sabato 30 aprile 2016

Astrosamantha

La prima donna italiana nello spazio

Il film (trailer)


Samantha Cristoforetti è stata la prima donna ad aver trascorso 199 giorni, 15 ore e 42 minuti nello spazio e anche la prima ad aver percorso oltre 130 milioni di chilometri.

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sabato 23 aprile 2016

Questa sera il lancio della nuova sentinella del pianeta

Il satellite Sentinel 1B pronto al lancio, alle 23,02 la diretta 

Dopo il rinvio di 24 ore a causa dei venti troppo forti in quota, la nuova 'sentinella' spaziale del pianeta, il satellite Sentinel 1B, è sulla rampa nella base di Kourou (Guyana Francese) in via del lancio, previsto alle 23,02 italiane con una Souyz. E' possibile seguire la ritrasmissione in diretta del lancio su ANSA Scienza e Tecnica.

Sentinel 1B è il quarto satellite del programma Copernicus, varato da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa) per sorvegliare la salute del pianeta, ed è il gemello di Sentinel 1A, lanciato con successo nell'aprile 2014. Entrambi sono equipaggiati con un radar che permette di catturare immagini giorno e notte e in qualsiasi condizione meteorologica. 

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Nuovo rinvio per maltempo per la sentinella del pianeta

 

 

 

venerdì 22 aprile 2016

Immagini mozzafiato delle stelle nascenti nella Via Lattea

Mai vista la galassia così, grazie a programma a guida italiana

Immagini mozzafiato di bozzoli di gas e polveri che racchiudono stelle nascenti: è la Via Lattea come nessuno l'aveva mai vista, con il suo lato più giovane e dinamico, ricco di embrioni di stelle pronti a nascere e a svilupparsi nei prossimi milioni di anni. Questo ritratto unico, pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, si deve al progetto Hi-Gal, basato sulle immagini nell'infrarosso catturate dal telescopio Herschel, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), andato in pensione tre anni fa, nell'aprile 2013.

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giovedì 14 aprile 2016

Un cuore nero sul Sole, innocuo per la Terra

E' una macchia solare tre volte più grande della Terra

C'è un'enorme macchia a forma di cuore sul Sole, è rivolta verso la Terra ma al momento non sembra poter scatenare rischiose tempeste geomagnetiche. Le sue immagini sono state catturate dal telescopio spaziale Solar Dymanics Observatory (Sdo) della Nasa e indicano che la macchia, indicata con la sigla AR2529, ha un'estensione che supera di tre volte quella della Terra.

Dopo un lungo periodo di attività intensa, il Sole sta lentamente entrando in una fase più tranquilla. Anche la macchia AR2529 non sembra destare preoccupazione e non costituisce al momento una minaccia per i satelliti per la navigazione e per le telecomunicazioni.

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martedì 12 aprile 2016

I pianeti scippati dall'atmosfera raccontano il destino della Terra

Troppo vicini alla loro stella

L'atmosfera 'strappata' via dalla loro stella, la temperatura rovente che li ha 'asciugati e ristretti: sono i pianeti scoperti dagli astrofisici dell'università britannica di Birmingham, guidati da Guy Davies, grazie ai dati raccolti con il telescopio spaziale Kepler della Nasa. Descritti sulla rivista Nature Communications, sono pianeti rocciosi come la Terra ma solo un poco più grandi (chiamati perciò 'superterre') e la loro storia potrebbe raccontare quello che sarà il destino della Terra quando il Sole comincerà a invecchiare e a espandersi.

I ricercatori hanno visto che questi pianeti, che un tempo avevano un'atmosfera gassosa, sono così vicini alla loro stella da essere bombardati da un torrente di radiazioni ad alta energia. Per questo si sono riscaldati al punti da perdere l'atmosfera, 'restringendosi'. Quello che è accaduto a questi pianeti scippati della loro atmosfera potrebbe essere un fenomeni comune nell'evoluzione dei sistemi planetari simili al nostro. 

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domenica 10 aprile 2016

Canarie, Venere gioca a nascondino dietro alla Luna: il timelapse all'alba

Gli astronomi dell'Instituto de Astrofísica de Canarias (Iac) sono riusciti a immortalare, in questo timelapse, l'occultazione di Venere avvenuta nelle prime ore del mattino del 6 aprile. Nella luce ambrata dell'alba si vede il pianeta - la luce simile a quella di una stella - che scompare dietro al disco della Luna. L'evento era molto difficile da vedere a occhio nudo (in Italia si è verificato dalle 9.14 alle 10.22, in pieno giorno) perché il nostro satellite mostrava solamente una sottilissima falce luminosa (circa al 3%). La ridotta distanza angolare dal Sole (appena 16 gradi) ne ha reso inoltre ancora più ardua l'osservazione a causa dell'elevata luminosità dello sfondo del cielo

Il video

sabato 9 aprile 2016

Lanciata la prima ‘casa’ spaziale gonfiabile

Con il Falcon 9, a bordo della capsula Dragon

E’ stata lanciata la capsula Dragon, a bordo della quale si trova la prima ‘casa gonfiabile’ spaziale, prototipo di future basi lunari o marziane. Il lancio è avvenuto dalla base dell'Aeronautica militare statunitense a Cape Canaveral con il razzo Falcon 9 costruito, come Dragon, dall’azienda privata Space X. A bordo della capsula ci sono anche 3 tonnellate tra rifornimenti, pezzi di ricambio e materiali per gli esperimenti.

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sabato 2 aprile 2016

Meteore: le stelle cadenti da ammirare ad aprile

Stelle cadenti in arrivo ad aprile. Le notti dovrebbero essere via via più serene in questo primo mese di primavera. Se le nuvole concederanno tregua, riusciremo ad ammirare almeno tre sciami di meteore, a partire dai primi giorni di aprile.

Si comincia tra l'1 e il 2 aprile con le tau Draconidi, seguite dalle kappa Serpentidi, che raggiungeranno il picco giorno 4.
La mappa che segue mostra la porzione di cielo (ore 21 circa) in cui cercare le Draconidi, che avranno origine dalla costellazione del drago.

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venerdì 1 aprile 2016

Due lune contro il disco di Giove salutano aprile

Sono Europa e Io, dà spettacolo anche Mercurio

Aprile comincia in bellezza, con lo spettacolo del transito di due delle lune più affascinanti di Giove sul disco del pianeta. Le lune sono Europa, sotto la cui superficie ghiacciata si nasconde un oceano, e Io, che con i suoi vulcani è il mondo più attivo del Sistema Solare dal punto di vista geologico. “Si potranno osservare non solo i due satelliti, ma le loro ombre, che appariranno come due dischetti neri ben visibili sul disco di Giove”, osserva L’Unione Astrofili Italiana (Uai). Come indicano le tabelle pubblicate sul sito dell’associazione, sarà Io a dare inizio allo spettacolo, con l’inizio del transito alle 20,32, seguito dalla sua ombra alle 21,06. Due minuti più tardi sarà la volta di Europa; la sua ombra comincerà a transitare alle 22,18 e chiuderà lo spettacolo alle 1,05 del 2 aprile.  

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