra vista dal vero 'astroboy


Un vero 'astroboy' in missione speciale: Soichi Noguchi sta diventando l'astronauta più famoso di sempre grazie a una sua insolita mania, inedita tra i colleghi cosmonauti e da lui sdoganata nella Stazione spaziale internazionale della Nasa. Twitter.

Di Soichi avevamo già sentito parlare quando stupì i media raccontando la sua avventura nello spazio attraverso Twitter. Il suo profilo astro_Soichi è seguitissimo. Ma "l'astroboy giapponese" è diventato un vero fenomeno grazie alle immagini, stupende, che invia dallo spazio alla Terra. Ha creato una vera community attorno al suo profilo e navigatori da tutto il mondo lo contatto per chiedergli di fotografare dalla stazione orbitante dove lavora la loro nazione, la città o un particolare luogo nel mondo. E lui, eroe spaziale, li accontenta e li mette alla prova con dei veri quiz: pubblica una delle sue stupende foto e interroga il pubblico.

Voi sapreste dire dove sono state scattate queste meravigliose immagini?

La prima ve la suggeriamo noi: sì, le piramidi si vedono dallo spazio.

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martedì 16 marzo 2010

Il 22 marzo appuntamento con Saturno

PIERO BIANUCCI
Il 22 marzo  appuntamento con Saturno Saturno si avvicina al punto più favorevole per l’osservazione dalla Terra. Lo raggiungerà tra poco più di una settimana, nella notte tra il 21 e il 22 di marzo, quando sarà in opposizione, cioè esattamente allineato con il Sole e la Terra, e culminerà nel cielo a Sud esattamente a mezzanotte.

Il suo aspetto è insolito perché la Terra è da poco passata per il piano degli anelli, e ora li vediamo sotto un angolo di appena 3 gradi. Gli anelli appaiono quindi come due bastoncini a contatto con il dischetto del pianeta.

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sabato 13 marzo 2010

Nasa, le prime immagini dal telescopio Wise

Ecco le prime immagini inviate dalla missione Nasa Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer). Si tratta di quattro nitide istantanee che forniscono un primo assaggio di quello che il telescopio potrà inviare nei prossimi anni. Wise ha due principali compiti: osservare l'intera volta celeste nelle frequenze degli infrarossi e scoprire nuovi asteroidi, comete e altri oggetti celesti.

In questa foto, la galassia a spirale Andromeda, lontana 2,5 milioni di anni luce

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venerdì 12 marzo 2010

L’invasione degli alieni!

La nostra galassia sarebbe oggetto di una vera e propria invasione di corpi alieni. Ma non i classici omini verdi dei romanzi di fantascienza di serie B. Qualcosa di ben più gigantesco e serio: almeno un quarto degli ammassi globulari della Via Lattea proverrebbero da altre galassie. E vi sarebbero almeno sei galassie nane ancora da scoprire all’interno della nostra. Altro che la Guerra dei Mondi di Wells!

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giovedì 11 marzo 2010

Una conferma per la relatività generale

Nuovi dati sperimentali confutano teorie rivali secondo cui in un'epoca primordiale la dinamica dell'universo avrebbe deviato dalla descrizione data dalla teoria di Einstein

Un'analisi di oltre 70.000 galassie effettuata da una collaborazione di ricerca tra l'Università della California a Berkeley, l'Università di Zurigo e la Princeton University dimostra che l'universo, almeno fino a una distanza di 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra, segue le regole della teoria della Relatività generale.

Grazie al calcolo della quantità di galassie che si aggregano in cluster e analizzando le loro velocità e le distorsioni dovute al materiale interposto, i ricercatori hanno mostrato come la teoria di Einstein spieghi la struttura e la dinamica del cosmo vicino meglio di quanto facciamo le teorie alternative alla teoria della relatività generale.


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domenica 7 marzo 2010

Astronomia: fotografato super-vento generato da un buco nero

Travolge galassia distante 50 milioni di anni luce. Spazzato via gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari

Astronomia: fotografato super-vento generato da un buco nero

ROMA - Per la prima volta è stato fotografato il vento eccezionale generato dal buco nero che si trova al centro di una galassia e che spazza via il gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari. L'immagine spettacolare è stata ottenuta combinando le foto catturate da tre telescopi. La struttura a spirale della galassia, con il gas che viene spinto via dal vento, è il risultato delle immagini ai raggi X rilevata dal telescopio spaziale Chandra, delle immagini nell'ottico prese dal telescopio spaziale Hubble e delle immagini dei radiotelescopi del Very Large Array, nel Nuovo Messico. La galassia spazzata dal vento si chiama NGC 1068, è una delle più brillanti e vicine alla Terra, dalla quale dista 50 milioni di anni luce. Al suo centro si trova un buco nero grande il doppio rispetto a quello che è al centro della Via Lattea. E' proprio il buco nero, secondo gli esperti della Nasa, a generare il vento: quando il gas presente nella galassie viene risucchiato dal buco nero, viene anche accelerato e riscaldato.

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venerdì 5 marzo 2010

Asteroide in Messico cancello' dinosauri

Ricercatori non hanno piu' dubbi, studio pubblicato su Science

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - I ricercatori non hanno piu' dubbi: e' stato l'asteroide che ha fatto il cratere Chicxulub in Messico a causare la scomparsa dei dinosauri.

Nella piu' grande estinzione di massa della storia, 65 milioni di anni fa, con i grandi rettili scomparve oltre la meta' di tutte le specie animali della Terra. Lo dimostra su Science uno studio internazionale condotto tra Europa, Stati Uniti, Messico, Canada e Giappone e coordinato dall'universita' tedesca di Norimberga.

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mercoledì 3 marzo 2010

Così il terremoto in Cile ha “spostato” la Terra

Avete l’impressione che le giornate durino sempre meno? Forse non è solo una sensazione legata agli anni che passano. Il terribile sisma che ha sconvolto il Cile, infatti, potrebbe aver spostato l’asse della Terra e di conseguenza accorciato le giornate. Secondo lo scienziato della Nasa, Richard Gross, il terremoto del Cile ha spostato l’asse di circa 8 cm e accorciato le giornate di 1,26 microsecondi.

L’inclinazione del pianeta influenza le stagioni, ma in realtà una leggera modifica dell’asse non dovrebbe comportare cambiamenti sostanziali. Anche il terremoto di 9,1 gradi che, nel 2004, mise in ginocchio Sumatra accorciò le giornate (6,8 microsecondi) e alterò l’asse della Terra.

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lunedì 1 marzo 2010

Wasp-12b, il pianeta che muore in diretta


E' più grande di Giove, ma vivrà 500 volte in meno della Terra. Wasp-12b sta per essere fagocitato dalla sua stella

Si chiama Wasp-12b, è un pianeta extra sistema solare più grande di Giove e sta per essere risucchiato dalla propria stella. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature a cura di ricercatori californiani e cinesi, che potranno per la prima volta testimoniare la "morte in diretta" di un pianeta.

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