mercoledì 30 dicembre 2015

Vulcani, aurore e deserti: la Terra fotografata dagli astronauti

Gli scatti più belli presi dalla Stazione Spaziale

I vulcani delle Hawaii con i loro pennacchi di gas, un'aurora mozzafiato e le nevi dell'Himalaya: sono fra i protagonisti delle 15 immagini più belle della Terra scattate nel 2015 dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale.

Ad aprire la serie, pubblicata dalla Nasa, è una foto delle sabbie del Sahara, che si solleva dal deserto in una nube. Una nuvola, ma di gas e ceneri, si alza anche dal vulcano Kilauea, nelle Hawaii. Un'altra isola fotografata dagli astronauti è quella di Adele in Australia, dalla sabbia bianchissima con sfumature turchesi che degradano nel blu dell'oceano.

Sono bianche anche le cime perennemente innevate del massiccio Santa Marta in Colombia. Del Sud America ci sono anche le foto straordinarie del fiume Paraná, in Argentina, e del lago Laguna Colorada, sulle Ande boliviane, colorato di rosso-marrone dalle alghe che prosperano nella sua acqua salata. 

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sabato 26 dicembre 2015

Il segreto delle eruzioni solari

Ora è possibile prevedere quelle pericolose

Diventa possibile capire se un'eruzione solare, uno degli eventi più temuti dell'astrofisica perchè potenzialmente pericoloso per la Terra e le missioni spaziali, avrà luogo veramente creando possibili problemi o se finirà invece in un semplice 'falso allarme'. Il metodo che lo permette, pubblicato sulla rivista Nature, è stato scoperto dal Laboratorio di fisica del plasma di Princeton, del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.

Le eruzioni solari, massicce esplosioni che scagliano nello spazio sciami di particelle, possono essere molto pericolose per gli astronauti impegnati nelle missioni spaziali e dannose per la Terra, perchè possono provocare tempeste geomagnetiche di diversa intensità, le più potenti delle quali possono daneggiare i satelliti per le telecomunicazioni e reti elettriche.

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venerdì 25 dicembre 2015

Prima foto dell'asteroide di Natale

Passerà a 11 milioni di chilometri dalla Terra

Prima foto dell'asteroide di Natale. Si chiama 2003 SD220 e il 24 dicembre passerà a 11 milioni di chilometri dalla Terra. L'hanno immortalato i tecnici del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa ed è una vecchia conoscenza della Terra: tre anni fa aveva salutato il nostro pianeta dalla distanza di 28 milioni di chilometri e nel 2018 si avvicinerà ancora di più, a 2,7 milioni di chilometri. Oltre all'asteroide ci sarà anche la luna piena a rendere astronomicamente unico questo Natale. Non accadeva dal 1977 di avere la luna piena nel cielo di Natale: un evento raro che accadrà di nuovo solo nel 2034. E' una lunga attesa, quindi, sottolinea la Nasa, non perdete l'occasione di guardare il cielo la notte di Natale.

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giovedì 24 dicembre 2015

Da AstroSamantha a Rosetta, lo spazio del 2015

Tanti nuovi satelliti e sorprese da Marte, Saturno e Cerere

Dalla missione di AstroSamantha all'incontro ravvicinato con Plutone, passando per il risveglio del lander Philae sulla cometa inseguita dalla sonda Rosetta. Sono memorabili, i traguardi raggiunti dall'esplorazione spaziale nel 2015.

Uno dei ricordi più emozionanti è sicuramente il sorriso di Samantha Cristoforetti all'uscita della Soyuz che l'11 giugno l'ha riportata sulla Terra, nella steppa del Kazakhstan: prima astronauta italiana, ha conquistato il record della più lunga missione di una donna, con 200 giorni sulla Stazione Spaziale nella missione Futura, dell'Agenzia spaziale italiana (Asi). La sua avventura ha inaugurato un anno speciale per gli astronauti dell'Agenzia spaziale europea (Esa). Dopo Sam è stata la volta della missione-lampo del primo astronauta danese, Andreas Mogensen, e poi del primo britannico in orbita, Tim Peake.

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Luna piena, meteore, comete. Che spettacolo il cielo della Vigilia

 

 


giovedì 17 dicembre 2015

Una 'super Terra', 14 anni luce è il pianeta abitabile più vicino a noi

Non si può definire certo un "gemello" della Terra, vista la stazza. Wolf 1061c è infatti oltre quattro volte più massiccio del nostro pianeta, però si tratta del più vicino mai scoperto a essere potenzialmente abitabile. I dettagli della ricerca di un team di scienziati australiani della University of New South Wales sono apparsi in uno studio pubblicato sul The Astrophysical Journal Letters. Wolf 1061c fa parte di un sistema planetario che comprende altri due pianeti, come gli altri si tratterebbe di un mondo roccioso, ma sarebbe l'unico a orbitare nella "zona abitabile" attorno alla propria stella, il che ne fa un possibile candidato per ospitare acqua liquida sulla sua superficie e, magari, anche forme di vita. 

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domenica 13 dicembre 2015

Notte di Santa Lucia illuminata dalle Geminidi

Sarà una notte di Santa Lucia all'insegna della stelle cadenti. Saranno le Geminidi le meteore della cometa 3200 Fetone ad attraversare i cieli e la cui luminosità e quantità è paragonabile alle Lacrime di San Lorenzo. Per chi non teme il freddo sarà un modo diverso di trascorre la notte di Santa Lucia.

Le Geminidi raggiungeranno il picco nel cuore della notte tra il 13 ed il 14 Dicembre. Si potranno contare fino a 100 meteore l'ora.

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venerdì 11 dicembre 2015

I luoghi ottimali per la vita sono ai margini delle galassie

Lo indica una simulazione relativa a Via Lattea e Andromeda

I luoghi ottimali per la vita si trovano ai margini delle galassie. Almeno questo è quanto indica una simulazione relativa a Via Lattea, Andromeda e alla Galassia del Triangolo: in tutte e tre le zone centrali sono le più tormentate da esplosioni di supernovae e bombardate da raggi cosmici, mentre nella periferia più tranquilla è più probabile trovare pianeti capaci di ospitare la vita
Pubblicata nell'International Journal of Astrobiology, la simulazione è stata condotta dal gruppo coordinato dal fisico Duncan Forgan dell'università britannica di St. Andrews.
Per il fisico Anupam Mazumdar, dell'università britannica di Lancaster la simulazione può diventare ''una guida per cercare mondi abitabili''.
Per sostenere la vita come noi la conosciamo, i pianeti devono avere acqua allo stato liquido e l'orbita al posto giusto nei loro sistemi solari, non troppo vicino e non troppo lontano dalla loro stella. Allo stesso modo, la vita non nascerà o sopravvivrà a lungo in prossimità dei centri delle galassie. Nel cuore delle galassie, infatti, la densità di stelle è tale che c'è una elevata frequenza di esplosioni di astri, che producono radiazioni micidiali per la vita.

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sabato 5 dicembre 2015

Geminidi e Ursidi, due piogge di stelle cadenti prima di Natale


La porzione di cielo con la costellazione dei Gemelli, nella quale si ha più possibilità di osservare lo sciame meteorico delle Geminidi. Le due stelle più brillanti sono Castore e Polluce - Immagine ottenuta con il software Stellarium  Due sciami di stelle cadenti illumineranno le notti da qui a Natale. Il primo e più spettacolare sarà quello delle Geminidi, così chiamate perché il radiante (la zona di cielo dal quale sembrano avere origine) è situato nei pressi della costellazione dei Gemelli. Come luminosità e frequenza fanno 'concorrenza' alle Perseidi, le famose "lacrime di San Lorenzo" di agosto. Il picco delle Geminidi è previsto tra il 10 e il 15 dicembre. In particolare, nella seconda parte della notte tra il 13 e il 14 (nuvole permettendo) lo spettacolo dovrebbe essere assicurato, anche grazie all'assenza della Luna già tramontata. Per osservarle bisognerà voltare lo sguardo verso Est e individuare (subito a sinistra di Orione) le due stelle più luminose dei Gemelli: Castore e Polluce. Le Ursidi sono invece uno sciame dovuto all'attraversamento dei detriti lasciati probabilmente dalla cometa 1790 II Tuttle.

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mercoledì 2 dicembre 2015

l'ASTEROIDE nascosto, eccezionale scoperta dell'Università di Siena!

Il 3433 Fehrenbach, avvistato per la prima volta nel 1963, sarebbe un raro asteroide binario
 
L'Università di Siena ha recentemente fatto una particolare scoperta. Oggetto degli studi è l'asteroide 3433 Fehrenbach. Esso, scoperto nel 1963, all'Università Indiana di Brooklyn, sarebbe di natura binaria. Al momento della sua prima osservazione infatti, non si era notato che accanto c'era un minuscolo satellite di 2,5 chilometri. L'asteroide Fehrenbach, esteso circa 8 chilometri e gravitante attorno al Sole, tra Marte e Giove, si accompagna dunque ad uno più piccolo, ma per ben 52 anni ne ha nascosto l'esistenza. Questa scoperta costituisce un gran passo per gli studi di Astronomia e Astrofisica. L'asteroide binario è stato osservato all'atto del suo passaggio vicino alla Terra tra il 10 e il 15 novembre quando si trovava a soli 148 milioni di chilometri. Proprio in quei giorni al gruppo di scienziati per la prima volta si è mostrato anche il piccolo asteroide che gli si accompagna. La collaborazione di quattro osservatori astronomici situati in diversi paesi (Italia, Repubblica Ceca, Serbia, North Carolina) sarebbe stata determinante per produrre materiale osservativo utile a sancire la scoperta ed affinare la ricerca.
 
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lunedì 23 novembre 2015

Acqua sulla Luna, la cercherà una trivella italiana

Nel 2020, in una missione congiunta europea e russa

 
Per riportare l'uomo sulla Luna e creare un insediamento permanente, bisogna trovare acqua: la cercherà una trivella tutta italiana, che sta prendendo forma nello stabilimento di Finmeccanica Selex ES a Nerviano in vista della missione lunare che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di organizzare nel 2020 in collaborazione con l'omologa russa Roscosmos. ''La trivella lunare è in una fase molto avanzata di progettazione: stiamo gia' lavorando al primo prototipo'', spiega Marco Molina, responsabile ricerca e sviluppo del settore spazio di Finmeccanica Selex Es. Lo strumento, che e' formato da un'unica punta lunga due metri, è progettato per perforare la superficie lunare raggiungendo una profondità minima di 60 centimetri. Lo fara' nella regione polare dove avverrà l'allunaggio, in modo da verificare se c'è acqua intrappolata nel suolo ghiacciato a 170 gradi sotto zero. ''Per farlo in maniera delicata, evitando la fusione della superficie ghiacciata e l'evaporazione delle sostanze volatili, abbiamo creato una punta in diamante policristallino che abbina la rotazione alla percussione, dando quattro colpi ad ogni giro per ridurre il riscaldamento del suolo'', precisa Molina. ''Per sperimentare questa tecnologia - aggiunge - abbiamo ricreato in laboratorio il terreno lunare, che surgeliamo appositamente in un freezer speciale per abbassare la temperatura''.

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giovedì 12 novembre 2015

Stelle cadenti d'inverno: occhi al cielo per le Tauridi e le Leonidi


Non c'è solo la notte di San Lorenzo. Fino al 12 novembre, con un picco nella notte dell'11, sarà possibile ammirare le stelle cadenti sul cielo italiano anche d'inverno. Questa volta non si tratta delle Perseidi ma di un gruppo di meteore provenienti dalla costellazione del Toro da cui prendono il nome: sono le Tauridi. Chi fosse impegnato in quelle notti, però, non deve disperare. L'appuntamento con l'osservazione delle stelle cadrà anche la settimana successiva, il 16 e il 18 novembre con la volta celeste illuminata dalle Leonidi, meteore provenienti dalla costellazione del Leone. Così, nonostante le notte siano più lunge e fredde, anche d'inverno sarà possibile ammirare e ritrarre il cielo stellato.

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lunedì 2 novembre 2015

Dal Sole, uno sciame di particelle verso la Terra

Possibili problemi comunicazioni

Uno sciame di particelle scagliate dal Sole sta viaggiando verso la Terra alla velocità di 800 chilometri al secondo e minaccia di creare una tempesta magnetica. Al momento, secondo l'Agenzia Usa per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), le uniche conseguenze prevedibili sono spettacolari aurore boreali, ma non si escludono anche problemi nelle telecomunicazioni.

A generare il vento di particelle verso la Terra è un 'buco' nella regione più esterna (chiamata corona) dell'atmosfera del Sole. "Il fascio è stato generato da un buco coronale", ha spiegato Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste.

''Nelle regioni in cui si 'apre', il campo magnetico lascia sfuggire particelle molto veloci, a tra i 600 e 1000 chilometri al secondo", ha aggiunto l'esperto. In base alle simulazioni al computer, si stima che il flusso di particelle potrebbe investire la Terra nelle prossime 24 ore e scatenare forse una tempesta magnetica. E' però difficile prevederne gli effetti: potrebbero andare da spettacolari aurore polari a latitudini più basse del normale, fino a problemi nelle comunicazioni.

 

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venerdì 30 ottobre 2015

La Luna gioca a nascondino con una stella

Occulta Aldebaran, la diretta con il Virtual Telescope


Questa sera la Luna giocherà 'a nascondino' con una delle stelle più brillanti del cielo, Aldebaran, la stella dal colore arancione che è la più luminosa della costellazione del Toro. ''E' uno degli eventi astronomici più belli dell'anno'', ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

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“Se vogliamo Marte, sarà meglio realizzare una base sulla Luna” 

 

 

giovedì 29 ottobre 2015

Sorpresa nella Via Lattea: c'è un nido di stelle nascosto nel suo cuore


Osservando il nucleo della nostra Galassia in luce infrarossa, gli astronomi hanno scoperto un gruppo di astri giovanissimi. Si celano all'interno di una struttura galattica mai vista prima


A 30MILA anni luce da noi, immersa nel centro della Via Lattea, c'è una sorpresa davvero stellare. Un vero e proprio "nido" fatto da giovanissime "cugine" del nostro Sole. Si tratta di un angolo di Galassia mai visto prima d'ora, perché nascosto da gigantesche nubi di polveri che si trovano fra noi e il rigonfiamento centrale nel nucleo della Via Lattea.

Tuttavia la luce infrarossa riesce ad attraversare quelle spesse coltri di nubi, e grazie ai telescopi è così possibile guardare ancora più in profondità. Ed è proprio sfruttando il telescopio VISTA, appositamente progettato per le osservazioni infrarosse, che un team internazionale ha potuto godere di un panorama inedito sulle regioni centrali della nostra Galassia, trovando qualcosa di mai visto prima.


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martedì 20 ottobre 2015

Si avvicina l'asteroide di Halloween

‘Saluta’ la Terra il 31 ottobre

Si avvicina l'asteroide di 'Halloween': del diametro di circa 500 metri si chiama 2015 TB145 e ‘saluterà’ la Terra il 31 ottobre alle ore 18,18 ( italiane). Passerà a circa 500.000 chilometri dal nostro pianeta, ossia 1,3 volte la distanza della Luna. Sarà visibile anche dall'Italia, soprattutto nella notte precedente all'avvicinamento.

Naturalmente, ''non ci sono pericoli di impatto con il nostro pianeta perché la distanza è di tutta sicurezza'', osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Ma, aggiunge, sarà un'ottima occasione per osservare da vicino questo asteroide.

Secondo la Nasa dovrebbe essere uno dei migliori bersagli radar dell'anno e per questo ha programmato osservazioni con i telescopi Green Bank e Arecibo. Per avere un altro passaggio ravvicinato di un oggetto noto, di queste dimensioni, sottolinea l’Agenzia spaziale americana, bisognerà aspettare fino al 2027, quando passerà l'asteroide 1999 AN10.

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sabato 10 ottobre 2015

Marte, il rover Curiosity in cratere un tempo pieno di laghi

C'è stata acqua a lungo,sufficiente per ospitare la vita

Laghi e delta di fiumi costellavano in passato il cratere marziano che il robot-laboratorio Curiosity della Nasa sta percorrendo dall'agosto 2012. Quello che oggi è un deserto, ha ospitato l'acqua per periodi lunghissimi, fino a 10.000 anni, teoricamente più che sufficienti ad ospitare la vita. E' quanto emerge dagli ultimi dati di Curiosity, analizzati dal gruppo guidato da John Grotzinger, del California Institute of Technology (Caltech) e pubblicati sulla rivista Science.

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domenica 4 ottobre 2015

Destinazione Luna: le missioni Apollo come non le avete mai viste

La pagina Facebook del progetto  


Probabilmente così non si sono mai viste. Il merito è della Nasa che ha aperto gli archivi per raccontare quasi 50 anni delle missioni statunitensi Apollo. La curiosità di queste immagini è che non si tratta solo di scatti famosi ma anche di dettagli: dall'astronauta che si fa la barba agli oggetti contenuti all'interno ed esterno delle navicelle che raccontano anche della quotidianità vissuta dagli astronauti durante le loro missioni. Un patrimonio di oltre 9200 immagini diffuso su Flickr.
A capo di questo progetto, Kipp Teague, che ha confermato che l'intera raccolta include ogni singolo scatto  dal lancio all'ammaraggio


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lunedì 28 settembre 2015

L'annuncio della Nasa: su Marte scorre acqua. Ed è salata

La prova arriva dal satellite americano Mars Reconnaissance Orbiter. I canali di colore nerastro appaiono quando le temperature superano i 23 gradi

Su Marte nella stagione calda scorre acqua salata. Questa la conclusione annunciata dalla Nasa esaminando le fotografie raccolte dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter . In alcuni crateri come Hale, Garni e il cratere Horovitz da tempo si erano osservate dei minuscoli canali che scendevano e lunghe un centinaio di metri. Si era ipotizzato che fossero generate dallo scorrere dell’acqua (la prima conferma era arrivata nel 2008 grazie alla sonda Phoenix, poi nel 2012 era stata Curiosity a trovare tracce chiare lasciate da corsi d’acqua). Ora ci sarebbe la conferma sia pure indiretta attraverso la presenza di minerali idrati (perclorati di magnesio e sodio).

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L'eclissi della superluna

Rarita' astronomica, succedera' di nuovo nel 2033

Il video

sabato 26 settembre 2015

Astronomia: Inaf Trieste, lunedì eclissi totale "super Luna"

In diretta streaming sul sito, alle 4.11 oscuramento completo

(ANSA) - TRIESTE, 25 SET - Alle 3.07 di lunedì mattina la Luna piena entrerà nell'ombra della Terra dando inizio alla fase parziale dell'eclissi. Alle 4.11 la Luna sarà completamente oscurata, e così rimarrà fino alle 5.23. Così Massimo Ramella, dell'Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste, ricorda l'appuntamento con l'eclissi di 'super Luna'.

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Le sei cose da sapere sull’eclissi della superluna

 

Eclissi di luna 2015, spettacolo lunedì all'alba

 

 

giovedì 17 settembre 2015

Due buchi neri in rotta di collisione

Accadrà fra 100.000 anni, a 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra

E' in uno sfarfallio di luce l'indizio dell'inevitabile scontro tra due buchi neri in 'rotta' di collisione. Di questa catastrofe cosmica che avverra' a 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra, nella costellazione della Vergine, non potremo che osservare qualche 'lampo', visto che il violentissimo scontro avverra' solo fra 100.000 anni.

La scoperta, della Columbia Univeristy di New York, e' pubblicata sulla rivista Nature e potrebbe rivelare le inafferrabili onde gravitazionali, 'increspature' dello spazio tempo previste dalla teoria della relativita' che si genererebbero in occasione di eventi molto violenti, proprio come lo scontro tra due buchi neri.
"Identificare le onde gravitazionali - ha spiegato uno dei coordinatori della ricerca, Daniel D'Orazio - permetterebbe di svelare i segreti della gravita' e di testare la validita' della teoria di Einstein".

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sabato 29 agosto 2015

Eclissi totale di Luna: spettacolo in arrivo il 28 Settembre, sarà visibile anche in Italia!




Appuntamento il 28 Settembre 2015 con uno straordinario spettacolo nei cieli italiani: assisteremo ad una eclissi totale di Luna, che finalmente sarà ben visibile anche da tutta Italia. Si tratta infatti dell'ultima della serie di una tetrade di eclissi lunari, avviata il 15 Aprile dello scorso anno e seguita dagli eventi dell'8 Ottobre 2014 e del 4 Aprile 2015. Purtroppo tutti questi tre eventi sono stati pienamente visibili solo nel Nord America, ma con quest'ultimo evento ci rifaremo e avremo la cosiddetta 'Luna di sangue' tutta per noi!

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martedì 18 agosto 2015

Marte grande come la Luna? La colossale bufala che spopola sul web

Sul web sta circolando un messaggio (l’originale dovrebbe essere in francese) che annuncia un “avvenimento epocale da non perdere“: a quanto pare ci saranno “due lune nel cielo” tra pochi giorni, il 27 agosto, precisamente a mezzanotte e mezza: “Il pianeta Marte sarà il più luminoso nel cielo stellato” e “sarà grande quanto la luna piena“, e si tratterebbe di un evento rarissimo, che si ripeterebbe solo nel 2287.

Si tratta ovviamente di una colossale bufala, che tra l’altro gira in rete periodicamente dal 2003, assurda e grossolana già 12 anni fa. Non ci sarà nessun evento epocale particolare il 27 agosto prossimo e Marte non sembrerà affatto grande come la Luna. Il 27 agosto 2003 l’orbita di Marte portò effettivamente il pianeta rosso alla minima distanza dalla Terra degli ultimi 60.000 anni, ma rimase comunque a 55,7 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta (rispetto ai 384.400 km circa della Luna). Dodici anni fa sembrava effettivamente più grande e luminoso della norma se visto con un telescopio, ma in ogni caso niente di paragonabile anche solo lontanamente alla Luna piena.

Il tutto nasce, come spesso accade, dalla distorsione di un dato originale per cui Marte sarebbe stato grande come lo è la Luna piena ad occhio nudo se visto attraverso un telescopio da 75 ingrandimenti: il dettaglio del telescopio, fondamentale per evitare equivoci, è andato perduto nei meandri del web.

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venerdì 31 luglio 2015

E’ la notte della ‘luna blu’, seconda luna piena di luglio

Immagini spettacolari a portata di smartphone

Tutti pronti con il naso all’insù per salutare la ‘luna blu’. In realtà la luna brillerà del suo solito colore argentato, ma la particolarità è che si tratta della seconda luna piena del mese, dopo quella del 2 luglio: un fenomeno astronomico piuttosto raro, che si verifica all’incirca ogni tre anni. L’ultima luna blu cui abbiamo assistito risale all’agosto 2012 e la prossima occasione per vederla sarà nel gennaio 2018.

‘’Dal puno di vista astronomico non è un fenomeno particolarmente interessante perché la luce diretta impedisce di fatto di osservare idettagli, ma è senz’altro un’occasione splendida per catturare immagini suggestive e spettacolari, e con facilità, perfino con uno smartphone’’, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Pronti quindi a scattare foto quando la seconda luna piena del mese comincerà a sorgere, alle 20,19. ‘’La luna sarà del suo solito colore, perciò attenzione alle bufale che spesso sulla rete spacciano per ‘luna blu’ immagini truccate al computer’’, avverte Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai).

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mercoledì 29 luglio 2015

Perseidi 2015: Guida all’Osservazione

Puntuale come ogni anno, ritorna l’appuntamento con le celebri meteore di agosto, le popolari “Lacrime di San Lorenzo”, meglio note come Perseidi. Senza dubbio si tratta dell’evento astronomico più popolare, capace di suscitare sempre curiosità ed interesse presso il grande pubblico, complice il periodo estivo e le vacanze, magari trascorse sotto un cielo limpido e buio.
La tradizione collega il fenomeno al martirio di San Lorenzo, che secondo la tradizione arse sulla graticola nel 258, la cui ricorrenza  si celebra proprio il 10 agosto e da cui deriva il nome popolare dello sciame; tuttavia, esso è attivo per molti giorni intorno al vero picco di visibilità, che cade al giorno d’oggi tra il 12 e 13 agosto. Al massimo si possono osservare mediamente fino a 100 meteore per ora, a patto di osservare nella seconda parte della notte. Idealmente, le osservazioni vanno condotte da un luogo buio, poiché la luce artificiale abbatte drasticamente il numero di meteore visibili. Non sono necessari telescopi o altri dispositivi, poiché l’occhio nudo è senza dubbio ideale per cogliere il guizzo improvviso di tali scie luminose, grazie alla visione panoramica naturale.

Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. Fu proprio l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli (il “padre” dei canali di Marte) a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata, meccanismo questo di interesse generale per gli sciami. Il fenomeno si verifica proprio quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, “tuffandosi” così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, si incendiano, lasciando così nel cielo la caratteristica scia. Questo svela perciò che a “cadere” non sono affatto le stelle, piuttosto le briciole della cometa citata. La Swift-Tuttle è un astro chiomato periodico, che ritorna ogni 135 anni circa. L’ultimo passaggio risale al 1992.
 
Le meteore sono osservabili ogni notte serena dell’anno, ma è possibile scorgerne in maggior numero proprio in corrispondenza di questi incontri “orbitali”, quando dunque vi è una maggior quantità di polvere pronta ad entrare nell’atmosfera. In tali casi si parla di sciami di meteore: quello di agosto è solo il più popolare, ma ve ne sono altri di notevol interesse nel corso dell’intero anno.

Il nome delle Perseidi deriva dalla posizione occupata nel cielo dal radiante, ossia il punto dal quale prospetticamente le meteore sembrano scaturire: in questo caso, esso si proietta in direzione della costellazione di Perseo, celebre protagonista del firmamento autunnale. Tuttavia, le meteore appaiono in tutto il cielo: ripercorrendo idealmente all’indietro le scie delle Perseidi, esse convergerebbero proprio nel radiante, la cui posizione è moderatamente variabile nel corso dei giorni.
 
Pur nella ricorrenza del fenomeno, non tutte le “annate” sono uguali. Il numero di meteore effettivamente visibili, rimanendo comunque sempre interessante (con almeno 50 meteore all’ora a ridosso del massimo), conosce sensibili fluttuazioni. In primo luogo, le piogge più intense sono quelle prossime al ritorno della cometa, che rifornisce la propria traiettoria di polvere “fresca”. Inoltre, può accadere che nel periodo di massima attività delle Perseidi sia presente la Luna, magari prossima alla fase piena, con un pesante effetto negativo sulla visibilità delle meteore. Ad esempio, lo scorso anno il nostro satellite, proprio intorno alla data del massimo, sorgeva nelle ore finali della notte, risultando così fatalmente invadente.

Dopo un pessimo 2014, con l’invadente Luna piena che ha offuscato il massimo, per il 2015 le circostanze saranno decisamente migliori, quasi ideali. La Luna, infatti, sarà prossima alla fase nuova (14 agosto), sorgendo solo alla fine della notte, senza procurare eccessivo fastidio. Tecnicamente si può osservare a qualsiasi ora della notte, ricordando che nella seconda parte della notte si assiste ad un sensibile aumento dell’attività meteorica, poiché all’alba l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza”, anziché dal “lunotto” posteriore del nostro pianeta.

Il massimo è previsto tra le 08:30 e le 11:00 del giorno 13 agosto, dunque le prime ore del 13 saranno quelle ideali.

giovedì 23 luglio 2015

Ecco il pianeta gemello della Terra. Nasa: "E' un posto abitabile"

L'annuncio in conferenza stampa alle 18 italiane: "E' una cosa che abbiamo sognato per migliaia di anni"

Washington, 23 luglio 2015 - Esiste un'altra Terra. Si tratta di un pianeta che orbita intorno a un proprio sole, e non è escluso che potrebbero essere presenti forme di vita. La sensazionale scoperta arriva dalla sonda Keplero ed è stata annunciata dalla Nasa con queste parole: "E' una cosa che le persone hanno sognato per migliaia di anni". Il pianeta, denominato Kepler 452b, è quasi della stessa dimensione della Terra si trova nella zona Goldilocks (nella costellazione del Cigno), ovvero "un'area abitabile" di un sistema stellare - dove, cioè, la vita è possibile perché non vi è troppo caldo o troppo freddo per escludere la presenza di acqua - e la stella attorno alla quale orbita somiglia a una cugina anziana del nostro sole. Da questo punto di vista, hanno affermato gli scienziati della Nasa, il pianeta, distante 1.400 anni luce, può offrire uno squarcio di conoscenza su un futuro apocalittico della Terra. Kepler 452b si trova nella fascia abitabile del suo sistema solare, ma  il fatto che la sua stella si trovi in una fase più avanzata del suo ciclo di vita rispetto al nostro Sole (di cui è leggermente più massiccia e brillante - potrebbe far sì che Kepler 425b stia attraversando una fase climatica caratterizzata da un forte aumento della temperatura di superficie, causata dalla maggiore energia irradiata dalla stella.  Le stelle simili al Sole, infatti, sono caratterizzate da una vita piuttosto lunga, destinata a terminare come "nane brune" (non essendo sufficientemente massicce per dare origine a supernova o buchi neri) ma attraverso una fase relativamente breve di "gigante rossa" in cui la stella si espande velocemente inghiottendo i pianeti più vicini: nel caso del Sole, oltre l'orbita di Marte (ma non prima di qualche miliardo di anni). D'altronde, non è comunque ancora accertato che il pianeta - rilevato grazie agli effetti gravitazionali e di variazione della luminosità della loro stella - sia effettivamente roccioso: la Nasa stima tuttavia le probabilità in poco più del 50%.

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martedì 21 luglio 2015

La Terra come una biglia blu nell'ultima foto Nasa

Ritratto del 'volto' del Pianeta illuminato dal Sole

Una biglia blu immersa nel buio dello spazio profondo: ecco come appare il 'volto' della Terra illuminato dal Sole nell'ultimo ritratto targato Nasa.

L'immagine è stata scattata da una distanza di oltre un milione e mezzo di chilometri dalla fotocamera Epic (Earth Polychromatic Imaging Camera) montata a bordo del satellite Deep Space Climate Observatory (Dscovr), la 'sentinella' delle tempeste solari lanciata lo scorso febbraio dalla Nasa in collaborazione con l'aeronautica e l'agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa).

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mercoledì 15 luglio 2015

New Horizons ha 'telefonato a casa', segnale arrivato a Terra

Evento storico nell'esplorazione spaziale

Plutone mostra alla sonda New Horizon la bizzarra macchia a forma di cuore (fonte: NASA/JHUAPL/SWRI)

Arrivato il segnale, New Horizons ha 'telefonato a casa'
E' arrivato a Terra il segnale della sonda New Horizons della Nasa, il primo veicolo spaziale ad aver raggiunto la distanza minima da Plutone. La sonda ha ''telefonato a casa'' dalla distanza di oltre 5 miliardi di chilometri, confermando il pieno successo della missione.
Il segnale è stato ricevuto alle 2,53 del 15 luglio (ora italiana) dall’antenna del Deep Space Network della Nasa che si trova vicino Madrid, dopo circa 22 ore di silenzio radio da parte della sonda, impegnata a catturare immagini e dati di Plutone e delle sue cinque lune. Un silenzio obbligato, visto che l’antenna fissa della sonda permette di svolgere soltanto un compito alla volta ed i progettisti della missione hanno dovuto scegliere fra il collegamento con la Terra e la raccolta di dati scientifici.

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martedì 7 luglio 2015

11 anni di vita su Marte in 1’: viaggio del rover solitario

Il rover Opportunity della NASA ha iniziato ad esplorare Marte nel 2004. Ad aprile di quest’anno ha tagliato un traguardo importante. Dall’arrivo sul Pianeta Rosso ha percorso, partendo dal luogo d’atterraggio, circa 42 km: la distanza di una maratona. L’agenzia spaziale statunitense ha pubblicato un timelapse del viaggio epico del rover lungo 11 anni. Dall’inizio della sua “avventura” Opportunity ha studiato il bordo del cratere Endeavour. La sua prossima missione sarà quella di esaminare la “Marathon Valley”. Dal mese di agosto, il rover si muoverà attorno alla valle, che è lunga come tre campi da calcio, e userà i suoi strumenti per esaminare i minerali argillosi che potrebbero constatare un’antica presenza di acqua sul Pianeta Rosso. La vita di Opportunity su Marte era stata inizialmente stimata attorno ai 3 mesi. Da allora è passato quasi un decennio.

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sabato 27 giugno 2015

Il Sole festeggia l'estate

Con eruzioni mozzafiato

Anche il Sole festeggia l'inizio dell'estate e lo fa a suo modo, con eruzioni mozzafiato che vanno avanti dal giorno del solstizio, il 21 giugno, e che hanno scatenato una intensa tempesta magnetica sulla Terra.

Classificata come severa, ha causando blackout radio nelle regioni polari e in Nord America. L’eruzione, osservata dal satellite Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa, è di classe M, dieci volte meno intensa delle eruzioni di classe X, che sono le più potenti. Se le particelle colpiranno la Terra , ''è difficile prevedere gli effetti ma anche in questo caso potrebbero esserci blackout radio nelle regioni polari'', spiega il fisico Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico (Space Weather Italian Community).

Le eruzioni solari degli ultimi giorni sono tutte dovute al grappolo di macchie chiamato AR2371, particolarmente ‘vivace’ nonostante il Sole stia si sta avviando verso la fine del suo ciclo cominciato nel 2008 e stia andando verso una fase di attività minima.

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lunedì 22 giugno 2015

Stanotte il lancio della sentinella del pianeta, Sentinel 2

La diretta su ANSA Scienza e Tecnica

Chiusa la capsula e completato il rifornimento: sul lanciatore Vega, il satellite Sentinel 2 è pronto per iniziare la sua missione, con il lancio in programma  alle 03,51 (ora italiana) del 23 giugno dalla base europea di Kourou (Guyana Francese). Dallo spazio la nuova 'sentinella del pianeta' controllerà lo stato di salute della Terra grazie ai suoi occhi innovativi, che funzionano come un potentissimo scanner.

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sabato 20 giugno 2015

Il 20 giugno, telescopi puntati sul Saturno, il pianeta "Signore degli Anelli"

Oltre cento eventi da nord a sud della penisola per la quarta edizione dell'iniziativa "Occhi su Saturno"

 Il 20 giugno, telescopi puntati sul Saturno, il pianeta "Signore degli Anelli"  
PER UNA SERA e una notte il palcoscenico sarà tutto per "il più bello dei pianeti", telescopi e obiettivi di mezza Italia saranno puntati verso lo stesso angolo di cielo, lì verso sud-est dove Saturno brillerà, dopo il tramonto tra le costellazioni dello Scorpione e della Bilancia. Il 20 giugno tutti quanti avranno l'occasione di vedere e saperne di più sul "Signore degli anelli", grazie all'iniziativa "Occhi su Saturno". Osservatori astronomici, enti e, soprattutto, associazioni di astrofili organizzano in tutta la penisola lezioni, proiezioni e osservazioni dedicate all'inquilino più affascinante del Sistema solare, quello più riconoscibile, per la fascia inconfondibile di anelli che lo circonda.

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giovedì 18 giugno 2015

Nuvole sulla Luna, avevano ragione gli astronauti Apollo

Sono formate dal pulviscolo sollevato da impatto con mini-meteoriti

Dopo 40 anni si scopre che gli astronauti delle missioni Apollo 15 e Apollo 17 avevano ragione: anche nel cielo della Luna esistono nuvole, seppur molto tenui, formate dal sottile pulviscolo sollevato dall'impatto di mini-meteoriti. A dimostrarlo è uno studio coordinato da Mihaly Horányi, dell'Università del Colorado a Boulder, attraverso nuove misurazioni pubblicate su Nature

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lunedì 15 giugno 2015

Missione Rosetta, il robot Philae si 'risveglia' e contatta la Terra

Ha inviato i primi dati dalla cometa 67P

IL MESSAGGIO è arrivato da 500 milioni di chilometri. Il robot Philae, che si trova sulla cometa 67P, si è risvegliato nella notte fra sabato e domenica. Il piccolo lander, della missione Rosetta, si è 'riattivato' in modo inaspettato dall'ibernazione nella quale si trovava da 6 mesi e ha inviato i primi dati dalla cometa sulla quale era atterrato in novembre, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. L'annuncio è stato diffuso, anche con uno scambio di tweet, dall'Agenzia spaziale europea e l'Agenzia spaziale italiana.

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giovedì 11 giugno 2015

Spazio, rientrata Astrosamantha Navetta Soyuz atterrata in Kazakistan

Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello Spazio, è rimasta sulla stazione orbitale 200 giorni

Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di equipaggio, l'americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov, hanno toccato Terra. Le operazioni di rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale si sono concluse senza problemi e la navetta Soyuz, come previsto, è atterrata alle 15.43, ora italiana, nella steppa del Kazakistan. La Cristoforetti, prima donna italiana nello Spazio, è rimasta sulla stazione orbitale 200 giorni.

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Un sorriso spaziale

 

 

martedì 9 giugno 2015

AstroSamantha torna dallo spazio. Ecco a cosa è servito il suo viaggio

Il rientro di 
Cristoforetti, che ha battuto il record di permanenza spaziale per un'astronauta donna, è previsto per l'11 giugno. Ecco su cosa ha lavorato in orbita. Dalla fabbricazione 
di oggetti tridimensionali alla meccanica dei fluidi

L'astronauta italiana più famosa al mondo lascia la sua casetta spaziale per rientrare sulla Terra (l'atterraggio è previsto per l'11 giugno). Una volta salutata la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) sarà scioccante riprendere le abitudini terrestri, e non solo per la gravità. Samantha Cristoforetti in questi sei mesi era dappertutto, stracciando i suoi predecessori dal punto di vista della comunicazione e non solo nei “social”.

Era costantemente a “Che tempo che fa”, è stata vista, anche se in differita (all’insaputa del pubblico), al Festival di Sanremo, le sue piroette su Repubblica tv hanno fatto il giro del Web, come anche il video di lei che canta “Imagine” di John Lennon.
Per non parlare delle istituzioni: il presidente Mattarella si è collegato con lei durante la sua visita a Parigi, ha avuto un colloquio con il Presidente del Consiglio in collegamento da Palazzo Chigi, ha parlato con il ministro Stefania Giannini e centinaia di ragazzi collegati dalla sede dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Quello che però sfugge ai più è che Samantha Cristoforetti è prima di tutto un’astronauta. E un astronauta è un ricercatore ma anche una cavia. Non fosse altro perché ha dovuto assaggiare il primo caffè espresso nella storia dello spazio. Un esperimento italiano Argotec-Lavazza, ufficialmente per lo studio della dinamica dei fluidi. Sappiamo che lei l’ha bevuto, il fluido, non sappiamo però se le sia piaciuto. Ma al di là del sapore del caffè, gli obiettivi scientifici si focalizzano sul comportamento dei fluidi e delle miscele in condizioni di microgravità, ma anche sul mistero della formazione della schiuma del caffè (chiedere al barista domattina se lo sa…). E questo è stato solo uno dei nove esperimenti che compongono la missione Futura.

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Questa notte asteroide sfiora la terra


Tra poche ore l'asteroide 2015 LF sfiorerà la terra; non ci saranno rischi per il nostro pianeta ma la distanza sarà davvero ragguardevole. Solo 195,000 chilometri., in pratica è metà della distanza tra terra e luna. La minima distanza sarà attorno alle 22,00. Per vederlo è però necessario un telescopio. L'asteroide è stato scoperto appena ieri.

Fonte

giovedì 28 maggio 2015

Uno sguardo ai confini dell'Universo. Gli scienziati "fotografano" la galassia più lontana mai osservata

Si tratta di EGS-zs8-1. La sua luce ha viaggiato per 13 miliardi di anni

ROMA - Ancora una volta dobbiamo ringraziare gli occhi di Hubble e dei suoi fratelli, i telescopi spaziali Spitzer e Keck. E' solo grazie a loro che è stato possibile osservare EGS-zs8-1, uno degli oggetti più brillanti dell'universo primordiale. Un gruppo internazionale di astronomi, guidati dai ricercatori dell’Università di Yale e dell’Università della California, è riuscito a ottenere l’immagine di una galassia estremamente distante, situata ad un’epoca in cui l’Universo aveva un’età di appena 670 milioni di anni, determinandone in maniera accurata la sua distanza.

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sabato 16 maggio 2015

Asteroide ha ‘sfiorato’ la Terra, passato a 300mila km

Si è avvicinato a nostro Pianeta, senza alcun pericolo

Si è avvicinato alla Terra come previsto l'asteroide 2015 JF1, dal diametro di 10 metri, senza alcun pericolo per il nostro pianeta. Il sasso cosmico puntuale, alle 13.52 italiane, è passato a circa 300.000 chilometri dal nostro pianeta, ossia all'interno della distanza che ci separa dalla Luna.

''L'asteroide ha superato la soglia di minima distanza dalla Terra e ora è in fase di allontanamento'' spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtual Telescope.

Passaggi 'radenti' come questi, prosegue ''ci ricordano dell'esistenza di un gruppo di asteroidi così 'spavaldi' da infilarsi nelle vicinanza della Terra''. Per essere pronti ad affrontare eventuali minacce, eventi come questi, aggiunge l'astrofisico, ''ci ricordano dell'importanza di progetti che osservano il cielo a caccia di asteroidi potenzialmente pericolosi''.

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venerdì 15 maggio 2015

Su Nettuno? Piovono diamanti. Quindici cose che non sappiamo sul sistema solare

Dalle montagne più alte agli asteroidi più grandi. Tutti i misteri dei tredici pianeti che orbitano intorno al sole. Tra curiosità e una certezza: i Pink Floyd avevano torto...


ROMA - Quello più caldo non è il più vicino al sole e quello più pesante è il più veloce. Cose che non ti aspetti da corpi che si muovono sulla Terra, ma che possono succedere ai pianeti del sistema solare. I corpi celesti si comportano così dalla notte dei tempi, o almeno da quando sono comparsi, 4,6 miliardi di anni fa. Sono tredici pianeti - otto normali e cinque nani - decine di satelliti, miliardi di asteroidi e meteoriti e a una stella incandescente. Non ospitano marziani o venusiani, ma riservano altre sorprese extraterrestri.

1 - La vetta più alta del sistema solare è il monte Olimpo, ma non quello in Grecia. Si trova su Marte ed è alto 21 chilometri, quasi tre volte il Monte Everest. Il Monte Olimpo è un vulcano con un diametro di 600 chilometri e giovane età: 200 milioni di anni.

2 - Plutone, che dal 2008 è stato declassato da pianeta "normale" a pianeta nano, ci mette 248 anni a girare intorno al sole. Questo significa che da quando la sua esistenza è stata scoperta, lui non ha ancora compiuto un'orbita completa.

3 - Mercurio è il pianeta più vicino al Sole eppure non è il più caldo. La sua atmosfera non riesce a trattenere il calore, quindi è freddissimo di notte (fino a -173) e caldissimo a metà giornata (427 gradi), ma mai quanto Venere, dove si raggiunge la temperatura di 461 gradi.


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venerdì 8 maggio 2015

Ritardo nei rifornimenti, AstroSamantha ritorna tra un mese: "Non sono dispiaciuta"

La causa è il lancio fallito del cargo russo Progress M-27M, disintegratasi questa notte sul Pacifico. La conferma dell'Agenzia Spaziale Italiana

ROMA - I festeggiamenti per accogliere AstroSam dovranno essere rimandati. Di poco meno di trenta giorni. Perché gli astronauti attualmente sulla stazione spaziale internazionale, tra cui appunto Samantha Cristoforetti, ritorneranno sulla Terra quasi un mese dopo rispetto al programma originario: verso la metà di giugno anziché il 14 maggio. La causa è il fallito lancio del cargo Progress M-27M, disintegratasi questa notte sul Pacifico. Cargo che doveva portare i rifornimenti proprio alla stazione spaziale. "Al momento", annunciano l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana, "non si conosce la data precisa del rientro: avremo i dettagli la prossima settimana"

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Il cargo russo Progress è rientrato, disintegrato nel Pacifico

 

 

lunedì 4 maggio 2015

Genova e i golfi Tigullio e Paradiso, il saluto di Astrosamantha alla Liguria

Genova - Tre fotografie dallo spazio sono l’omaggio di Samantha Cristoforetti, l’astronauta trentina che ieri ha salutato la Liguria dalla “navicella spaziale Iss” passata sopra la regione sulla sua bacheca di Facebook.

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lunedì 27 aprile 2015

La missione compiuta di AstroSamantha: "Torno sulla Terra ma sogno già Marte"


Dallo spazio "Sette mesi di scoperte, sorprese e avventure peccato non restare ancora un po' quassù". Cristoforetti in collegamento con Repubblica Tv

STA per tornare sulla Terra. A metà maggio Samantha Cristoforetti lascerà la Stazione spaziale internazionale che è stata la sua casa per oltre cinque mesi. Al solo pensiero, la malinconia piomba compatta da lassù, anche se viaggia a 28mila chilometri orari e dista 400 chilometri dal nostro pianeta. Ma è appena un lampo scuro. Per il resto, il capitano dell'Aeronautica militare, l'astronauta dell'Esa che pure il presidente Napolitano chiamava solo Samantha, non smette di sorridere. E sì, collegata con Repubblica Tv è felice di dire che è stata l'esperienza più straordinaria che si possa immaginare. Un sogno puro.

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giovedì 16 aprile 2015

Contro smog Cina pensa a mega-impianto solare nello Spazio

12 volte più grande di piazza Tienanmen e pannelli ultraleggeri

Nella sfida per abbattere l'inquinamento, tagliare la CO2 e affrontare la crisi energetica lo spazio potrebbe diventare presto la nuova frontiera. Scienziati cinesi stanno ragionando sull'idea di costruire un super impianto fotovoltaico in orbita, a 36.000 km sopra la Terra: 12 volte più grande di piazza Tienanmen a Pechino e quasi due volte il Central Park di New York. Lo scrive l'Accademia cinese delle Scienze sul proprio sito on line. E' dagli anni Settanta che si fanno ricerche per realizzare una stazione nello spazio per l'uso di energia solare sulla terra.   
L'elettricità generata sarebbe convertita in microonde o laser e trasmessa ad un collettore sulla Terra. Il meccanismo è simile a quello descritto dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nel libro "Reason", del 1941.

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lunedì 13 aprile 2015

Spazio, sulla Iss anche test sulle cure Made in Italy

Sarà Samantha Cristoforetti a sperimentare sulla Stazione spaziale lo studio contro l'osteoporosi dell'Università di Pavia selezionato dall'Agenzia spaziale italiana

IL LANCIO è previsto per il 10 aprile dalla base americana di Cape Canaveral. Destinazione: Stazione spaziale internazionale. A bordo del razzo che si metterà in viaggio, lo SpaceX CRS-6, ci saranno tonnellate di materiali e di rifornimenti per gli astronauti. Ma anche le unità tecniche per un esperimento tutto italiano che avrà luogo proprio sulla Iss. Si tratta di una ricerca dell'Università di Pisa che ha lo scopo di mettere a punto nuove contromisure per il trattamento dell'osteoporosi e le problematiche legate alla riduzione della massa minerale ossea indotta dalla permanenza sulle stazioni spaziali o legata all'invecchiamento sulla Terra.

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sabato 4 aprile 2015

Luna rossa: lo spettacolo in timelapse

Le spettacolari immagini dell'eclissi totale di luna, la più breve del secolo, riprese e velocizzate dall'ossevatorio di Griffith, a Los Angeles: il fenomeno si è potuto osservare soltanto in Asia, in Oceania e nell'America occidentale

Il video

venerdì 3 aprile 2015

Eclissi: il 4 Aprile appuntamento con la 'Luna di sangue'


Nel weekend di Pasqua attesa l'eclissi totale di Luna - L'eclissi avverrà sabato 4 Aprile, in concomitanza della frapposizione della Terra tra il Sole ed il nostro satellite, e sarà una delle più brevi del secolo, in quanto la sua totalità durerà poco meno di 5 minuti. Questa eclissi tuttavia non sarà visibile in Italia, ma nella sua totalità solo su America occidentale, Asia orientale, Pacifico ed Oceania. Il cono d'ombra della Terra sulla Luna non farà tuttavia scomparire del tutto quest'ultima grazie alla nostra atmosfera, che filtrerà la frequenze di luce solare che vanno dal verde al viola lasciando invece passare quelle del rosso che tingeranno la superficie lunare. Per questo motivo durante l'eclissi la luna assumerà un colore rosso e viene appunto popolarmente chiamata 'Luna di sangue'. 

Purtroppo per noi invece non potremo apprezzarla direttamente in quanto la fase di totalità avverrà tra le 13:57 e le 14:02 ora italiana, ma potremo comunque ammirarla in diretta streaming, offerta sul web dalla Slooth Community ( clicca qui )  oppure dal Virtual Telescope ( clicca qui ).

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giovedì 2 aprile 2015

Terra, una battaglia tra Sole e gli altri pianeti ha reso unico il sistema solare

A dimostrare che questa lotta avrebbe permesso la formazione del nostro pianeta è la simulazione al computer elaborata da Gregory Laughlin dell’Università della California a Santa Cruz sulla base dei possibili cambiamenti avvenuti nell’orbita di Giove


Sarebbe stata una battaglia tra stella e pianeti, tra Sole, Giove e Saturno a rendere unico il nostro Sistema solare e permettere la formazione della Terra, una tipologia di pianeta ‘raro': a dimostrarlo è la simulazione al computer elaborata da Gregory Laughlin dell’Università della California a Santa Cruz sulla base dei possibili cambiamenti avvenuti nell’orbita di Giove durante le prime fasi di formazione del Sistema Solare.

Lo studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) spiega così perché il nostro sistema sia diverso dagli altri scoperti finora. Di stelle circondate da pianeti se ne conoscono ormai diverse centinaia eppure praticamente tutti i sistemi planetari osservati sono diversi dal nostro.

La grande differenza è infatti dovuta alla presenza dei pianeti rocciosi piccoli e a ‘buona’ distanza dal Sole (i casi di Venere, Terra e Marte) mentre le altre stelle hanno pianeti rocciosi solitamente molto più grandi, le cosiddette SuperTerre, e molto molto vicini alla stella: “Il nostro sistema solare – ha spiegato Laughlin – ci appare sempre più una ‘stravaganza'”.


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mercoledì 25 marzo 2015

Una maratona su Marte, Opportunity taglia il "traguardo"

Tutto il percorso fino al "traguardo"
Opportunity ha tagliato il nastro virtuale della maratona su un altro pianeta. Il rover della Nasa, atterrato su Marte nel 2004, ha infatti superato la distanza di 42 chilometri e 195 metri, tutti percorsi sulle rocce polverose. Si tratta di un risultato eccezionale visto che la missione del robot sarebbe dovuta durare tre mesi. Opportunity però ha stupito tutti, segnando prima il record di percorrenza su un mondo alieno da parte di un oggetto costruito dall'uomo e poi spostando lo stesso primato fino al limite odierno. Ma naturalmente non si tratta solo di una "gara" sulla distanza: le immagini e le analisi di Opportunity hanno fornito, in questi 11 anni, dati preziosi per ricostruire il passato geomorfologico e climatico di Marte, sulla presenza di acqua e la possibile presenza di forme di vita


venerdì 20 marzo 2015

Eclissi conclusa, ha dato il benvenuto alla primavera

L'osservazione in diretta con il Virtual Telescope 

L'eclissi di sole a Milano, 20 marzo 2015

L’eclissi si è conclusa e quasi ovunque ha mantenuto fede allo spettacolo promesso. L’ombra della Luna ha liberato il disco del Sole, che è pronto a salutare la primavera. L’equinozio infatti coincide con l’eclissi ed è previsto nella tarda serata, alle 23,42.
La Luna aveva cominciato a coprire il sole intorno alle 9,30 e un’ora più tardi l’eclissi aveva raggiunto il culmine, compreso in Italia fra il 40% e il 60%. L’eclissi da noi è stata soltanto parziale, mentre la totalità è stata raggiunta solo in alcune zone artiche.

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Le foto dei lettori de "La Repubblica"

Fotogallery "La Stampa"

 




giovedì 19 marzo 2015

Venerdì l’eclissi del secolo. La mappa per assistere all’evento nel Nord Ovest

Alla scoperta del fenomeno che si ripeterà nel 2026. Dalle 9,20 il sole scomparirà quasi del 70 % per due ore, il picco del buio sarà alle 10,30


Torino
L’ultima volta era l’agosto del 1999, quando tutti erano con il naso all’insù e gli occhiali scuri per quella fetta di sole diventata una falce in mezzo al cielo. Anche le ombre avevano la forma a spicchio. Da allora, quella di venerdì sarà l’eclissi solare , tra le più importanti in Italia e per assistere a un’altra ancora più spettacolare, si dovrà aspettare fino al 2026. I primi a vedere il fenomeno saranno gli abitanti della Liguria di Ponente e poi quelli del Cuneese, L’ora: alle 9,20.

La luna davanti al sole
A Torino la Luna inizierà a coprire il Sole alle 9,21. Il massimo dell’oscuramento si vedrà ad Aosta dopo circa un’ora dall’inizio dell’eclissi, con il 67,3%, mentre ad Impera l’oscurità sarà solo del 62,8%. L’ultima città ad assistere al fenomeno, sempre nel Nord Ovest, sarà Verbania alle 10,32. 

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mercoledì 18 marzo 2015

In corso la più forte tempesta di questo ciclo solare

Aurore spettacolari negli Usa

La Terra è investita in queste ore da una forte tempesta geomagnetica che sui cieli del Nord America sta regalando aurore mozzafiato. L'evento, scatenato dall'eruzione solare di domenica scorsa, è il più intenso mai registrato nell'attuale ciclo solare, della durata di 11 anni. Lo rende noto dell'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), che nell'arco delle prossime ore prevede un'attenuazione del fenomeno.

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lunedì 16 marzo 2015

Scoperta una nuova Terra: si trova a 20mila anni luce da noi

Un piccolo pianeta, molto simile alla Terra, è stato scoperto al di fuori del sistema solare da un pool internazionale di astronomi.
Gli scienziati, utilizzando una rete di telescopi collegati tra loro, sono riusciti a individuare il corpo celeste, a una distanza di 28mila anni luce dal nostro pianeta, all'interno della costellazione del Sagittario, proprio al centro della Via lattea.

Secondo quanto riferito da Miachel Turner della National Science Foundation il piccolo pianeta, denominato OGLE-2005-BLG-390Lb, dovrebbe avere una massa rocciosa 5,5 volte superiore a quella della Terra ma sarebbe interamente ricoperto di ghiaccio, tanto da registrare una temperatura di -220 gradi centigradi.

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martedì 10 marzo 2015

Eclissi di Sole del 20 Marzo: tutti i dettagli e gli orari

L'Europa si preparano all'eclissi di sole totale che nella mattinata del 20 Marzo sarà visibile, seppur solo parzialmente anche in Italia. Ma cerchiamo di capire più nel dettaglio che Eclissi sarà. Secondo gli scienziati, la prossima eclissi appartiene alla famiglia noto come Saros 120, ovvero una serie in cui ogni evento è separato dal precedente (e successivo, naturalmente) di 6.585,3 giorni, pari a 18 anni, 10 giorni e 8 ore (o 18 anni, 11 giorni e 8 ore, a seconda di quanti anni bisestili cadono nell'intervallo temporale).


Tutte le eclissi che appartengono alla famiglia Saros sono molto simili tra di loro, questo perché la Luna si trova più o meno sempre nella stessa posizione rispetto al proprio nodo e alla stessa distanza dalla Terra. Altra peculiarità è che il periodo tra un evento e l'altro non è pari a un numero intero di giorni: le otto ore extra fanno sì che la Terra compia un terzo di giro in più rispetto all'eclissi precedente, cosicché gli eventi sono visibili da regioni del globo sempre diverse.

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lunedì 9 marzo 2015

Decollato l’aereo a energia solare che farà il giro del mondo

Il “Solar Impulse” è progettato per restare in volo giorno e notte senza carburante fossile


Il giro del mondo senza una goccia di carburante, volando per 35mila chilometri con la sola energia del sole. La sfida del “Solar Impulse” è iniziata. L’aereo, alimentato esclusivamente ad energia solare e progettato per restare in volo giorno e notte senza carburante fossile, è decollato alle 4:30 del mattino da Abu Dhabi. 

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giovedì 26 febbraio 2015

Com’è il tramonto su Marte? Ecco le immagini della Nasa

C’è chi sogna di guardare un tramonto su Marte e forse un giorno ci riuscirà, per tutti gli altri la Nasa - grazie alle immagini catturate dalla sonda Opportunity - offre la possibilità di vedere lo spettacolo direttamente dalla Terra. Le immagini provenienti dal Pianeta Rosso sono state pubblicate sul social network Vine dall’agenzia spaziale statunitense ma sono state scattate nel 2010. Ma perché il tramonto su Marte è blu? A quanto pare l’atmosfera del pianeta - ricco di polveri rosse - filtra la luce impedendo così la dispersione dei raggi solari di quel colore.

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lunedì 23 febbraio 2015

L'eclisse parziale di sole attesa per il 20 marzo 2015: notevole nel nord Italia!

Venerdì 20 marzo si verificherà un'importante eclisse parziale di sole.

Il 20 marzo 2015, in mattinata, si verificherà una eclisse parziale di Sole visibile dall'Italia.
L'oscuramento del sole vivrà i suoi momenti culminanti tra le 10.29 e le 10.37 a seconda della località italiana in cui si vive. Ad esempio a Milano il momento culminante si avrà alle 10.32, a Brindisi alle 10.37.

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giovedì 19 febbraio 2015

Crateri e misteriose macchie, Cerere visto da vicino

Le sue due facce fotografate in dettaglio dalla sonda Dawn

Crateri e misteriose macchie luminose: ecco cosa si inizia ad intravedere sulla superficie del pianeta nano Cerere nelle prime osservazioni ravvicinate fatte dalla sonda Dawn della Nasa. Le immagini, catturate ad una distanza di appena 83.000 chilometri, descrivono per la prima volta in dettaglio le due facce di questo corpo celeste tra i più primitivi del Sistema solare. Giusto un 'antipasto', prima dell'incontro ravvicinato previsto per il prossimo 6 marzo.

''Man mano che ci avviciniamo, capiamo che Cerere ci ha incantati senza svelarci nulla di sè'', afferma il responsabile della missione Chris Russell. ''Ci aspettavamo di restare sorpresi, ma non così confusi''.
Grazie anche allo spettrometro italiano Vir (Visual and Infrared Spectrometer) realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), la sonda della Nasa indagherà la natura e la composizione del pianeta nano.

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martedì 17 febbraio 2015

Viaggio 3D nella nebulosa. È piena di buchi e somiglia a una spugna

Cassiopea A è una nube nata dalla violenta esplosione di una stella come supernova. Grazie a una nuova "Tac astronomica", ora possiamo sapere come è fatta al suo interno e capire meglio la spettacolare morte delle stelle di grande massa


CHI NON VORERBBE prendere un'astronave e partire per un viaggio verso altre stelle? Magari spingersi lontano nella galassia per visitare luoghi remoti, dove le stelle nascono o muoiono? Per fare un viaggio così, non serve un'astronave, basta chiedere agli astronomi e usare un po' di immaginazione. Grazie a nuove osservazioni, infatti, due astronomi dell'Harward-Smithsonian Center for Astrophysics e del Darmouth College negli Stati Uniti hanno costruito una dettagliata mappa tridimensionale di Cassiopea A, una nebulosa a 11 mila anni luce da noi. 

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