giovedì 28 ottobre 2010

Argento e giacimenti d'acqua i tesori nascosti nella Luna


Su Science i risultati delle analisi. Ma gli americani oggi non hanno soldi per una missione con l'uomo. Nasa: il ghiaccio è una risorsa, si può pensare a una base spazialedal nostro inviato ANGELO AQUARO
NEW YORK - "O falce di Luna calante che brilli su l'acque deserte, o falce d'argento...". Ebbene sì, aveva ragione lui, il Vate. Ci sono voluti più di cent'anni ma la Nasa, finalmente, ha confermato: la Luna, come cantava Gabriele D'Annunzio, è davvero d'argento.
D'accordo, si tratta di una quantità piccolissima. Però è il segnale di una ricchezza di sorprese che il satellite può ancora riservarci. Perché non c'è soltanto l'argento nel bottino spedito virtualmente a terra dal satellite Lro, il Lunar Reconnaissance Orbiter. C'è, soprattutto, l'acqua, tanta acqua, molto di più di quanto sperato. E l'acqua è, si sa, il bene più prezioso di tutti. Non soltanto perché una bottiglia di minerale, lassù, costerebbe 50 mila dollari: il prezzo di qualsiasi cosa che verrebbe spedita dalla Terra. Ma soprattutto perché la sua presenza è condizione determinante per impiantarci una stazione spaziale.

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giovedì 21 ottobre 2010

Svelato il mistero della grande stella che non brilla

Il buco nero stellare con cui forma il sistema M33 X-7 le impedisce di bruciare in modo efficiente il combustibile e la deforma tanto da renderne temperatura e luminosità non uniformi


APPROFONDIMENTI
 
 
Nella galassia Messier 33 c'è un buco nero stellare eccezionalmente massiccio che insieme a una grande stella forma un sistema binario (M33 X-7) dall'orbita straordinariamente piccola, e per di più la grande stella compagna brilla molto meno di quanto dovrebbe. Le ragioni di questo fenomeno hanno lasciato perplessi gli astronomi fin dalla scoperta di M33 X-7, avvenuta nel 2007. 

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martedì 19 ottobre 2010

Opportunity, il lungo viaggio del rover nei deserti marziani

La sua missione doveva durare solo 90 giorni. Invece va avanti da quasi sette anni, durante i quali ha percorso 24 chilometri e fatto importanti scoperte. E ora ha anche un software che gli consente scelte autonome di LUIGI BIGNAMI

NELL'IMMENSA pianura marziana che circonda il cratere Endeavour, un piccolo esploratore robotico porta avanti da solo una missione che avrebbe dovuto durare 90 giorni e invece si protrae da quasi sette anni: dal 25 gennaio 2004, giorno del suo atterraggio, il rover Opportunity ha percorso 24 chilometri sulla sabbia del Pianeta Rosso, mettendo a segno una serie di importanti scoperte: dall'esistenza di strutture che confermano la presenza di acqua superficiale in un lontano passato (si sono trovate onde nella sabbia che farebbero pensare a spiagge), alle piccolissime palline di minerali (chiamate mirtilli) che confermerebbero ulteriormente la presenza di mari e laghi, fino a meteoriti che sono rimasti così come caddero sulla superficie del pianeta e contengono importanti informazioni sull'atmosfera che circondava il pianeta.

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domenica 10 ottobre 2010

Spazio: navicella Soyuz agganciata a Iss

A bordo ci sono due cosmonauti russi e un astronauta americano


Spazio: navicella Soyuz agganciata a Iss

(ANSA)-BAIKONUR (KAZAKHSTAN),10 OTT - La navicella spaziale russa Soyuz, con a bordo due cosmonauti russi e un astronauta Usa, si e' agganciata alla Stazione Iss. Lo ha annunciato il centro di controllo del cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.

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lunedì 4 ottobre 2010

Quel pianeta ci somiglia "Potrebbe ospitare la vita"

Scoperto il pianeta extrasolare più simile alla Terra. Si chiama Gliese 581g e si trova a venti anni luce da noi. I ricercatori sono sicuri: "Possono esserci esseri viventi" di LUIGI BIGNAMI

IL nome, al momento, non è tra i più accattivanti per quello che potrebbe nascondere: si chiama Gliese 581g ed è il pianeta extrasolare più simile alla Terra tra quelli finora scoperti, il primo sul quale potrebbero essersi create le condizioni per la vita.

Il pianeta si trova a venti anni luce da noi e, come si può capire dal suo nome, orbita intorno alla stella Gliese. Ciò che lo rende più interessante rispetto a tutti gli altri pianeti extrasolari è proprio la distanza dal suo sole: l'energia che lo raggiunge renderebbe possibile la vita sulla sua superficie.

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venerdì 1 ottobre 2010

Hotel in orbita

Hotel in orbita
 
Fino a qualche anno fa sarebbe stato forse impensabile, ma le vie della scienza e della ricerca anche in campo turistico sono infinite. Soprattutto ora che si parla con maggior frequenza di viaggiare nello spazio anche solo per piacere. In questa aglleria alcune immagini dell'albergo di 20 metri cubi in orbita nello spazio. Progetto, russo e  già pronto, dovrebbe partire  nel 2013