lunedì 23 novembre 2015

Acqua sulla Luna, la cercherà una trivella italiana

Nel 2020, in una missione congiunta europea e russa

 
Per riportare l'uomo sulla Luna e creare un insediamento permanente, bisogna trovare acqua: la cercherà una trivella tutta italiana, che sta prendendo forma nello stabilimento di Finmeccanica Selex ES a Nerviano in vista della missione lunare che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di organizzare nel 2020 in collaborazione con l'omologa russa Roscosmos. ''La trivella lunare è in una fase molto avanzata di progettazione: stiamo gia' lavorando al primo prototipo'', spiega Marco Molina, responsabile ricerca e sviluppo del settore spazio di Finmeccanica Selex Es. Lo strumento, che e' formato da un'unica punta lunga due metri, è progettato per perforare la superficie lunare raggiungendo una profondità minima di 60 centimetri. Lo fara' nella regione polare dove avverrà l'allunaggio, in modo da verificare se c'è acqua intrappolata nel suolo ghiacciato a 170 gradi sotto zero. ''Per farlo in maniera delicata, evitando la fusione della superficie ghiacciata e l'evaporazione delle sostanze volatili, abbiamo creato una punta in diamante policristallino che abbina la rotazione alla percussione, dando quattro colpi ad ogni giro per ridurre il riscaldamento del suolo'', precisa Molina. ''Per sperimentare questa tecnologia - aggiunge - abbiamo ricreato in laboratorio il terreno lunare, che surgeliamo appositamente in un freezer speciale per abbassare la temperatura''.

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giovedì 12 novembre 2015

Stelle cadenti d'inverno: occhi al cielo per le Tauridi e le Leonidi


Non c'è solo la notte di San Lorenzo. Fino al 12 novembre, con un picco nella notte dell'11, sarà possibile ammirare le stelle cadenti sul cielo italiano anche d'inverno. Questa volta non si tratta delle Perseidi ma di un gruppo di meteore provenienti dalla costellazione del Toro da cui prendono il nome: sono le Tauridi. Chi fosse impegnato in quelle notti, però, non deve disperare. L'appuntamento con l'osservazione delle stelle cadrà anche la settimana successiva, il 16 e il 18 novembre con la volta celeste illuminata dalle Leonidi, meteore provenienti dalla costellazione del Leone. Così, nonostante le notte siano più lunge e fredde, anche d'inverno sarà possibile ammirare e ritrarre il cielo stellato.

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lunedì 2 novembre 2015

Dal Sole, uno sciame di particelle verso la Terra

Possibili problemi comunicazioni

Uno sciame di particelle scagliate dal Sole sta viaggiando verso la Terra alla velocità di 800 chilometri al secondo e minaccia di creare una tempesta magnetica. Al momento, secondo l'Agenzia Usa per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), le uniche conseguenze prevedibili sono spettacolari aurore boreali, ma non si escludono anche problemi nelle telecomunicazioni.

A generare il vento di particelle verso la Terra è un 'buco' nella regione più esterna (chiamata corona) dell'atmosfera del Sole. "Il fascio è stato generato da un buco coronale", ha spiegato Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste.

''Nelle regioni in cui si 'apre', il campo magnetico lascia sfuggire particelle molto veloci, a tra i 600 e 1000 chilometri al secondo", ha aggiunto l'esperto. In base alle simulazioni al computer, si stima che il flusso di particelle potrebbe investire la Terra nelle prossime 24 ore e scatenare forse una tempesta magnetica. E' però difficile prevederne gli effetti: potrebbero andare da spettacolari aurore polari a latitudini più basse del normale, fino a problemi nelle comunicazioni.

 

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