venerdì 26 novembre 2010

Nuovo rinvio lancio shuttle Discovery

Trovate nuove crepe, partenza non prima del 17 dicembre

 (ANSA) - ROMA, 25 NOV - Nuovo rinvio per il lancio dello shuttle Discovery: in seguito alle quattro crepe individuate nei giorni scorsi nel serbatoio principale della navetta, la Nasa ha deciso di non lanciare la missione Sts-133 prima del 17 dicembre perche' ritiene necessario eseguire ulteriori test. Le analisi proseguiranno nella prossima settimana e il Comitato della Nasa incaricato della sicurezza dei programmi tornera' a riunirsi il 2 dicembre per confermare o meno il via libera al lancio per il 17 dicembre.

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mercoledì 24 novembre 2010

Prima misura massa di 'sorella' stella polare

Con questo risultato sarà più facile calcolare quanto sono distanti galassie

Al centro dell'immagine la ricostruzione artistica del sistema binario descritto nella notizia (la stella "sorella" della stella polare e' la piu' piccola, in giallo)

Al centro dell'immagine la ricostruzione artistica del sistema binario descritto nella notizia (la stella "sorella" della stella polare e' la piu' piccola, in giallo)
 
ROMA - Per la prima volta e' stata misurata la massa di una ''sorella'' della stella polare e grazie a questo risultato, pubblicato su Nature, d'ora in poi sara' piu' facile calcolare quanto sono distanti le galassie. E' stata infatti misurata la massa di una stella che appartiene alla famiglia delle Cefeidi (o stelle variabili), caratteristiche per la relazione regolare tra il loro periodo di pulsazione e la loro luminosita'. Non soltanto la stella polare e quella descritta su Nature sono ''sorelle'', ma ''hanno anche masse molto simili'', ha detto uno degli autori della ricerca, Giuseppe Bono, dell'osservatorio di Roma dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Il lavoro e' stato coordinato da Grzegorz Pietrzynski, dell'universita' polacca di Varsavia.

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mercoledì 17 novembre 2010

Finestra sul mondo dalla Stazione spaziale: che bella l'Italia

Occhi puntati sul mondo, dalla sua finestra speciale l'astronauta americana Tracy Caldwell Dyson guarda la terra. A bordo dell'International Space Station questo è l'eccezionale panorama che si apre sotto di lei: tra i paesi osservati dall'alto anche una luminosissima Italia (di BENEDETTA PERILLI)

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martedì 16 novembre 2010

Spazio: Nasa scopre il buco nero più giovane

SN 1979CUna golosa chicca per gli astronomi e per coloro che si divertono a spulciare tra le curiosità scientifiche: la Nasa ha annunciato la scoperta del più giovane dei buchi neri.Il fenomeno, osservato dal telescopio a raggi-x Chandra e ribattezzato SN 1979C, si trova nella galassia M100, lontana circa 50 milioni di anni luce dalla Terra.

Il buco nero osservato da Chandra, con l'ausilio dell'XMM-Newton dell'Esa e del tedesco ROSAT, è stato individuato al termine di una lunga ricerca, partita da una sorgente di raggi-x ''captata'' nel 1995. Per quanto riguarda ''l'età'' del buco nero, gli scienziati ritengono che possa essere stato generato 1979 dal collasso di una supernova.

giovedì 11 novembre 2010

Che spettacolo è il Sole visto da vicino

Vista così sembrerebbe quasi una zucca ma questa sfera arancione dai contorni sfocati altro non è che un'immagine molto dettagliata del sole scattata dall'astrofilo americano Alan Friedman lo scorso 20 ottobre. Per riuscire a catturare le onde di luce emesse dal sole Friedman ha utilizzato un filtro. Il risultato è una fotografia che mostra la luce della cromosfera, ovvero quello strato sottile localizzato tra la fotosfera e la corona, lo strato più estreno del sole. Le macchie scure che sono visibili nelle foto di Friedman sono le macchie solari, e le  eruzioni visibili attorno al bordo del sole sono protuberanze solari. © Alan Friedman



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sabato 6 novembre 2010

Faccia a faccia con la cometa Ecco Hartley 2

Hanno lasciato tutti senza fiato per la loro bellezza, le immagini della cometa Hartley 2 spedite a Terra dalla sonda della Nasa Deep Impact. La sonda ha incontrato la cometa alla distanza minima di 700 chilometri dal suo nucleo, che nelle prime immagini inviate a Terra appare irregolare e così bianco da essere brillante. 

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giovedì 4 novembre 2010

Nasa: "C'è anche acqua sulla Luna"

Fermento nel mondo scientifico per i dati diffusi dall'ente spaziale americano e raccolti dal satellite Lcross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite): nell'ottobre 2009 Lcross ha scagliato contro il cratere Cabeus - una delle regioni lunari più buie e fredde - un motore del razzo Atlas. L'impatto ha creato una voragine del diametro di circa 20-30 metri e ha fatto sollevare una colonna alta circa 800 metri e che conteneva fra 4 e 6 tonnellate di detriti. Sono proprio questi detriti che hanno permesso di ottenere la stima della concentrazione d'acqua nel cratere: gli esperti sostengono che circa il 5,6% della massa totale nel cratere potrebbe essere attribuita solamente a ghiaccio d'acqua

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lunedì 1 novembre 2010

La Nasa boccia il turismo spaziale

«Se la Virgin manderà in orbita mille supervoli all’anno
si brucerà il 10% dello scudo di ozono intorno alla Terra»

LUIGI GRASSIA
TORINO
Chi va nello spazio avvelena anche te, digli di smettere. O meglio ancora, digli di non cominciare proprio. È questo il messaggio che la Nasa americana lancia alla compagnia privata britannica Virgin Galactic, in procinto di cominciare (tra le fanfare) un grandioso programma di viaggi per turisti spaziali, aperto a tutti i clienti sufficientemente avventurosi e danarosi da pagarsi 170 mila euro di biglietto.

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