giovedì 31 marzo 2011

I buchi neri "amano" l'ordine

 
Grazie al satellite Integral dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) si è scoperto che i buchi neri, oggetti considerati tra i più caotici e irrequieti dell’universo, “amano” l’ordine

I dati, pubblicati su Science, dimostrano che in uno dei buchi neri più osservati dagli astrofisici, quello del sistema binario Cigno X-1, le particelle di luce (fotoni) fuoriescono in “fila indiana”. Sono cioè ordinati e orientati nella stessa direzione, contrariamente a quanto ci si aspetti di vedere nelle vicinanze di un buco nero, che con la sua incredibile forza di gravità “ingoia” la materia che lo circonda.

Nella ricerca, coordinata dal francese Philippe Laurent, dell’Istituto di ricerca sulle leggi fondamentali dell’universo (Irfu), ha avuto un ruolo importante anche l’Italia.

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mercoledì 23 marzo 2011

Buchi neri, mostri oscuri del cielo

Se una stella è molto massiccia, più di 6-7 volte il Sole, quando esplode come supernova dà luogo all'oggetto più strano e affascinante del cosmo: un buco nero. Il nucleo della stella crolla sotto il proprio peso e non riesce a controbilanciarlo nemmeno comprimendosi al massimo. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella, finché l'intera massa del nucleo non si concentra in un unico punto! L'oggetto che si forma, il buco nero, è qualcosa di così strano e così estremo che non può essere descritto con le leggi della fisica che valgono sulla Terra.
La gravità di un buco nero, infatti, è così grande da comprimere la materia che lo compone fino ad una densità praticamente infinita. Essa si trova quindi in uno stato fisico a noi sconosciuto.

La forza di attrazione gravitazionale di un buco nero è immensa: qualunque cosa che gli passi troppo vicino viene catturata e vi cade dentro, senza poterne più uscire. Nemmeno un raggio di luce, che è la cosa più veloce che esista in natura, può sfuggire a questo mostro: non potendo emettere radiazione, esso è completamente oscuro e non può essere "visto".
Attenzione però. Spesso si pensa che un buco nero possa inghiottire tutto quello che gli sta intorno: in realtà, l'attrazione gravitazionale che esso esercita su un corpo dipende dalla distanza del corpo stesso: solo se un corpo si avvicina troppo viene catturato da questo gigantesco imbuto spaziale.


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lunedì 21 marzo 2011

Il meteo su Titano: piogge equatoriali di metano

Le piogge di metano cadono nelle aride zone equatoriali molto più frequentemente di quanto sia stato predetto da alcuni modelli teorici


Mentre la primavera si fa strada sul pianeta Saturno, piove nei deserti all'equatore di Titano, la seconda luna più grande del pianeta. E le precipitazioni, diversamente a quanto accade sulla Terra, non sono di acqua ma di metano liquido. A scoprire questa singolare situazione meteorologica, in un mondo distante da noi oltre un miliardo e trecento milioni di chilometri, è un team internazionale di ricercatori che ne dà notizia in un articolo pubblicato su Science.

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martedì 15 marzo 2011

Così la violenza della scossa ha spostato l'asse della Terra

L'Istituto nazionale di geofisica: deviazione di 10 centimetri. L'energia è stata 30mila volte maggiore di quella del terremoto dell'Aquila di ANTONIO CIANCIULLO

Così la violenza della scossa ha spostato l'asse della Terra  

ROMA - Verso ovest un muro d'acqua alto come una casa di quattro piani e veloce come un aereo ha raggiunto in pochi minuti la costa giapponese, spazzando via tutto quello che ha trovato sul suo cammino. Verso est un'onda senza ostacoli all'orizzonte ha percorso tutto il Pacifico mantenendo per 12 ore in allerta Stati Uniti e Messico, per poi abbattersi in serata sulle spiagge americane, con quattro dispersi in California. Sono le due facce dello tsunami alimentato dall'onda d'urto nata in pieno oceano, a 130 chilometri dalla costa giapponese e a 24 chilometri di profondità: un sisma che ha trasferito buona parte della sua potenza all'acqua provocando l'onda killer e anche uno spostamento dell'asse terrestre. È stata una scarica di energia molto violenta, uno dei terremoti gigante che caratterizzano la fascia circumpacifica. "Sono fenomeni che avvengono lungo le dorsali oceaniche, le linee in cui la crosta terrestre è più sottile e subisce la spinta del magma che sale, sotto la pressione dello scontro tra la zolla continentale euroasiatica e quella pacifica", commenta Daniele Melini, dell'Istituto nazionale di geosifisica e vulcanologia. Quello che alle 6 e 46 (ora italiana) ha portato gli indicatori dei simografi a segnare 8.9 della scala Ricther è stato uno dei dieci maggiori terremoti nella storia della sismologia, il settimo se la magnitudo verrà confermata. Una scossa devastante che ha lasciato il Giappone senza fiato: anche se è stata alcune volte meno potente del terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004 (9,1 nella scala Ricther), ha spostato l'asse della Terra di 10 centimetri, un effetto maggiore di quello prodotto sette anni fa.

 

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mercoledì 9 marzo 2011

Quei batteri nei meteoriti "Forme di vita dallo spazio?"

Ricercatore della Nasa scopre fossili estremamente piccoli precipitati su zone remote del pianeta. Alcuni somigliano a forme di vita terrestri, altri sono "alieni". Grande cautela nella comunità scientifica per una scoperta potenzialmente dirompente di LUIGI BIGNAMI

 


Sono lunghi e filamentosi. Così appaiono i primi (o forse i secondi) alieni sbarcati sulla Terra. Un ricercatore della Nasa infatti, sostiene di aver scoperto una forma aliena fossilizzata di vita giunta dallo spazio che può spiegare, tra l'altro, come la vita stessa sia arrivata sulla Terra. La sua scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Cosmology. Nonostante la certezza dalla scoperta, frutto di lunghi anni di ricerche, il ricercatore Richard Hoover, un astrobiologo che lavora per il Marshall Space Flight Center della Nasa, ha chiesto a ricercatori di tutto il mondo di verificare se le sue prove possono in qualche modo non essere corrette. 

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