mercoledì 28 dicembre 2011

L'attrazione fatale del buco nero al centro della Via Lattea

La nube di polvere e gas ionizzato, che ha una massa pari a tre volte quella della Terra, sta passando pericolosamente vicino al buco nero al centro della nostra galassia, che ha già iniziato a deformarla e a sfrangiarla. E nel giro di pochi anni la distruggerà completamente, permettendo agli astronomi di osservare per la prima volta "in diretta" e da vicino un simile evento cosmico

VIDEO: Attrazione fatale per la nube galattica
Per la prima volta è stata osservata un'imponente nube di gas - parecchie volte più massiccia della Terra - che sta avvicinandosi, accelerando sempre più, al buco nero al centro della Via Lattea. L'osservazione di questo inesorabile evento è stata realizzata dagli astronomi del Max-Planck Institut per la fisica extraterrestre, a Garching, nel quadro di una ricerca ventennale che tiene sotto osservazione il comportamento del buco nero supermassiccio che si trova al centro della nostra galassia, noto anche come Sgr A* (Sagittario A-star).

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martedì 27 dicembre 2011

Germania, il mistero della luce di Natale

Forse qualcuno pensava ad uno scherzo, ma la conferma della serietà dell'evento arriva da una nota del ministro dell'Interno tedesco. "L'avvistamento a Donaueschingen è in fase di studio". Sì, perchè resta ancora misteriosa la spiegazione della luce apparsa nel cielo e avvistata in molte regioni della Germania la notte scorsa. L'immagine, unica a disposizione, è stata scattata dal fotografo Jens Borchers dell'agenzia Epa

La foto 


Il mistero della luce di Natale in Germania

 

giovedì 22 dicembre 2011

La Terra ha trovato i suoi gemellini

Kepler 20f e Kepler 20e si trovano in un altro sistema solare. La scoperta rivelata dalla rivista "Nature"

Il satellite Kepler rivela pianeti di dimensioni simili al nostro: ora la Nasa avrà
 
GIOVANNI BIGNAMI*
Ci siamo quasi: il satellite della Nasa Kepler ha rivelato il segnale di due pianeti di dimensioni terrestri. Abbiamo davvero in vista l’anima gemella della nostra Terra? Anzi, addirittura della coppia Terra-Venere? Forse sì. Circa due settimane fa, ad un importante congresso dedicato allo studio dei pianeti extrasolari, un altro gruppo di astronomi che utilizza i dati Kepler aveva già annunciato un pianeta di dimensioni poco più grandi della Terra, in orbita intorno alla stella Kepler 22. Non male, sembrava, ma aspettavamo quello giusto.

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lunedì 19 dicembre 2011

2012: il (non) rischio di un'esplosione di supernova vicina

Una tra le molte tesi millenariste legate all'anno che verrà prevede che la fine del mondo sia causata dall'esplosione di una supernova o da un lampo di raggi gamma. Gli scienziati del  Goddard Space Flight Center della NASA forniscono le stime reali sulla probabilità che simili eventi possano coinvolgerci

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giovedì 15 dicembre 2011

La stella ribelle, spettacolo dei cieli

La stella ribelle, spettacolo dei cieli
 
Si chiama S106 ed è una piccola stella appena formata nella costellazione del Cigno, all'interno di un agglomerato di materia che - di fatto - è un incubatore di stelle. La 'neonata' è la causa della nuvola di gas e di turbolenza che la circonda, di fatto interferendo con lo sviluppo di altre stelle nell'area.
 

martedì 13 dicembre 2011

Tracce di gesso su Marte "Conferma presenza di acqua"

Missione Nasa ha individuato una traccia di una forma idrata di solfato di calcio, segno che in un determinato momento del passato sul pianeta era presente acqua liquida


SAN FRANCISCO - L'acqua su Marte c'è stata. Sulla superficie del pianeta rosso, la missione della Nasa Opportunity ha rinvenuto tracce di gesso, un minerale che prova in modo inequivocabile come in passato sia stata presente acqua liquida nel sottosuolo, in condizioni potenzialmente favorevoli ad ospitare forme di vita.

La scoperta - fatta dal rover Opportunity lanciato nel 2004 insieme al suo gemello Spirit, ormai non più attivo - è stata presentata alla conferenza dell'American Geophysical Union a San Francisco. Le tracce sono state identificate in una porzione del bordo del cratere Endeavour. La venatura studiata da Opportunity è lunga 40-50 centimetri e larga quanto un dito. Lo spettrometro sarebbe una forma idrata del solfato di calcio, probabilmente gesso.

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domenica 11 dicembre 2011

La Luna da' spettacolo

La luna ha dato spettacolo in queste ore con una eclissi totale 

Le foto

sabato 10 dicembre 2011

Kepler: oltre 1.000 nuovi esopianeti e il primo terrestre nella zona abitabile

L’osservatorio spaziale Kepler della NASA è riuscito a confermare il suo primo pianeta che si trova all’interno della cosiddetta “zona abitabile”, cioè la regione intorno ad una stella dove l’acqua può esistere allo stato liquido sulla superficie di eventuali pianeti rocciosi. Kepler ha anche scoperto più di 1.000 nuovi candidati come esopianeti, raddoppiando quasi il loro numero dall’inizio della missione. Decine di questi pianeti hanno dimensioni simili a quelle della Terra e si dovrebbero trovare nella zona abitabile intorno alla propria stella. Il fatto che sono candidati significa che la loro esistenza deve essere nuovamente verificata da osservazioni effettuate con telescopi basati a terra per essere sicuri che non si tratti di eventuali falsi positivi.

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mercoledì 7 dicembre 2011

Spazio, Curiosity verso Marte

Spazio, Curiosity verso Marte
 
E' stata lanciata la missione della Nasa Msl (Mars Science Laboratory), che nell'agosto 2012 porterà su Marte Curiosity, il più grande rover-laboratorio mai sceso sulla superficie del pianeta rosso e destinato ad andare in cerca di forme di vita, microrganismi vissuti in passato o forse attualmente presenti. La missione è partita puntualmente dalla base dell'Aeronautica degli StatiUniti a Cape Canaveral (Florida) con un Atlas V, lo stesso lanciatore con il quale sono state lanciare le sonde Mro (Mars Reconnaissance Orbiter), che si trova attualmente nell'orbita marziana, e New Horizon, diretta a Plutone. Costata 2,5 miliardi di dollari, la nuova missione della Nasa è decisamente la più ambiziosa mai tentata su Marte. Il rover Curiosity è infatti senza precedenti. Pesante 9 quintali, compresi 80 chilogrammi di strumenti scientifici, e lungo 3 metri, ha le dimensioni di una piccola automobile, ma è un gigante a confronto degli altri due rover americani che attualmente si trovano sulla superficie del pianeta, Spirit e Opportunity. Spostandosi su sei ruote e capace di superare ostacoli alti fino a 75 centimetri, Curiosity prenderà di mira le rocce marziane con un laser, colpendole su una superficie piccola come una capocchia di spillo. In questo modo il laser ridurrà la materia a un getto di gas, il cui spettro sarà analizzato dal laboratorio del rover, chiamato ChemCam (Chemistry and Camera), per identificare gli elementi che lo compongono.
 

martedì 6 dicembre 2011

Ecco il sole



Il sole ripreso il 21 novembre dall'Osservatorio, con strumento dedicato alle riprese solari, con banda passante solo sulla riga del'idrogeno, pertanto cio' che si vede e' l'atmosfera solare.

Sono presenti molti fenomeni come protuberanze (al bordo)  i filamenti riconoscibili da linee scure sul disco, e alcune macchie solari in superficie. Le zone chiare presenti si chiamano zone attive, dove l'interazione del campo magnetico col Plasma e' molto eccentuata.

L'immagine della Terra l'ho inserita per avere un idea delle proporzioni Terra Sole.


                                                                    Buona visione  Luciano  

domenica 4 dicembre 2011

Morte di una stella nel vortice M51

Morte di una stella nel vortice M51

Al momento dello "scatto" aveva appena 14 giorni ed è la supernova più giovane mai fotografata. Si tratta di SN2011dh, situata nella galassia vortice M51. A scoprirla un astronomo tedesco a fine maggio 2011 e prontamente segnalata alla comunità scientifica internazionale. La sua rilevazione in realtà è avvenuta in concomitanza con altre osservazioni indipendenti di altri studiosi. E tutti si sono accorti subito dell'anomalia. La cosa sorprendente infatti è stato il mutamento repentino, in poche ore, della luminosità di questa stella in un periodo che, per l'evoluzione degli oggetti nell'Universo, equivale a zero. E invece gli astronomi sono addirittura riusciti a calcolare che l'esplosione di SN2011dh è iniziata il 31 maggio 2011 attorno alle 12 ora Utc. Immediatamente i radiotelescopi europei hanno puntato le loro antenne per osservare il rarissimo fenomeno e, grazie alla potenza di tutti i dispositivi messi assieme, in Spagna, Germania, Finlandia e Svezia, elaborati da un computer situato in Olanda, hanno ottenuto un'immagine di una definizione sorprendente, 100 volte superiore a quella del telescopio Hubble, grazie a una tecnologia che sfrutta la radio interferometria. "Come individuare una pallina da golf sulla superficie della luna". E ha consentito di osservare da vicino l'inizio della fine di una stella. M51 e SN2011dh distano dalla terra circa 31 milioni di anni luce.

Fonte