domenica 31 agosto 2014

L’infanzia turbolenta di una super galassia

Finora gli astronomi avevano solo teorizzato i processi di formazione delle galassie nell'Universo primordiale. Grazie ad Hubble, Spitzer, Herschel e al Keck Observatory è stato possibile osservare le prime fasi evolutive del nucleo galattico GOODS-N-774, 11 miliardi di anni fa.


Credit: NASA, ESA, Z. Levay and G. Bacon (Space Telescope Science Institute)
Credit: NASA, ESA, Z. Levay and G. Bacon (Space Telescope Science Institute)

Assistere alla nascita di un bambino è una delle esperienze più emozionanti della vita. Pensate, allora, come dev’essere stato per un gruppo di astronomi fare da spettatori alle prime fasi della formazione di una galassia massiccia, processo finora solo teorizzato. Il cantiere cosmico, soprannominato Sparky, è un nucleo galattico denso e sfolgorante, illuminato da milioni di stelle appena nate e che si sono formate a un ritmo a dir poco velocissimo. La scoperta è stata realizzata grazie ai dati ottenuti dal telescopio orbitante di NASA/ESA Hubble, da Spitzer della NASA e dall’osservatorio spaziale dell’ESA Herschel, mentre a Terra è stato utilizzato il W.M. Keck Observatory alle Hawaii. Lo studio è stato pubblicato di recente su Nature.

Continua qui

mercoledì 20 agosto 2014

Venere e Giove, mai così vicini.

Rara congiunzione tra Venere e Giove visti dalla Terra, la distanza apparente è di solo 0,25 gradi

Le altre foto

lunedì 18 agosto 2014

Quei piccoli mostri del giovane universo

All'estremità dell'Universo esistono buchi neri con masse equivalenti a miliardi di volte il nostro Sole. Questi corpi giganti si nutrono di grandi quantità di gas interstellare, emettendo radiazioni in ogni frequenza, dai gamma, agli ultravioletti, passando per i raggi X e il visibile e sono noti, per la loro estrema “luminosità” come Quasar

All’estremità dell’Universo esistono buchi neri con masse equivalenti a miliardi di volte il nostro Sole. Questi corpi giganti si nutrono di grandi quantità di gas interstellare, emettendo radiazioni in ogni frequenza, dai gamma, agli ultravioletti, passando per i raggi X e il visibile e sono noti, per la loro estrema “luminosità” come Quasar. Il gas inghiottito dal buco nero in accrescimento produce tale luminosità che, viaggiando per eoni in tutto l’Universo, raggiunge i nostri telescopi.

Continua qui

lunedì 11 agosto 2014

Un giro su Marte o sulla Luna? Ci pensa Google

Se è necessario essere uno scienziato per fare un vero viaggio nello Spazio, non c’è bisogno di essere un astronauta per esplorare Marte o la Luna. Google Maps ha lanciato una nuova funzionalità per i suoi utenti più curiosi: un tour virtuale via internet del Pianeta Rosso e del satellite terreste.
Per iniziare l’avventura interplanetaria, bisogna visitare la pagina www.google.it/maps/ cercare la modalità Earth in basso a sinistra nella tipica mappa, fare uno zoom con il mouse verso l’esterno fino a vedere l’intero globo. A quel punto sarà visibile in basso a destra il testo “esplora”. Cliccando sulla scritta diventeranno visibili due immagini dei corpi celesti sempre nella parte bassa dello schermo.
Basterà scegliere se visitare la Luna o Marte e immaginare di volare lungo i loro picchi e crateri.

Continua qui

È la notte della super Luna La magia nei cieli del mondo

 

 

venerdì 8 agosto 2014

Missione Rosetta, riuscito l'incontro ravvicinato con la cometa

La sonda europea è arrivata a destinazione, a soli 100 chilometri dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Inizia ora la fase più importante della missione, dopo un viaggio durato 10 anni. E a novembre la discesa sul nucleo cometario





mercoledì 6 agosto 2014

San Lorenzo: si prospetta una serata fantastica con un gigantesco PLENILUNIO

Prossima luna piena nella notte di San Lorenzo: il 10 agosto, con sorpresa.

 

Notte di luna piena, notte di lupi mannari, si diceva un tempo.

Sarà proprio una luna piena da film quello che potremo ammirare nella notte di San Lorenzo, pronta a rubare la scena alla "sfilata" delle Perseidi, messe in ombra proprio dalla grande luminosità del satellite della Terra.

A renderla particolarmente "grassa" ci penserà la coincidenza di osservarla quando si troverà alla minima distanza dalla Terra.  Le zone migliori per osservare il fenomeno saranno quelle dell'Italia centro-meridionale, mentre al nord la presenza di una parziale nuvolosità potrebbe oscurare la vista della Luna.

Dunque meno stelle cadenti, ma luna gigante, altrettanto romantica, magari da godersi in spiaggia, insieme alla propria fidanzata o gruppo di amici.

Fonte

lunedì 4 agosto 2014

Le maree hanno scolpito la Luna

Un gruppo di ricercatori dell'Università della California ha cercato di dare nuove risposte sulla storia antica del nostro satellite naturale e sul perché la sua forma non sia perfettamente sferica. Diverse forze hanno, nel corso del tempo, scolpito e modellato crosta e mantello lunare. Ecco come
Luna 

Anche se gli astronomi cercano sempre di puntare le loro ottiche verso i confini estremi dell’Universo, alla ricerca di nuovi pianeti, forme di vita e segreti sulla formazione di stelle e galassie, non mancano comunque di dedicare il loro tempo e le loro ricerche alla nostra “compagna di avventure” più vicina, la Luna. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Santa Cruz ha analizzato la particolare forma del nostro satellite naturale, che, come è noto, non è perfettamente sferica. Questo fenomeno è da sempre un mistero, ma il gruppo guidato da Ian Garrick-Bethell (professore di scienze planetarie) è riuscito ad avvicinarsi a una possibile soluzione.

La forma complessiva della Luna può essere spiegata tenendo conto degli effetti della marea che agisce sin dagli inizi della storia del satellite. Nello studio pubblicato su Nature, i ricercatori forniscono approfondimenti sulla storia della Luna, sulla sua evoluzione orbitale e sul suo orientamento attuale nel cielo. Il nuovo studio mostra gli effetti che la marea ha avuto sulla forma complessiva della luna, ma gli stessi processi mareali non spiegano ancora del tutto le differenze topografiche tra le due facce della Luna.

Continua qui