martedì 31 gennaio 2012

L'asteroide Eros 433 sulla Terra alle 17


Manca poco all'arrivo sulla Terra dell'asteroide Eros 433. La roccia cosmica, lunga 11 metri, sfreccerà nel cielo del nostro pianeta alle 17 di oggi 31 gennaio 2012.
L'asteroide, rassicurano gli astronomi, passerà molto vicino alla Terra, seppur a distanza di sicurezza. Il servizio di sorveglianza del cielo, Minor Planet Centre, ha fatto sapere che il frammento di materia si troverà nel punto di massimo avvicinamento ad una distanza di 27 milioni di chilometri, un quinto della distanza Terra-Luna, uno dei passaggi più ravvicinati mai registrati dal 1975.

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mercoledì 25 gennaio 2012

Quando il cielo ci toglie il fiato

Spettacolare aurora boreale a Tromso nel nord della Norvegia


Quando il cielo ci toglie il fiato FOTO

Uno spettacolo da togliere il fiato. Nel nord della Norvegia, dalla città di Tromso arrivano immagini di una imponente aurora boreale. L'aurora boreale è un fenomeno ottico dell'atmosfera terrestre caratterizzato da bande luminose tendenzialmente di colore rosso-verde-azzurro.

Il fenomeno è prodotto dall'interazione di particelle cariche di origine solare con la ionosfera terrestre.

Le aurore sono più frequenti durante i periodi di intensa attività solare.

Le foto

 

martedì 24 gennaio 2012

Nuova eruzione solare, a rischio le comunicazioni

 
E’ iniziata alle 5.00 (ora italiana) di ieri mattina, ed è la più potente dal maggio del 2005. Un’eruzione solare sta "bombardando" la Terra con un vento di particelle che potrebbero disturbare le comunicazioni via satellite.
 

venerdì 20 gennaio 2012

Venere





















Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare per distanza dal Sole. Esso è noto fin dalla preistoria; infatti è molto brillante e si può vedere facilmente ad occhio nudo, al massimo della sua luminosità, in quanto è 12 volte più brillante di Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo.

L'orbita di Venere è tale che il pianeta è visibile in cielo nelle vicinanze del Sole, in certi periodi all'alba e in altri al crepuscolo. Per questo gli antichi credevano che si trattasse di due astri distinti: Lucifero quello del mattino, Vespero quello della sera. A causa della sua lucentezza, questo pianeta è stato dedicato alla dea della bellezza e dell'amore. Venere deve la sua luminosità non solo alla sua vicinanza al Sole, ma anche al fatto che è il pianeta più vicino alla Terra, quindi il più visibile. Inoltre il pianeta riflette il 70 % della luce che riceve dal Sole: la sua albedo è la più alta di tutto il Sistema Solare.
Questo deriva dal fatto che è avvolto da una fitta coltre di nubi, le quali ostacolano la penetrazione della luce del Sole all'interno e la riflettono invece verso l'esterno.

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giovedì 19 gennaio 2012

Viaggi su Marte e longevità traguardi dei prossimi 50 anni

L'astrofisico Giovanni Bignami ha raccolto in un libro le prossime frontiere del progresso umano. Le previsioni su ciò che succederà nel 2026: tra invenzioni, stili di vita e nuove fonti di energia di RICCARDO LUNA

 

TRANQUILLI, fra 50 anni sarà molto meglio. Andremo su automobili che si guidano da sole, evitando multe ed incidenti grazie a una rete di microsensori. Mangeremo carne prodotta in laboratorio senza uccidere animali (e senza inquinare l'ambiente). Prenderemo tutta l'energia che ci serve dal centro della Terra dicendo finalmente addio a carbone e petrolio. Non avremo più soldi in tasca, ma gireremo con un chip sottocutaneo collegato al conto corrente. E la sera scaricheremo il cervello su una chiavetta, come quando facciamo il backup del telefonino per non perdere i dati della rubrica. Se vi sembrano le solite previsioni futuristiche un po' strampalate, beh, sappiate che lo sono forse: ma qui parliamo di scienza. Di quello che la scienza sta preparando per noi.


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venerdì 13 gennaio 2012

Cygnus X, là dove nascono le stelle

Cygnus X, là dove nascono le stelle
 
Ecco Cygnus X, ripresa dallo Spitzer Space Telescope della Nasa. A 4.600 anni luce dalla terra, è una delle regioni più attive e turbolente della nostra galassia, dove nascono le stelle. Questa "nursery stellare" si estende su una superficie pari a 100 lune piene, e ospita la formazione di migliaia di stelle massive, e molte altre delle dimensioni del Sole o ancora più piccole. Il telescopio ne ha catturato la frenetica attività, fra bolle e cavità, pilastri di nuove stelle e filamenti scuri, con tracce di stelle allo stato embrionale.
 

lunedì 9 gennaio 2012

Tanti auguri, prof Hawking ma alla festa dei 70 non c'è

Lo scienziato britannico, ricoverato in ospedale da venerdì, deve disertare i festeggiamenti di compleanno - la conferenza sullo "stato dell'universo", con il gotha della fisica mondiale ad attenderlo. Ma manda un messaggio: "Guardate le stelle invece dei vostri piedi" di ELENA DUSI

 

ALLA SUA festa di compleanno a Cambridge - una conferenza scientifica su "Lo stato dell'universo" - ha dovuto lasciare la sedia vuota. Non si sentiva troppo bene ed è rimasto a casa. Ma questo non basta a sminuire l'impresa del professor Stephen Hawking, che ha raggiunto i 70 anni accompagnato dal morbo di Lou Gehrig, costretto su una sedia a rotelle e incapace di parlare se non per mezzo di un sintetizzatore vocale. "L'immagine del nostro universo è cambiata molto negli ultimi 50 anni, e sono contento di aver dato il mio contributo", ha detto in un videomessaggio trasmesso alla platea. "Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi".


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giovedì 5 gennaio 2012

2012: Venere passa davanti Sole


 
Piero Bianucci

Tra il 5 e il 6 giugno Venere passerà davanti al Sole. Il fenomeno non si ripeterà più fino all’11 dicembre 2117. Salvo miracoli della scienza, nessuna delle persone oggi viventi, neppure chi è nato nel 2012, ha qualche seria probabilità di vedere nel 2017 il vistoso “neo” del pianeta mentre attraversa il disco solare. Molti di noi invece hanno avuto la fortuna di assistere al transito dell’8 giugno 2004. Personalmente, con gli amici di CentroScienza, ho avuto l’opportunità di mostrarlo a migliaia di torinesi con tre telescopi che portammo in piazza Castello. Lo ricordo bene perché il permesso di transito in via Pietro Micca che era stato richiesto dall’amministrazione della Provincia di Torino per spostare gli strumenti necessari non arrivò ai Vigili urbani e pagai una cospicua multa.

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lunedì 2 gennaio 2012

Le Pleiadi

INTRODUZIONE
Le Pleiadi sono un gruppetto di stelle nella costellazione del Toro che tutti quanti abbiamo sicuramente notato ogni volta che abbiamo alzato lo sguardo in cielo durante il periodo invernale. Il gruppo, conosciuto fin dall'antichità e presente nella cultura di molti popoli, rappresenta un classico esempio di ammasso stellare aperto o galattico.

STELLE DOPPIE E MULTIPLE
Un’alta percentuale delle stelle presenti nella nostra galassia si presenta sotto forma di stelle doppie; infatti stelle che ad occhio nudo sono visibili come singoli punti appaiono scindersi in due componenti separate se osservate con un telescopio.
A volte l'accoppiamento è puramente prospettico: in altre parole le due stelle sono distantissime fra loro e appaiono vicine per puro caso. Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, l'accoppiamento è fisico cioè le due stelle sono legate dalla mutua attrazione gravitazionale e ruotano attorno al baricentro comune.
Splendidi esempi di stelle doppie (le cui componenti sono separabili anche con piccoli telescopi) sono Mizar, la stella centrale del timone del Grande Carro, Albireo, nella costellazione del Cigno, e Almak nella costellazione di Andromeda.
Esistono anche casi molto più rari di stelle triple, quadruple e perfino sestuple; un esempio molto interessante di stella sestupla è rappresentato da Castore, la stella più luminosa della costellazione dei Gemelli, che splende luminosissima nelle fredde serate invernali. Castore è una stella tripla in cui ognuna delle tre componenti è a sua volta doppia. Lo spettacolo visibile da un pianeta orbitante attorno ad un sistema del genere sarebbe davvero magnifico; con tutta probabilità gli ipotetici abitanti di un pianeta del genere non conoscerebbero la notte poiché con sei stelle a disposizione almeno una sarebbe comunque presente in cielo.

AMMASSI DI STELLE
Oltre che presentarsi in forma singola o multipla le stelle hanno la tendenza a raggrupparsi in ammassi. Abbiamo due tipi di ammassi stellari: gli ammassi aperti (o galattici) e gli ammassi globulari.
Gli ammassi aperti si trovano all'interno della nostra galassia e sono formati da alcune centinaia o migliaia di stelle (a seconda dei casi) disposte in maniera irregolare e abbastanza sparpagliate. Molti di essi sono visibili con binocoli e piccoli telescopi; meritano di essere citati il doppio ammasso di Perseo e il Presepe visibili anche ad occhio nudo rispettivamente al confine fra la costellazione di Cassiopeia e di Perseo e nella costellazione del Cancro.
Per contro gli ammassi globulari si trovano all'esterno della nostra galassia e formano una specie di alone che circonda ed avvolge la galassia stessa. Gli ammassi globulari sono più ricchi dei loro cugini galattici; infatti sono composti da centinaia di migliaia o milioni di stelle disposte secondo una simmetria sferica. Anche alcuni ammassi globulari sono facilmente rintracciabili con binocoli e piccoli telescopi: un caso per tutti è l'ammasso globulare noto con la sigla M 13 visibile anche ad occhio nudo durante le fresche serate primaverili nella costellazione di Ercole.

LE PLEIADI
Ammasso delle Pleiadi (M 45)
Pleiadi (M 45).
Due pose, una di 30 minuti e una di 15 (per la nebulosità
attorno alle stelle) con Kodak Pro 400. Ph. Robert Bickel's.


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Pleiadi su Wikipedia

La Galassia di Andromeda


Le Galassie