venerdì 24 febbraio 2012

Giove

Giove (dal latino Iovem, accusativo di Iuppiter) è il quinto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole, il più grande di tutto il sistema planetario: la sua massa corrisponde infatti a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme.[10] È classificato, al pari di Saturno, Urano e Nettuno, come gigante gassoso.
Giove ha una composizione simile a quella del Sole: infatti è costituito principalmente da idrogeno ed elio, con piccole quantità di altri composti, quali ammoniaca, metano ed acqua.[11] Si ritiene che il pianeta possieda una struttura pluristratificata, con un nucleo solido, presumibilmente di natura rocciosa e costituito da carbonio e silicati di ferro, sopra il quale gravano un mantello di idrogeno metallico ed una vasta copertura atmosferica,[12] che esercitano su di esso delle altissime pressioni.[13] L'atmosfera esterna è caratterizzata da numerose bande e zone di tonalità variabili dal color crema al marrone, costellate da formazioni cicloniche ed anticicloniche, tra le quali spicca la Grande Macchia Rossa.[14] La rapida rotazione del pianeta gli conferisce l'aspetto di uno sferoide oblato[5] e genera un intenso campo magnetico, che dà origine ad un'estesa magnetosfera;[15] inoltre, a causa del meccanismo di Kelvin-Helmholtz, Giove (come tutti gli altri giganti gassosi) emette una quantità di energia superiore a quella che riceve dal Sole.[13][16][17]
A causa delle sue dimensioni e della composizione simile a quella solare, Giove è stato considerato per lungo tempo una "stella fallita":[18] in realtà, solamente se avesse avuto l'opportunità di accrescere la propria massa sino a 75-80 volte quella attuale,[19][20] il suo nucleo avrebbe ospitato le condizioni di temperatura e pressione favorevoli all'innesco delle reazioni di fusione dell'idrogeno in elio, il che avrebbe reso il sistema solare un sistema stellare binario.[21]
L'intenso campo gravitazionale di Giove influenza il sistema solare nella sua struttura, perturbando le orbite degli altri pianeti,[22] e lo "ripulisce" da detriti che rischierebbero di colpire i pianeti più interni.[23] Intorno a Giove orbitano numerosi satelliti[24] e un sistema di anelli scarsamente visibili;[13] l'azione combinata dei campi gravitazionali di Giove e del Sole, inoltre, stabilizza le orbite di due gruppi di asteroidi troiani.[25]


Continua qui

giovedì 23 febbraio 2012

"Neutrini più veloci della luce" C'era anomalia negli strumenti

Sarebbero dovuti a una cattiva connessione tra un ricevitore gps e un computer i dati registrati a settembre nei laboratori del Gran Sasso che sembravano mettere in discussione la relatività di Einstein. Il fisico Ereditato: "Non è ancora finita"

 

ROMA - I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso 1 sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. Un brusco risveglio per i ricercatori del Cern e dell'Infn, che a settembre avevano registato il clamoroso dato che sembrava rimettere in discussione alcune certezze della fisica.


Continua qui

mercoledì 22 febbraio 2012

Scoperto un pianeta fatto in gran parte d'acqua

L'esopianeta Gj 1214b ha molta più acqua rispetto alla terra

New York
Il telescopio spaziale Hubble ha confermato l’esistenza di un pianeta fatto in gran parte d’acqua. Si chiama GJ 1214b ed è una Super Terra, più grande del nostro pianeta, ma più piccolo dei giganti di gas come Giove.

Gli astronomi l’avevano scoperto già nel 2009, nella costellazione dell’Ofiuco o Serpentario. Allora, però, si era pensato che fosse avvolto da una densa nebbia di idrogeno ed elio.

Continua qui

martedì 14 febbraio 2012

Il gran giorno di Vega "Siamo tra le stelle"

Partito dalla Guyana, ha portato in orbita nove satelliti Il nuovo razzo si affianca alla Soyuz e agli Ariane

Vega al decollo dal centro comando «Jupiter» di Kourou (Guyana francese)

ROBERTO GIOVANNINI
Vega sale bene nel cielo carico di nuvole, veloce come una freccia. I motori a propellente solido funzionano perfettamente, spegnimenti e accensioni dei quattro stadi vanno come un orologio svizzero, dal centro comando Jupiter di Kourou si ripete un rassicurante «traiettoria normale, pressione normale». E alla fine il primo lancio di qualifica del nuovo razzo vettore europeo Vega si trasforma quasi in una tranquilla passeggiata. Neanche un contrattempo, e «consegnati» al momento giusto i nove «pacchetti» da mandare nello spazio: i satelliti scientifici Lares ed Almasat e i sette «cubesat» da un chilo. Ma chi ha lavorato per oltre 10 anni al progetto di un «piccolo» razzo in grado di mandare in orbita a prezzi competitivi satelliti di dimensioni ridotte - oggetti pesanti 1-2 tonnellate - sa bene quanto lavoro, quanto impegno, quanta fatica sia servita per trasformare quell’idea in realtà. Abbracci, applausi, entusiasmo davvero giustificato. Qui si festeggia un successo certamente europeo: ma è un successo che è nato, cresciuto e realizzato in Italia.

Continua qui

 

venerdì 10 febbraio 2012

Kazakhstan, pioggia di stelle

Kazakhstan, pioggia di stelle
 
La fotografa Olga Kulakova, 27 anni,  è riuscita a realizzare delle spettacolari immagini di una pioggia di stelle nei cieli del Kazakhstan, nella regione montagnosa di Almaty, usando la tecnica fotografica dell'esposizione. La straordinaria scenografia nel cielo appare agli occhi come un enorme calendoscopio colorato. (Foto:  Olga Kulakova / Caters News  / Iberpress)