giovedì 25 agosto 2011

Cannibalismo cosmico in tempo reale

L'evento unico non era mai stato osservato direttamente ma solo previsto per via teorica


Un bagliore improvviso di radiazione X, intenso e di alta energia: è quanto ha investito il 28 marzo scorso il satellite Swift della NASA dando il via a una intensa campagna di osservazioni da diversi osservatori a Terra tra cui Telescopio Nazionale Galileo dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF).

Ora due articoli apparsi sulla rivista Nature a firma di un nutrito gruppo di astronomi tra cui numerosi ricercatori dell’INAF e dell’ASI DATA CENTER di Frascati ricostruiscono l’evento, avvenuto circa 3,8 miliardi di anni fa: si tratta di un buco nero, denominato Swift J1644+57 e situato nella costellazione del Dragone, che divora una stella.

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martedì 23 agosto 2011

E' più nero del carbone il pianeta più scuro della galassia

Scoperto il pianeta più scuro della galassia, si chiama TrES-2b e riflette meno dell'1% della luce del sole che lo illumina. E' più scuro del carbone e la notizia della sua particolarità è stata diffusa dal Monthly Notices of the Royal Astronomical Society nell'ambito di uno studio sulla misurazione di luminosità delle stelle realizzato con i dati inviati dall'astronave della Nasa Keplero. L'immagine è una rielaborazione grafica dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics

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venerdì 19 agosto 2011

Guarda che luna, è un naso nei cieli estivi

Naso finto di un volto fatto di alianti o faro di una notte norvegese, alta sulla Statua della libertà o sospesa tra i fucili di due militari maltesi. E ancora attraversata da un boeing sopra i cieli di Boston o spiata dallo spazio dagli astronauti della Nasa, la luna illumina le notti estive e diverte i fotografi che la catturano, come si vede in questa galleria, dalle angolazioni più originali

Le foto

mercoledì 10 agosto 2011

Appuntamento con le stelle cadenti

La Luna fara' da guastafeste, stelle visibili gia' stasera e domani

Quest'anno con le stelle cadenti bisogna giocare d'anticipo perche' nel momento del picco, che cade nella notte fra il 12 e il 13 agosto, la Luna sara' piena e con la sua luce rendera' difficile osservarle.
Sara' quindi da non perdere, questa notte e domani, l'appuntamento con le 'Lacrime di San Lorenzo'. Le meteore si infrangono infatti nell'atmosfera della Terra in concomitanza con l'anniversario della morte del santo, che cade il 10 agosto.
Si prevedono 20-30 meteore l'ora, destinate ad aumentare a 100 durante il picco del 13 agosto, ma che saranno oscurate dalla luminosita' della Luna piena. Il culmine, inoltre, e' previsto alle 8,00 del mattino.
Il consiglio degli esperti e' di osservare le stelle cadenti questa notte e domani, perche' la Luna, anche se in fase crescente non sara' ancora piena e di concentrare le osservazioni fra le 2,30 e le 3 del mattino, quando la Luna sara' gia' tramontata e non arrechera' disturbo.
Il fenomeno chiamato anche perseidi, perche' la pioggia luminosa di meteore sembra cadere da un punto del cielo (il cosiddetto radiante) collocato nella costellazione di Perseo, e' causato dalla nube di polveri lasciate lungo la sua orbita dalla cometa Swift Tuttle e che il nostro pianeta attraversa ogni anno in questo periodo.

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venerdì 5 agosto 2011

"Acqua salata scorre su Marte" L'annuncio arriva dalla Nasa

La ricerca è stata pubblicata su Science dal gruppo di ricercatori. A testimoniare la presenza di acqua allo stato liquido tracce scure e lunghe  che compaiono sul pianeta rosso solo durante le estati marziane

 

WASHINGTON - Su Marte ci sarebbe acqua salata in forma liquida, che scorre stagionalmente e in piccole quantità lungo la superficie del pianeta. Lo testimonierebbero alcune tracce scure e lunghe anche centinaia di metri che compaiono sul pianeta rosso solo durante le estati marziane. L'ipotesi è stata presentata dalla Nasa durante una conferenza stampa ed è stata pubblicata su Science dal gruppo di ricercatori coordinato da Alfred McEwen dell'università dell'Arizona.

L'idea che su Marte possa scorrere dell'acqua è nata osservando le immagini catturate dal telescopio HiRISE, che viaggia a bordo della sonda della Nasa 'Mars Reconnaissance Orbiter' (MRO). Nelle foto è infatti possibile osservare delle particolari tracce scure, delle scanalature larghe fino a 5 metri e lunghe anche centinaia di metri, che sono visibili dalla tarda primavera fino agli inizi dell'autunno marziano lungo alcuni versanti che guardano l'equatore e sono quindi più esposti al Sole. Anche se non si hanno ancora prove sufficienti a dimostrarlo, i ricercatori dell'Arizona ipotizzano che queste possano essere le tracce lasciate dallo scorrere di acqua salata. "La spiegazione più convincente che abbiamo per queste osservazioni è che si tratti di un flusso di acqua salata, anche se ancora manca una conferma ufficiale", ha dichiarato a Science Alfred McEwen del Lunar and Planetary Laboratory della University of Arizona In precedenza era stata confermata la presenza di acqua allo stato solido sotto forma di ghiaccio ai poli o l'antica presenza (centinaia di milioni di anni fa) allo stato liquido. Stavolta si tratterebbe della prima volta di acqua seppur salata allo stato liquido.

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lunedì 1 agosto 2011

Da Italia due brevetti per abitare Marte

Depositati oggi da Universita' Cagliari, Asi e Centro Crs4

(ANSA) - ROMA, 29 LUG - Utilizzare elementi presenti nel suolo di Marte, della Luna o di un asteroide per fabbricare 'mattoni' e costruire strutture abitabili e nuove tecnologie per ottenere dall'atmosfera e dal suolo (solo di Marte) gli elementi indispensabili alla sopravvivenza dell'uomo. Sono i due brevetti italiani depositati oggi e risultato del progetto Cosmic, finanziato dall'Asi. Sono stati depositati da Universita' di Cagliari, Asi e Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna.(ANSA).

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