lunedì 28 settembre 2015

L'annuncio della Nasa: su Marte scorre acqua. Ed è salata

La prova arriva dal satellite americano Mars Reconnaissance Orbiter. I canali di colore nerastro appaiono quando le temperature superano i 23 gradi

Su Marte nella stagione calda scorre acqua salata. Questa la conclusione annunciata dalla Nasa esaminando le fotografie raccolte dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter . In alcuni crateri come Hale, Garni e il cratere Horovitz da tempo si erano osservate dei minuscoli canali che scendevano e lunghe un centinaio di metri. Si era ipotizzato che fossero generate dallo scorrere dell’acqua (la prima conferma era arrivata nel 2008 grazie alla sonda Phoenix, poi nel 2012 era stata Curiosity a trovare tracce chiare lasciate da corsi d’acqua). Ora ci sarebbe la conferma sia pure indiretta attraverso la presenza di minerali idrati (perclorati di magnesio e sodio).

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L'eclissi della superluna

Rarita' astronomica, succedera' di nuovo nel 2033

Il video

sabato 26 settembre 2015

Astronomia: Inaf Trieste, lunedì eclissi totale "super Luna"

In diretta streaming sul sito, alle 4.11 oscuramento completo

(ANSA) - TRIESTE, 25 SET - Alle 3.07 di lunedì mattina la Luna piena entrerà nell'ombra della Terra dando inizio alla fase parziale dell'eclissi. Alle 4.11 la Luna sarà completamente oscurata, e così rimarrà fino alle 5.23. Così Massimo Ramella, dell'Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste, ricorda l'appuntamento con l'eclissi di 'super Luna'.

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Le sei cose da sapere sull’eclissi della superluna

 

Eclissi di luna 2015, spettacolo lunedì all'alba

 

 

giovedì 17 settembre 2015

Due buchi neri in rotta di collisione

Accadrà fra 100.000 anni, a 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra

E' in uno sfarfallio di luce l'indizio dell'inevitabile scontro tra due buchi neri in 'rotta' di collisione. Di questa catastrofe cosmica che avverra' a 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra, nella costellazione della Vergine, non potremo che osservare qualche 'lampo', visto che il violentissimo scontro avverra' solo fra 100.000 anni.

La scoperta, della Columbia Univeristy di New York, e' pubblicata sulla rivista Nature e potrebbe rivelare le inafferrabili onde gravitazionali, 'increspature' dello spazio tempo previste dalla teoria della relativita' che si genererebbero in occasione di eventi molto violenti, proprio come lo scontro tra due buchi neri.
"Identificare le onde gravitazionali - ha spiegato uno dei coordinatori della ricerca, Daniel D'Orazio - permetterebbe di svelare i segreti della gravita' e di testare la validita' della teoria di Einstein".

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