lunedì 27 aprile 2015

La missione compiuta di AstroSamantha: "Torno sulla Terra ma sogno già Marte"


Dallo spazio "Sette mesi di scoperte, sorprese e avventure peccato non restare ancora un po' quassù". Cristoforetti in collegamento con Repubblica Tv

STA per tornare sulla Terra. A metà maggio Samantha Cristoforetti lascerà la Stazione spaziale internazionale che è stata la sua casa per oltre cinque mesi. Al solo pensiero, la malinconia piomba compatta da lassù, anche se viaggia a 28mila chilometri orari e dista 400 chilometri dal nostro pianeta. Ma è appena un lampo scuro. Per il resto, il capitano dell'Aeronautica militare, l'astronauta dell'Esa che pure il presidente Napolitano chiamava solo Samantha, non smette di sorridere. E sì, collegata con Repubblica Tv è felice di dire che è stata l'esperienza più straordinaria che si possa immaginare. Un sogno puro.

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giovedì 16 aprile 2015

Contro smog Cina pensa a mega-impianto solare nello Spazio

12 volte più grande di piazza Tienanmen e pannelli ultraleggeri

Nella sfida per abbattere l'inquinamento, tagliare la CO2 e affrontare la crisi energetica lo spazio potrebbe diventare presto la nuova frontiera. Scienziati cinesi stanno ragionando sull'idea di costruire un super impianto fotovoltaico in orbita, a 36.000 km sopra la Terra: 12 volte più grande di piazza Tienanmen a Pechino e quasi due volte il Central Park di New York. Lo scrive l'Accademia cinese delle Scienze sul proprio sito on line. E' dagli anni Settanta che si fanno ricerche per realizzare una stazione nello spazio per l'uso di energia solare sulla terra.   
L'elettricità generata sarebbe convertita in microonde o laser e trasmessa ad un collettore sulla Terra. Il meccanismo è simile a quello descritto dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nel libro "Reason", del 1941.

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lunedì 13 aprile 2015

Spazio, sulla Iss anche test sulle cure Made in Italy

Sarà Samantha Cristoforetti a sperimentare sulla Stazione spaziale lo studio contro l'osteoporosi dell'Università di Pavia selezionato dall'Agenzia spaziale italiana

IL LANCIO è previsto per il 10 aprile dalla base americana di Cape Canaveral. Destinazione: Stazione spaziale internazionale. A bordo del razzo che si metterà in viaggio, lo SpaceX CRS-6, ci saranno tonnellate di materiali e di rifornimenti per gli astronauti. Ma anche le unità tecniche per un esperimento tutto italiano che avrà luogo proprio sulla Iss. Si tratta di una ricerca dell'Università di Pisa che ha lo scopo di mettere a punto nuove contromisure per il trattamento dell'osteoporosi e le problematiche legate alla riduzione della massa minerale ossea indotta dalla permanenza sulle stazioni spaziali o legata all'invecchiamento sulla Terra.

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sabato 4 aprile 2015

Luna rossa: lo spettacolo in timelapse

Le spettacolari immagini dell'eclissi totale di luna, la più breve del secolo, riprese e velocizzate dall'ossevatorio di Griffith, a Los Angeles: il fenomeno si è potuto osservare soltanto in Asia, in Oceania e nell'America occidentale

Il video

venerdì 3 aprile 2015

Eclissi: il 4 Aprile appuntamento con la 'Luna di sangue'


Nel weekend di Pasqua attesa l'eclissi totale di Luna - L'eclissi avverrà sabato 4 Aprile, in concomitanza della frapposizione della Terra tra il Sole ed il nostro satellite, e sarà una delle più brevi del secolo, in quanto la sua totalità durerà poco meno di 5 minuti. Questa eclissi tuttavia non sarà visibile in Italia, ma nella sua totalità solo su America occidentale, Asia orientale, Pacifico ed Oceania. Il cono d'ombra della Terra sulla Luna non farà tuttavia scomparire del tutto quest'ultima grazie alla nostra atmosfera, che filtrerà la frequenze di luce solare che vanno dal verde al viola lasciando invece passare quelle del rosso che tingeranno la superficie lunare. Per questo motivo durante l'eclissi la luna assumerà un colore rosso e viene appunto popolarmente chiamata 'Luna di sangue'. 

Purtroppo per noi invece non potremo apprezzarla direttamente in quanto la fase di totalità avverrà tra le 13:57 e le 14:02 ora italiana, ma potremo comunque ammirarla in diretta streaming, offerta sul web dalla Slooth Community ( clicca qui )  oppure dal Virtual Telescope ( clicca qui ).

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giovedì 2 aprile 2015

Terra, una battaglia tra Sole e gli altri pianeti ha reso unico il sistema solare

A dimostrare che questa lotta avrebbe permesso la formazione del nostro pianeta è la simulazione al computer elaborata da Gregory Laughlin dell’Università della California a Santa Cruz sulla base dei possibili cambiamenti avvenuti nell’orbita di Giove


Sarebbe stata una battaglia tra stella e pianeti, tra Sole, Giove e Saturno a rendere unico il nostro Sistema solare e permettere la formazione della Terra, una tipologia di pianeta ‘raro': a dimostrarlo è la simulazione al computer elaborata da Gregory Laughlin dell’Università della California a Santa Cruz sulla base dei possibili cambiamenti avvenuti nell’orbita di Giove durante le prime fasi di formazione del Sistema Solare.

Lo studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) spiega così perché il nostro sistema sia diverso dagli altri scoperti finora. Di stelle circondate da pianeti se ne conoscono ormai diverse centinaia eppure praticamente tutti i sistemi planetari osservati sono diversi dal nostro.

La grande differenza è infatti dovuta alla presenza dei pianeti rocciosi piccoli e a ‘buona’ distanza dal Sole (i casi di Venere, Terra e Marte) mentre le altre stelle hanno pianeti rocciosi solitamente molto più grandi, le cosiddette SuperTerre, e molto molto vicini alla stella: “Il nostro sistema solare – ha spiegato Laughlin – ci appare sempre più una ‘stravaganza'”.


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