martedì 27 gennaio 2015

Scoperto un sistema solare con 5 'sosia' della Terra

Potrebbe dimostrare che la vita nel cosmo è antichissima

 Rappresentazione artistica del sistema della stella Kepler-444 con i cinque pianeti simili alla Terra (fonte: Tiago Campante/Peter Devine)

La vita nell'universo potrebbe essere non soltanto molto diffusa, ma antichissima. È lo scenario aperto dalla scoperta di 5 pianeti dalle dimensioni confrontabili a quelle della Terra. Questo sistema solare, antico oltre il doppio del nostro, si è formato infatti 11,2 miliardi anni fa. Annunciato sull'Astrophysical Journal, il risultato si deve al gruppo di ricerca guidato da Tiago Campante, dell'università britannica di Birmingham

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L'asteroide da record ha una piccola luna

 

venerdì 23 gennaio 2015

Sam, sono a casa e mi sento extraterrestre

Vorrebbe restare più a lungo sulla Stazione Spaziale

 Samantha Cristoforetti a bordo della Iss (fonte: ESA/NASA)

Si sente ''un po' extraterrestre'', ringrazia il collega per il taglio di capelli 'alla Samantha' ed è felice di essere nello spazio tanto che, se potesse, resterebbe più a lungo. L'astronauta Samantha Cristoforetti si è ormai perfettamente ambientata dopo 60 giorni nello spazio. Lo ha detto lei stessa ai circa 200 ragazzi arrivati all'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) da scuole e università di Campania e Lazio per il collegamento con la Stazione Spaziale organizzato da Asi, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Aeronautica Militare. Dopo il falso allarme che la settimana scorsa aveva fatto scattare l'emergenza a bordo, l'astronauta ha detto che in occasioni come quella la fiducia nei colleghi è fondamentale. ''Per fortuna è stato un falso allarme - ha detto l'astronauta dell'Esa - e in quei momenti devi fidarti dei tuoi colleghi, di chi ha il compito di chiudere il portello e di chi prende i dati e ti dice che puoi toglierti la maschera''.

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domenica 18 gennaio 2015

Cometa Lovejoy: dalla Sicilia il video in timelapse

Lovejoy sta regalando spettacolo. Dopo aver visto le più belle immagini scattate alla cometa di Natale, è possibile ammirarla anche in video grazie al lavoro degli amanti del cielo.
 
Come Alessio, uno studente di ingegneria appassionato di astronomia, che ha inviato alla nostra redazione un video in timelapse del transito della cometa, realizzato a seguito di varie osservazioni.
Il video è girato in risoluzione 4k, quindi è quattro volte più definito di un FullHD, ci spiega.
Ed ecco il filmato che mostra la bella sfera verde di C/2014 Q2

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martedì 13 gennaio 2015

La prima misura diretta della curvatura del campo gravitazionale

Un gruppo di ricerca del laboratorio LENS dell’Università di Firenze e dell’INFN ha determinato, per la prima volta in modo diretto, la curvatura del campo gravitazionale indotta da una massa, misurando la caduta nel vuoto di nubi di atomi di rubidio ultrafreddi. Le possibili applicazioni del risultato sono nel campo delle prospezioni geologiche, in cui le misurazioni di gravità sono molto usate, o ancora nella messa a punto di un analogo gravitazionale del metal detector.

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venerdì 9 gennaio 2015

Meteorite esplode su Bucarest: palla di fuoco illumina a giorno la notte.

La notte di Bucarest è stata illuminata a giorno per qualche istante lo scorso 7 gennaio, lasciando attoniti e sorpresi gli abitanti della capitale rumena. Una palla di fuoco ha attraversato improvvisamente il cielo: non era il sole, ma un meteorite che si è infiammato a contatto con l'atmosfera terrestre.
 
L'oggetto protagonista del fenomeno è noto con il nome scientifico di meteoroide: si tratta di piccoli frammenti rocciosi, residui della condensazione della nebulosa da cui si formò il Sistema solare.
Entrato nell’atmosfera, il meteoroide si è infiammato e ha dato origine allo spettacolo, ripreso da alcune videocamere. Per fortuna il meteorite non ha provocato alcun danno, ma solamente molto stupore da parte degli spettatori che hanno assisito all'evento. 

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giovedì 8 gennaio 2015

Tracce fossili di vita su Marte? L'ipotesi dalle immagini dei rover

Le altre foto
Potrebbero esserci tracce fossili di antiche forme di vita elementare su Marte. L'ipotesi è più che una suggestione. Due studi, uno italiano e uno americano, hanno analizzato le immagini inviate da Opportunity e Curiosity, nelle quali si possano riconoscere strutture molto simili formatesi sulla Terra grazie alla presenza e all'azione di microrganismi. Il primo studio, a firma di Nora Noffke su Astrobiology, prende in esame alcune formazioni sedimentarie fotografate dal rover della Nasa Curiosity sull'affioramento denominato "Gillespie" e le confronta con esempi terrestri noti per essersi originati grazie a microrganismi. Lo stesso tipo di raffronto è quello presentato dai ricercatori italiani Giorgio Bianciardi, Vincenzo Rizzo e Nicola Cantasano per l'International journal of aeronautical and space sciences. Questa volta a essere presi in esame sono i cosiddetti "blueberries" ("mirtilli") fotografati dal 'veteranò Opportunity, sul pianeta rosso da oltre dieci anni: strane sferule la cui origine potrebbe essere frutto del 'lavorò di forme di vita microscopica. Alcuni esempi di questo tipo, come gli stromatoliti, sono infatti presenti sulla Terra. Curiosity ha già permesso di confermare come, in passato, ci fossero le condizioni per lo sviluppo di forme di vita elementare su Marte (da più di due anni sta vagando nel bacino di un antico lago. Questi studi potrebbero forse rappresentare un grande passo avanti nella comprensione della storia marziana. Ma non sono ancora le prove inconfutabili della presenza, in passato, di vita sul pianeta rosso, per quelle bisognerà attendere un riscontro diretto, magari raccogliendo e portando sulla Terra i campioni di suolo per analizzarli

Fonte

lunedì 5 gennaio 2015

Il 2015 è iniziato con un enorme buco nel Sole. Possibili effetti sulla Terra...

Un enorme buco coronale si è "aperto" nel Sole. Per la precisione nella zona del polo sud solare. Le immagini del Solar dynamic observatory mostrano chiaramente un'area molto più scura. Il campo magnetico permette alle particelle di fuggire a velocità molto superiori rispetto alla norma creando macchie scure dovute alla densità e alle temperature meno elevate. Un fenomeno che crea venti molto più potenti che - se rivolti verso il nostro pianeta - possono avere effetti anche sulla Terra.

Fonte

sabato 3 gennaio 2015

A gennaio alzate gli occhi: in cielo c'è uno spettacolo imperdibile

A gennaio alzate gli occhi: in cielo c'è uno spettacolo imperdibile
Pleiadi

Dalla cometa Lovejoy ai quattro pianeti allineati, il primo mese dell'anno è un susseguirsi di luci mozzafiato. Ad aprire e chiudere le danze la Luna che attraverserà anche l'ammasso stellare delle Pleiadi

UN PALCOSCENICO naturale calcato da attori speciali: pianeti, asteroidi e comete. Il cielo di gennaio sarà protagonista di spettacoli incredibili ai quali assistere affascinati. A segnalare gli appuntamenti è l'Unione astrofili italiani (Uai). Ad aprire e chiudere le danze sarà la Luna che attraverserà la costellazione del Toro tra la stella Aldebaran e l'ammasso stellare delle Pleiadi: la congiunzione si è verificata già il primo gennaio e replicherà anche la sera del 28 gennaio. 

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A gennaio stelle e pianeti danzano sopra di noi (foto)

 

In arrivo le Quadrantidi, la prima pioggia di meteore del nuovo anno