martedì 25 luglio 2017

La Luna nasconde acqua nelle sue rocce vulcaniche

Lo indicano nuovi dati che fanno rivedere ipotesi su sua origine

La Luna nasconde quantità d'acqua sorprendentemente alte all'interno delle rocce vulcaniche che sono disseminate sulla sua superficie. Lo indicano i nuovi dati presentati sulla rivista Nature Geoscience dai ricercatori della Brown University di Providence, guidati da Ralph Milliken. L'acqua intrappolata in questi antichi depositi, che si ritiene siano fatti di grani di vetro formati dall'eruzione del magma dalle profondità lunari, fa pensare che il mantello lunare (cioè la parte interna) ne sia ricco, contrariamente alle teorie del passato, che lo ritenevano privo. Il quadro è iniziato a cambiare dal 2008, con la scoperta di tracce d'acqua in alcuni grani di vetro vulcanici arrivati sulla Terra con le missioni Apollo 15 e 17 sulla Luna. Nel 2011 poi lo studio dei minuscoli cristalli dentro questi grani ha mostrato che contengono quantità di acqua simili a quelle di alcuni tipi di basalto terrestre, suggerendo così che il mantello lunare, o almeno una sua parte, contenga tanta acqua quanto la Terra. Combinando le misure fatte sui campioni con i dati sulle temperature della superficie lunare, i ricercatori hanno trovato tracce dell'acqua in quasi tutte le rocce vulcaniche mappate, incluse quelle prese vicino i siti di atterraggio dell'Apollo 15 e 17.

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giovedì 20 luglio 2017

Accadde oggi: il 20 luglio 1969 avveniva lo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11

« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità. » Neil Amstrong
Apollo 11 fu la missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico.
Lanciata da un razzo Saturn V dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna.
La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.

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martedì 11 luglio 2017

Sul Sole una macchia gigantesca, grande quanto Giove

Larga 125mila chilometri, tra due giorni sarà di fronte alla Terra

Il Sole si sta avvicinando alla fase di minima attività, ma non troppo: sulla sua superficie è comparsa una macchia gigantesca, delle dimensioni di Giove. Si estende per 125.000 chilometri ed è già studiata da numerosi telescopi, a partire dal satellite della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory).

La macchia extralarge si chiama AR2665 ed è visibile anche con telescopi solari amatoriali. Per il momento si trova vicino al bordo del disco del Sole, ''ma tra circa un paio di giorni arriverà al centro del disco e 'punterà' verso la Terra e a quel punto potremmo aspettarci fenomeni in grado di provocare tempeste magnetiche sul nostro pianeta'' ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per lo spaceweather della direzione scientifica dell'Inaf, e dell'università di Trieste.

''E' una tipica macchia di fine ciclo del Sole: è molto complessa dal punto di vista magnetico - ha aggiunto l'esperto - e si è formata a una bassa latitudine, perché quando la nostra stella si avvicina alla fase di attività minima le macchie tendono a formarsi verso l'equatore''.

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''Io ritorno tra le stelle''. La terza volta dell'astronauta Paolo Nespoli

 

 

sabato 8 luglio 2017

Stephen Hawking: "La terra scotterà come Venere"

In occasione del suo 75esimo compleanno, l’astrofisico Stephen Hawking attacca duramente il presidente Donald Trump 

Nell’intervista rilasciata alla BBC in occasione del suo 75esimo compleanno, l’astrofisico Stephen Hawking critica senza mezze misure la posizione del presidente americano Donald Trump, in relazione alla sua scelta di fare uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima. Secondo l’astrofisico, le decisioni di Trump causeranno danni ambientali molto seri e in pochi anni il riscaldamento globale diventerà un processo irreversibile causando la fine del nostro pianeta.

Poi prende di mira l’intero genere umano ed indica una possibile soluzione al problema della “fine della terra”. Stephen Hawking nell’intervista rilasciata alla BBC non si limita a parlare solo di questo, ma affronta anche altri temi, come: la Brexit e il futuro della scienza nel Regno Unito, la sua malattia e alcuni obiettivi personali.

Il riscaldamento della terra

L’astrofisico britannico Stephen Hawking attacca Donald Trump per la decisione di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi. Sulla questione, dice: “Potrebbero verificarsi dei danni ambientali evitabili al nostro magnifico pianeta, mettendo in pericolo la natura per noi e i nostri figli.” Poi aggiunge: “Questa potrebbe essere una minaccia per l’ambiente. Siamo vicini al punto di non ritorno in cui il riscaldamento globale diventerà un processo irreversibile.”

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sabato 1 luglio 2017

E' l'Asteroid Day, occhi puntati sui 'sassi cosmici'

E' l'Asteroid Day, occhi puntati sui 'sassi cosmici'

Conto alla rovescia per l'Asteroid Day: il 30 giugno è la giornata internazionale dedicata agli asteroidi vicini alla Terra, i cosiddetti Neo (near Earth Objects) e alla loro sorveglianza. Sono previsti più di 700 eventi in 190 Paesi e sono numerose le iniziative orgaizzate in Italia. In programma anche una maratona online di 24 ore trasmessa dalla Tv della Nasa e dal Vrtual Telescope da Lussemburgo, che il canale ANSA Scienza e Tecnica  trasmetterà rispettivamente alle 19,00 e alle 21,00,  mentre l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha lanciato l'hashtag #Asteroid Day

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